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Sotto i 100mila dite 33!

Il pensiero di un maestro di sci di oggi si intitola “Sotto i 100mila dite 33!”. I soldi non faranno la felicità, ma di questi tempi aiutano. Eccome!

Si fanno sempre più insistenti le voci di rimborsi calcolati sulla base di un fatturato annuale 2020 su 2019 con comprovate perdite del 33%.

Verrà ristorato, a quanto sembra, il 30% a coloro i quali hanno un fatturato sotto i 100mila euro. Ma di maestri con un fatturato sopra i 100mila euro dubito ce ne siano, salvo abbiano anche altre professioni ben pagate.

Nel nuovo decreto rimborsi che nascerà, si parla pure di aiuti settoriali per il turismo invernale, con nuove indennità ad hoc per tutti gli stagionali del turismo, compresa la categoria dei maestri di sci. Per la filiera dello sci dovrebbe arrivare un addendum di 600 milioni di euro, in aggiunta ai ristori.

Non si conosce ancora quanto di questa cifra sarà destinata ai maestri di sci. Soprattutto, la gestione degli importi, maestri liberi professionisti a partita IVA, iscritti a una Scuola, rimborsi spese vive per le Scuole o altro ancora, sarà lasciata al Collegio Nazionale e all’Amsi, che più di tutti hanno conoscenza del settore?

Vedremo, aspettiamo risposte in merito. Ricordando al Governo, come bene ha fatto proprio il Collegio Nazionale e l’Amsi, che i maestri non hanno mai potuto esercitare la propria professione a seguito delle chiusure degli impianti.

Non occorre essere degli scienziati per capire che, qualora non arrivassero quegli aiuti settoriali in più di cui si parla, gli indennizzi sarebbero insufficienti.

Non basterebbero per coprire il mancato lavoro di questa stagione invernale e della precedente. E a pensar male, qualche volta ci si azzecca. Purtroppo.

Intanto non si esauriscono le polemiche sulla scelta della Regione Autonoma Valle d’Aosta, unica in Italia, a vietare ai possessori delle seconde case non residenti l’accesso in Valle.

Molti proprietari, “arrabbiati” per un simile discriminatorio trattamento, minacciano di non pagare le tasse sulla seconda casa. Un gran brutto affare per una Regione che vive di turismo. E che dell’ospitalità ha fatto un suo cavallo di battaglia. Almeno fino a ieri.

Walter Galli
P.S. Ristori e indennizzi: la montagna e i maestri di sci si aspettano un cambio di passo dal Governo. Per ripartire. Già quest’estate. Sotto i 100 mila

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.