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Sestriere piange Gianni Valsesia, icona del ristorante “La Baita”

È scomparso all’età di 89 anni Gianni Valsesia, storico ristoratore del Colle, artefice insieme alla moglie Marisa della nascita del Ristorante La Baita, icona della tradizione culinaria di montagna. Nel 1974, infatti, i due videro nascere un locale destinato a diventare punto di riferimento per chi cerca una cucina autentica, basata su materie prime genuine, lavorate con cura e passione, capace di parlare al cuore dei visitatori come fosse una casa lontana ma accogliente.

Gianni è stato colto da un malore improvviso mentre, al volante della sua auto, si dirigeva a Pinerolo per provviste destinate al ristorante. Aveva appena trovato spazio per fermarsi e scendere dal veicolo, prima che il destino lo sopraffacesse. Nonostante l’intervento tempestivo di automobilisti di passaggio, i soccorsi non sono bastati a rianimarlo.

La perdita di Gianni lascia un vuoto incolmabile non solo tra i suoi cari, ma anche tra chi ha avuto il privilegio di conoscere La Baita. In oltre mezzo secolo di attività, quel locale è entrato nel cuore di turisti e visitatori illustri, offrendo cucina di alto livello in un’atmosfera discreta, cordiale e semplice. Gianni, instancabile ai fornelli e maestro nel trasmettere valori e sapori alle nuove generazioni, ha lasciato un’eredità indelebile: la tradizione enogastronomica di famiglia che continua con i figli Luciano, Elena e Antonella, sempre presenti e vicini all’attività dei genitori.

Il suo impegno non è passato inosservato. Il 4 ottobre 2024 l’Amministrazione Comunale di Sestriere gli aveva conferito una targa di riconoscimento per i 50 anni di attività del La Baita, un traguardo che ha visto l’apprezzamento anche dalla Regione Piemonte: “Al Ristorante La Baita – riferimento della ristorazione delle montagne olimpiche, grazie per la passione e la dedizione che in tutti questi anni vi hanno contraddistinto” si leggeva su attestati firmati dal Presidente Alberto Cirio e dal Sottosegretario Claudia Porchietto.

Gianni ha sempre avuto una visione lucida: trasformare una passione familiare in una casa aperta al mondo, dove ogni piatto raccontava una storia di montagna, tradizione e convivialità. Oggi, nel silenzio della parrocchia di Sant’Edoardo dove giovedì 23 aprile alle ore 20.30 sarà recitato il rosario, e dove venerdì 24 aprile alle ore 15.00 si svolgerà la cerimonia funebre, amici, collaboratori e famigliari lo ricordano non solo per le ricette, ma per la capacità di mettere le persone al centro, come una grande famiglia che si salva di fronte all’addio con il sapore di una carezza.

La Baita resta, dunque, non solo un luogo di cucina eccellente, ma un testimone della passione di Gianni Valsesia: una passione che continuerà a guidare chi resta, nelle cucine, nei gesti, nelle piccole grandi attenzioni rivolte a chi varca la soglia. Le sue mani, il suo sorriso e la sua dedizione continueranno a vivere nei piatti, nei ricordi e nel cuore di chi ha avuto il privilegio di incontrarlo.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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