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Osservati Formia: Marcello Tavola il preparatore più medagliato nel 2019!

A poche miglia dal traguardo nel percorso intrapreso dalla nave scuola degli Osservati nel Centro di Formia, incontriamo Marcello tavola, il preparatore più medagliato del 2019!

Una crociera iniziata lunedì 27 luglio e che ogni giorno ha incrociato con le molteplici rotte dell’allenamento di alto livello, con test di valutazione funzionale, laboratori operativi e stimoli allenanti senza eguali.

Una nave il cui equipaggio è formato da navigatori straordinari: tutto il gruppo dei giovani talenti dello sci alpino, che la FISI ha selezionato e che intende seguire in questo ardimentoso percorso verso i lidi delle competizioni più ambiziose.

Osservati di cui SciareMag ha voluto disegnare con una virtuale cartina che coprisse tutto il territorio geografico nazionale, dello sci alpino nazionale, che ormai, nel nuovo millennio, non è più patrimonio di poche località, ma ovunque troviamo sciatori che ambiscono alle piste iridate del mondo.

Trentacinque giovani promesse “con al comando lo staff dalla Direzione Agonistica Sci Alpino che vede anche il preparatore atletico più medagliato di questa stagione Marcello Tavola.

Marcello Tavola, allenatore e preparatore atletico squadra Élite Femminile. laureato (magistrale) in scienze motorie e sport e Allenatore di III livello dal 2010

Nella Stagione 2016-2017 è stato allenatore e preparatore della squadra di coppa Europa femminile polivalenti. Nel 2017-2018, invece, è passato nell Élite di Rulfi

All’interno del raduno di Formia di cosa ti occupi?
Durante il raduno a Formia con gli osservati mi occupo del laboratorio Forza con Sovraccarico

 

Quale programma stai seguendo per questi ragazzi?
Abbiamo impostato 2 sessioni di allenamento in cui sperimentiamo delle progressioni di lavoro che dal riscaldamento portano all’apprendimento delle corrette tecniche di esecuzioni di 3 esercizi fondamentali. Stacco, OverHead squat e Back squat.

All’interno delle progressioni abbiamo cercato di sviscerare alcuni argomenti relativi all’ampliamento del bagaglio motorio di un giovane atleta e soprattutto abbiamo cercato di “sfatare” alcuni falsi miti relativi alla forza con sovraccarichi e alla sua importanza (se proposta in quantità e qualità corrette) per uno sciatore.

Come li vedi questi ragazzi ?
I ragazzi hanno dimostrato interesse e soprattutto dai loro allenamenti è emersa tutta la loro predisposizione in termini di bagaglio motorio e capacità di muoversi a range articolari completi, valorizzando il concetto che la forza con sovraccarico è parte fondamentale per lo sciatore in tutte le sue forme e applicazioni.

Ho visto molti ragazzi quasi “sorpresi” di quello che sono riusciti a fare in questo laboratorio, dimostrando parecchio interesse, entusiasmo e consapevolezza.

In realtà credo che attraverso esecuzioni tecniche corrette, progressioni di carico da applicare in modo soggettivo, programmazioni che tengano conta delle giuste alternanze tra carico e recupero gran parte di questi ragazzi possano esprimere importanti livelli di forza in tutte le modalità, raggiungendo un alto livello di prevenzione da infortuni

Penso che questo progetto sia veramente interessante. Permette di conoscere i ragazzi che, rappresenteranno le generazioni future in squadra, permette di instaurare già con loro un rapporto e di conoscerli anche dal punto di vista motorio, oltre che a trasmettere e condividere un po’ di cultura dell’allenamento secondo evidenze aggiornate e trasferite dal lavoro con atleti già affermati e vincenti.
Inoltre permette a loro di capire e prendere atto sui punti di forza o eventuali punti di debolezza da migliorare e su cui insistere nelle loro programmazioni.


Per questo appuntamento abbiamo scelto altri due atleti da presentare, Alice Pazzaglia e Federico Scussel


Alice Pazzaglia, classe 2002, nata a Pisa, iscritta al C.U.S. Parma e dedita alla polivalenza

Come hai “preso” la notizia di essere nel gruppo osservati?
L’ho presa con entusiasmo! Data la mia presenza nel progetto fin dall’anno scorso mi aspettavo di fare un ottimo lavoro anche quest’anno, e così è stato.

Cosa ne pensi del programma “osservati”
Penso che sia un programma valido, un’opportunità da sfruttare! Gli allenatori selezionati sono i migliori e anche gli strumenti messi a disposizione dalla federazione sono molto validi.

E di questo raduno di Formia in particolare?
Una bellissima esperienza, non ha prezzo allenarsi in un centro di preparazione olimpica a contatto con atleti di altissimo livello e ogni genere di tipologie di allenamento e materiale. Il piano di lavoro è stato strutturato molto bene valutando anche la parte teoria del nostro sport.

Cosa ti sta interessando di più del programma finora svolto?
La parte di pesistica è stata sicuramente ricchissima di nuovi spunti e idee per lavorare bene anche a casa, partendo dalla mobilità molto dettagliata fino alle tecniche base di weightlifting. Anche i due laboratori di ossigeno e abilità erano pregnanti di nozioni teoriche ma anche di applicazioni pratiche innovative.

Qual è il tuo sogno nel cassetto e quando ti piacerebbe realizzarlo
Sicuramente le olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Hai un allenatore che in particolare ha contribuito a portarti fino a dove sei arrivato oggi?
Ho avuto diversi allenatori da quando ho iniziato a fare gare, tutti hanno sempre dato il massimo nella collaborazione; forse proprio questi cambiamenti sommati l’uno con l’altro mi hanno permesso di raggiungere i miei risultati.

Hai avuto incidenti?
Ho dovuto fare un pit stop di tre mesi nel pieno della stagione sciistica 2017/2018. Lesioni profonde al legamento collaterale mediale e al crociato non mi hanno permesso di gareggiare a importanti competizioni nazionali e internazionali.

Hai ottenuto vittorie o titoli che ti hanno particolarmente emozionato e perché?
La primissima emozione che mi viene in mente è sicuramente il Gran Premio Giovanissimi di Courmayeur del 2014; quando si è bambini si vede tutto più bello e più grande, quell’esperienza mi ha permesso di sognare!

A livello giovanile molto soddisfacente è stata l’anno scorso la medaglia d’argento in combinata ai campionati italiani aspiranti e la top ten in tutte le discipline, soprattutto in gigante.


Federico Scussel, classe 2001, della  Valle Agordina, in forze al G..S. Polizia Fiamme Oro e dedito alle discipline veloci

Come hai “preso” la notizia di essere nel gruppo osservati?
Sono contento di essere stato confermato nel gruppo degli osservati, nel quale ero inserito anche negli anni scorsi.È un ottimo gruppo dove ci sono i giovani che si sono messi in evidenza nel GPI ed è stimolante allenarsi insieme per poter avere dei riferimenti non solo in stagione alle gare ma anche nella preparazione estiva/autunnale.
Inoltre c’è una bella atmosfera e i tecnici messi a nostra disposizione dalla FISI riescono a darci ottimi consigli per poter migliorare.

Cosa ne pensi del programma “osservati”?
Il programma riservato al gruppo osservati credo sia ottimo, si riesce ad avere una buona continuità nel lavoro e lascia spazio agli allenamenti programmati dalle fiamme oro.

E di questo raduno di Formia in particolare?
Questo raduno a Formia è molto interessante perché stiamo provando diversi tipi di allenamento tutti basati sui diversi aspetti fisici che deve avere uno sciatore.

Cosa ti sta interessando di più del programma fin’ora svolto?
La cosa più interessante è stato l’allenamento in palestra con sovraccarichi.

Qual è il tuo sogno nel cassetto e quando ti piacerebbe realizzarlo?
Come ogni buon velocista il sogno nel cassetto è vincere a Kitzbühel, la strada è lunga.

Hai un allenatore che in particolare ha contribuito a portarti fino a dove sei arrivato oggi?
Sicuramente l’allenatore che mi ha accompagnato negli ultimi anni e che ha contribuito alla mia crescita è stato Moritz Micheluzzi prima allo ski college Veneto e poi nel comitato, un altro riferimento fisso degli ultimi anni è il mio preparatore atletico Stefano Brandolin che mi segue sulla preparazione fuori dalle piste.

Hai ottenuto vittorie o titoli che ti hanno particolarmente emozionato e perché?
I titoli che mi hanno emozionato particolarmente sono stati la medaglia ai campionati italiani aspiranti fatti a casa. Ero al Passo San Pellegrino e a seguire la gara FIS a Sella Nevea dove sono arrivato secondo.
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About the author

Walter Stacco

Walter Stacco

Docente di Scienze Motorie e Sportive. Metodologo della Scuola Regionale dello Sport del CONI Lombardia. Docente facoltà di scienze motorie università di Pavia