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Moreno Pesce non si ferma più, col suo arto d’acciaio conquista anche il Breithorn

Moreno Pesce non si ferma più, col suo arto d’acciaio conquista anche il Breithorn
“Gioia, un altro 4.000!” le prime parole pronunciate da Moreno Pesce, ieri pomeriggio al termine della salita e discesa al Breithorn.

Giornata intensa partita inizialmente con condizioni meteo non ottimali, che poi l’atleta paralimpico veneto di Auronzo di Cadore, ha saputo gestire perfettamente. Grazie anche alla sua forza mentale e fisica ed il supporto di tutto il team che era con lui.

Strategica la scelta di aspettare due ore al Piccolo Cervino/a 3.883m. per affrontare poi la salita ai 4.165m. del Breithorn in condizioni migliori.

Il gruppo che ha accompagnato Moreno Pesce, è stato guidato da cinque guide alpine, del gruppo Guide del Cervino.

Oltre all’obiettivo di raggiungere il Breithorn oltre quota 4.000, si è riusciti anche ad individuare un percorso adatto anche in futuro ai disabili.

A Moreno Pesce l’onore di percorrerlo per primo. Una mappatura dei sentieri ad uso futuro, dove i disabili con difficoltà motorie, possono pensare di affrontare questa montagna. Che porta oltre una certa quota che rappresentava un limite per i più di loro.

Il futuro è orientato all’inclusione ha dichiarato Moreno Pesce – cioè rendere accessibile e percorribile la montagna con un approccio coordinato con i professionisti della montagna e le località.

Io o altri atleti disponibili per fare da apripista nelle varie località dell’arco alpino. Per noi, per questo gruppo sostenuto da Fondazione Mazzola e Sportfund fondazione per lo sport Onlus, la preparazione come la motivazione sono state è stata forti e così l’obiettivo è stato raggiunto insieme”.

Le nostre Fondazioni credono in questo progetto – hanno dichiarato Carlo Mazzola e Alberto Benchimol e siamo convinti che possa essere l’inizio di un’accessibilità a vette e luoghi che spesso sono considerati irraggiungibili, anche solo per mancanza di informazione.

Abbiamo voluto enfatizzare l’importanza del ruolo delle Guide alpine e della sicurezza, punti centrali per godere appieno di queste esperienze, limitando così l’incertezza che spesso allontana le persone dallo sport inclusivo”.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.