Notizie

“SkiCoach”, quando la tecnologia nasce in pista!

L’esperienza quotidiana di allenatori e dirigenti ha ispirato un nuovo modo di organizzare il lavoro degli sci club: gesti più semplici sulla neve, conti sempre sotto controllo in sede e, al centro di tutto, ciò che conta davvero: gli atleti.

Chi vive uno sci club conosce bene quella sensazione. L’ultimo atleta è sceso dalla pista, gli impianti stanno chiudendo e il pulmino sta rientrando a valle. La giornata sulla neve è finita. Quella dell’allenatore o del direttore sportivo, invece, spesso continua davanti a un computer. Presenze da registrare, certificati medici da controllare, comunicazioni alle famiglie, organizzazione delle trasferte, quote da riconciliare, risultati da archiviare, video da catalogare, documenti da recuperare. Attività indispensabili che negli anni sono cresciute insieme alle responsabilità degli sci club, trasformando la gestione quotidiana in un impegno sempre più complesso.

È proprio osservando questa realtà che è nata l’idea di SkiCoach.

L’obiettivo non è quello di realizzare un nuovo software, ma ha la volontà di ripensare il modo in cui uno sci club può organizzare il proprio lavoro.
L’intuizione è maturata all’interno di una grande realtà sportiva, dove centinaia di atleti e decine di allenatori rendevano evidente una necessità: le informazioni c’erano, ma erano distribuite tra fogli Excel, applicazioni diverse, documenti cartacei e chat. Ogni strumento svolgeva il proprio compito, ma mancava una visione d’insieme capace di mettere in relazione tutto ciò che accade durante una stagione sportiva: il lavoro tecnico sulla neve e, insieme, la sostenibilità organizzativa ed economica che lo rende possibile.

Da qui è iniziato un percorso di sviluppo durato cinque stagioni, costruito ascoltando ogni giorno chi lo sci lo vive davvero. Ogni funzione è nata da un problema concreto, affrontato direttamente sulla neve, durante allenamenti, gare e trasferte, oppure nella sala riunioni di un direttivo, alla vigilia di un bilancio da chiudere. Non è stata la tecnologia a suggerire le soluzioni: sono stati gli allenatori, i dirigenti e le famiglie a indicare, con la loro esperienza quotidiana, quali strumenti fossero realmente utili.

La filosofia che ha guidato il progetto è rimasta sempre la stessa: la tecnologia deve adattarsi al lavoro dello sci club, non lo sci club alla tecnologia.

Sulla neve: pochi gesti, nessuna interruzione

Durante un allenamento ogni secondo è prezioso e l’attenzione deve rimanere sugli atleti. Per questo la parte tecnica della piattaforma è stata progettata per ridurre al minimo i passaggi: le presenze si registrano con un tocco direttamente dal telefono, le osservazioni tecniche si annotano sul profilo dell’atleta mentre il ricordo è ancora fresco, i tempi e i riscontri di giornata restano associati al gruppo e alla località in cui si è lavorato. Nessun foglio da ricompilare la sera, nessun dato da riscrivere due volte.

Dietro questa apparente semplicità si nasconde però una struttura capace di costruire, giorno dopo giorno, un patrimonio di informazioni. Ogni allenamento contribuisce ad arricchire la storia sportiva dell’atleta e del club, creando uno storico consultabile che permette di programmare il lavoro con maggiore continuità e consapevolezza. Un allenatore che subentra a metà stagione, o che accompagna un gruppo in trasferta al posto di un collega, trova immediatamente il quadro completo: obiettivi, presenze, note, dati utili.

Anche strumenti ormai diventati indispensabili, come la video analisi, trovano finalmente una collocazione organica. I filmati vengono collegati direttamente al profilo dell’atleta insieme alle note tecniche, consentendo di ritrovare in pochi istanti ciò che normalmente richiederebbe lunghe ricerche tra cartelle, telefoni e computer. Allo stesso modo, le informazioni sulle località e le condizioni meteo in tempo reale aiutano a decidere in anticipo dove e come allenarsi, evitando spostamenti inutili.

Particolare attenzione è stata dedicata a una caratteristica che chi frequenta la montagna conosce bene: la connessione internet non è sempre disponibile. Per questo la piattaforma continua a funzionare anche offline, permettendo agli allenatori di lavorare senza interruzioni. Tutti i dati vengono sincronizzati automaticamente quando la rete torna disponibile, senza modificare il normale flusso di lavoro.

In sede: il direttivo e la gestione economica

La stessa logica di semplificazione è stata applicata al lavoro del direttivo, dove si concentra la parte meno visibile ma più delicata della vita di uno sci club: iscrizioni, quote, tesseramenti, trasferte, rendiconti.

Le iscrizioni di stagione e le quote vengono gestite in un unico ambiente, collegate direttamente all’anagrafica dell’atleta e al gruppo di appartenenza. Il tesoriere sa in ogni momento chi ha versato, chi ha versato in parte e chi deve ancora provvedere, senza incrociare estratti conto e fogli di calcolo. I solleciti diventano un’operazione di pochi minuti e le comunicazioni alle famiglie partono dallo stesso dato, riducendo errori, malintesi e telefonate.

Il ragionamento vale anche per i costi. Trasferte, skipass, pulmini, pernottamenti e iscrizioni alle gare possono essere ricondotti al singolo evento, al gruppo e all’atleta: il direttivo vede finalmente quanto costa davvero una giornata di allenamento o un fine settimana di gare, e può costruire il budget della stagione successiva su numeri reali anziché su stime. Con la partecipazione effettiva registrata sulla neve, la quota richiesta alle famiglie diventa proporzionata e, soprattutto, spiegabile.

A chiusura di stagione, i report e l’archivio storico restituiscono in poche schermate ciò che prima richiedeva settimane di ricostruzione: numero di atleti per gruppo, giornate effettuate, presenze, andamento delle entrate e delle uscite, materiale utile per l’assemblea dei soci, per gli enti del territorio e per i partner che sostengono il club. Una rendicontazione ordinata non è soltanto un adempimento: è lo strumento con cui un direttivo dimostra la propria affidabilità e costruisce nuove collaborazioni.

Il beneficio più concreto, però, riguarda la capacità operativa. Quando l’informazione è disponibile e affidabile, le decisioni si prendono prima e con meno riunioni: attivare un gruppo in più, spostare una trasferta, rivedere una quota, verificare la copertura di un certificato medico. Il tempo dei volontari e dei dirigenti, che negli sci club è la risorsa più scarsa di tutte, torna a essere impiegato per far crescere il club invece che per rincorrere documenti.

Un supporto discreto, non un sostituto

L’evoluzione tecnologica ha portato oggi anche all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale. Non per sostituire l’esperienza degli allenatori o automatizzare le decisioni tecniche ed economiche, ma per offrire un supporto concreto nella ricerca e nell’organizzazione delle informazioni. Una tecnologia discreta, che lavora dietro le quinte e rende più semplice recuperare dati, documenti e statistiche quando servono davvero.

Il risultato non è semplicemente una migliore organizzazione amministrativa. È una diversa qualità del lavoro quotidiano. Dirigenti, allenatori e famiglie condividono le stesse informazioni, collaborano con maggiore continuità e possono seguire il percorso degli atleti in modo più completo e consapevole.

L’esperienza che ha reso possibile il progetto

Un contributo determinante allo sviluppo della piattaforma è arrivato da Giorgio Manzana, che nel proprio percorso professionale ha maturato una lunga esperienza nel coordinamento dell’attività sportiva e nella gestione organizzativa di strutture agonistiche di rilievo, seguendone nel tempo sia la parte tecnica sulla neve sia quella gestionale e amministrativa.

È da quella esperienza sul campo che nascono molte delle scelte più pratiche del progetto: sapere quali dati servono davvero a un allenatore a bordo pista, quali informazioni un direttivo deve avere sotto controllo prima di una riunione, quali passaggi si possono eliminare senza perdere nulla di essenziale. Per scelta, nessun riferimento a denominazioni, dati o materiali dei club presso cui ha operato viene utilizzato in questo progetto: l’esperienza accumulata è patrimonio professionale della persona, mentre l’identità e l’immagine di ciascuna società restano interamente di chi le rappresenta.

In un momento storico in cui gli sci club sono chiamati a rispondere a responsabilità organizzative, sportive ed economiche sempre più articolate, disporre di strumenti capaci di semplificare il lavoro significa aumentare la qualità del servizio offerto, senza perdere quella dimensione umana che rappresenta il vero valore dello sport.

Perché, alla fine, nessuna tecnologia potrà mai sostituire l’intuizione di un allenatore, il lavoro quotidiano di un dirigente o l’entusiasmo di un giovane atleta. Può però aiutare a creare le condizioni migliori perché tutto questo avvenga con maggiore serenità, continuità e professionalità.

Ogni minuto sottratto alla burocrazia è un minuto restituito alla neve, agli atleti e alla qualità dell’allenamento. Questa è la tecnologia che immaginiamo per gli sci club.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment