Notizie

Mamma Rai spegne il microfono a Paolo, Max e Cecca

Il coronavirus entra nelle cautele di mamma Rai che spegne il microfono a Paolo De Chiesa, Max Blardone e Cecca, all’anagrafe Daniela Ceccarelli. Proprio così, per motivi cautelativi, pare che tutti i collaboratori esterni di via Mazzini debbano interrompere fino a data da destinarsi, il loro rapporto.

E il provvedimento ha efficacia immediata. Quindi alle 11.00 quando prenderà il via la discesa di Kvitfjell sentiremo solo le voci di Luca Di Bella dallo studio senza Paolo. E di Davide Labate in cabina di telecronaca senza Max Blardone.

La stessa cosa capiterà la settimana prossima con le gare di Åre, quando Enrico Cattaneo non potrà più appoggiarsi sulla spalla tecnica di Daniela Ceccarelli.

Il Motivo principale sarebbe legato alle restrizioni sulle trasferte imposte dall’azienda a causa del Covid-19. Di fatto, oggi la telecronaca di Labate non avverrà da Kvitfjell ma dal tubo, ovvero da uno studio Rai.

Ma anche in questo caso è chiaro che l’azienda si prende tutte le precauzioni del caso. Evitare al massimo il contatto tra le persone. Non è dunque sufficiente prendere le misure che ci stanno insegnando le autorità sanitarie.

È probabile che l’ingresso in studio di un  collaboratore e non di un dipendente sia considerato poco conveniente. Sempre che non ci siano regole o imposizioni diverse, che non conosciamo.

Curioso è che tale provvedimento preso è stato deciso prima che si sapesse dell’annullamento delle finali di Cortina. E a Cortina Ceccarelli, De Chiesa e Blardone sarebbero invece stati presenti.

Siamo abbastanza curiosi di verificare se questo provvedimento sarà preso anche con tutti gli altri sport. Con il calcio ad esempio. Attendiamo sviluppi

About the author

Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.