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Nel team di Dado Simonelli torna Caspani ed entra Ravetto

Nel team di “Dado” Edoardo Simonelli è tornato l’allenatore Erik Caspani e oltre a Gianluca Ferretti e a Elena Bresciani, si affianca anche Claudio Ravetto.

Dado ha solo 14 anni ma la sua carriera sportiva ha già preso una strada molto precisa. Idee chiare e un unico obiettivo, sfondare nello sci. Papà Carlo, anche lui un passato agonistico giovanile, crede molto nei sogni di Edoardo e sta cercando di trovare le soluzioni migliori per favorirlo nella crescita agonistica.

Ebbene, a fine stagione avevamo intervistato il giovane allenatore Erik Caspani, aprichese, 23 anni che aveva seguito Dado inserendosi nel team costituito da Fabrizio Marrandino e Gianluca Ferretti con la moglie Elena Bresciani dello Skiing.

Questi ultimi impegnati soprattutto nella preparazione estiva. Erik, a fine stagione, aveva interrotto questa esperienza, anche per viverne altre, come si suol dire, per fortificarsi le ossa, ma… “In effetti questa doveva essere la strada, ma il lockdown mi è servito anche per fare alcune riflessioni. Ho anche abbozzato un inizio di collaborazione con uno sci club, ma avevo bisogno di altri stimoli. Così ho ripreso i contatti con Carlo e ci siamo riaccordati per un’altra stagione”.

Nella foto scattata oggi (19 luglio) allo Stelvio, da sinistra, papà Carlo Simonelli, Dado, Claudio Ravetto, Gianluca Ferretti. Accosciati, Elena Bresciani e Erik Caspani

Stessi compiti dell’anno scorso?
Esattamente. Fino all’autunno sarà seguito anche da Gianluca ed Elena, poi per l’inverno si trasferirà a Bardonecchia ed io con lui. Lo seguirò in tutte le gare in team con Fabrizio.

Nella foto del team vedo però anche un signore con barba bianca abbastanza noto…
Hai visto proprio bene, c’è anche Claudio Ravetto.

Che ruolo ha?
Non proprio di allenatore, ma di consulente. Lui traccia le linee, le strategie e i metodi. Dunque non sarà con noi a ogni allenamento, ma monitorerà costantemente l’andamento del lavoro.

Carlo, come siete arrivati a Claudio?
In questo ambiente ho imparato a riconoscere le persone di cui fidarmi. Sono arrivato a Claudio tramite il semplice consiglio di un amico. E accidenti, se n’è valsa la pena fidarmi!

Edoardo Simonelli assieme a Claudio Ravetto

Già si vedono i risultati?
No, non lo dico perché Edo sta aumentando lo spessore tecnico. Ma Claudio ti porta in un mondo che prima proprio non conoscevi. Sposta le questioni tecniche in un ambito di enorme semplicità, eliminando fronzoli di qualsiasi tipo.

E qui Erik…
E qui Erik vola! Perché ho la possibilità di avere a che fare con un tecnico di valore assoluto. Se cercavo la soluzione ideale per crescere professionalmente, accidenti, ci sono finito proprio dentro in pieno!

Cosa ti colpisce di più di Ravetto?
Ti incanta con la sua semplicità. Tu ipotizzi teoremi tecnici stile Einstein poi arriva Claudio e ti smonta tutto pezzo per pezzo. E ti fa capire alcuni concetti come se fossero delle massime scolpite nella neve. Ma si intuisce che sono proprio frutto della sua esperienza maturata sul campo dopo 30 anni di attività.

Dado sulle spalle di Erik all’Alpecimbra Fis Children Cup di quest’inverno, dopo la vittoria conseguita in gigante

Torniamo da Carlo: perché non far seguire Dado direttamente a Claudio?
Perché Claudio non fa più l’allenatore come attività tradizionale. Fa consulenze per diversi atleti e sono molto felice abbia accettato di seguire anche Edoardo.

E Dado come l’ha presa?
Lo ha incontrato, conosciuto e soprattutto ascoltato. Ed è molto felice di avere la sua supervisione. Edoardo poi assorbe tutto, è molto concentrato sul percorso che sta seguendo e sta attento a ogni cosa.

Per ricapitolare, Ravetto supervisore, Ferretti e Bresciani per l’estate, Marrandino dello sci club Les Arnauds come riferimento e Caspani onnipresente.

La squadra è proprio questa. Per riuscire a gestire le cose nel migliore dei modi abbiamo dovuto tracciare questo programma. D’altra parte abitiamo tra Milano e Pavia e ci siamo resi conto che per raggiungere gli obiettivi prefissati, anche un ragazzino di 14 anni non può fare vita cittadina. Almeno, secondo la nostra organizzazione familiare. E poi l’importante è che Dado condivida ogni scelta. A lui quella presa piace molto. E io, da padre, farò di tutto per accompagnarlo nei suoi sogni. Poi è chiaro che dipenderà tutto da lui, senza imposizioni o forzature.

Quindi correrà sotto i colori della società Les Arnauds?
Sì, lo sci club di Marrandino che però fa vita da club. Per questo sarà Erik ad accompagnarlo alle gare. È giovane e carico ed Edoardo si trova bene.

Programmi da qui all’inverno?
Si alterneranno uscite sui ghiacciai a sessioni di preparazione atletica, un po’ a Brescia, un po’ a casa. Poi siamo nelle mani del Signore per capire come si svilupperà la stagione. Il peggio sembra passato. Incrociamo le dita e che sia una stagione di pieno divertimento!

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.