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Ora è ufficiale, Mauro Pini è l’allenatore di Petra Vlhova

La notizia ora è ufficiale, dunque non si parla più di indiscrezioni, Mauro Pini è l’allenatore di Petra Vlhova, neo vincitrice della Sfera di cristallo. È lo stesso Mauro che ce lo conferma rimandandoci a domani per un approfondimento.

Classe ’65, nato ad Airolo nel Canton Ticino, ha iniziato a far parlare di sé seguendo l’atleta spagnola Maria Josè Rienda Contreras dove si è fatto le ossa per allenare in seguito Lara Gut. In quel periodo l’allora probabile stella dello sci mondiale iniziò a salire sul podio conquistando due medaglie d’argento ai Mondiali del 2009 in Val d’Isère in discesa e in super combinata.

La sua carriera entra nel top quando accetta di seguire i discesisti della nazionale elvetica e poi l’intero settore femminile fino al 2012. Dopo due anni di pausa ritorna in pista a metà coppa 2014 quando Tina Maze “divorzia” da Walter Ronconi. Obiettivo, le Olimpiadi di Sochi in un momento in cui i risultati stentano ad arrivare. Mauro si mette al lavoro e Tina vince due medaglie d’oro.

Poi però decide di lasciare l’incarico in quanto fin dall’inizio aveva avvisato che sarebbe stata una collaborazione temporanea. Cinque anni fa, prima di scegliere Livio magoni, il team Petra aveva chiesto allo stesso Mauro di seguirla, ma il tecnico elvetico decise di non accettare la proposta perché: “Non c’erano i tempi giusti per entrambi, io avevo ancora i bimbi piccoli e ho preferito stare vicino alla famiglia” dice Mauro alla TSI

A quel punto Mauro torna nella sua Airolo per gestire la società impianti e dedicarsi alle telecronache per la Tv Svizzera italiana. Oggi l’annuncio sia dello stesso Mauro che di Petra Vlhova  che lo comunica su instagram.

Tra i pretendenti a questo ruolo c’era anche Paolo Deflorian che però aveva declinato l’invito preferendo rimanere nel team Italia femminile anche per non allontanarsi troppo dalla famiglia. Ora è ufficiale Mauro Pini Ora è ufficiale Mauro Pini

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.