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Stefano Maldifassi: “Inizio dalla colonna vertebrale!”

Stefano Maldifassi: “inizio dalla colonna vertebrale!”
Che è “la Fisi che ho in mente”?

Un’idea

 Una candidatura vorrai dire…
Ho in mente anche quella

 Sei impazzito?
No, dai, anche tu! Sinterizzo: mi son tornate le farfalline nella pancia

Ti sei innamorato?
Io sono perennemente innamorato. Mi ero solo distratto un po’

Innamorato di chi?
Di chi sono fatti miei. Se vuoi posso dirti di cosa…

Vai
È un po’ lunghetta la faccenda, hai tempo?

Sto per partire per il mare, sintetizza
Hai presente quando fai parte del sistema, ti concentri solo per le tue cose e quello che ti circonda lo subisci e lo sopporti fino ad adattarti all’abitudine e a non farci più caso?

Vai al sodo
Un tempo eri più simpatico, ma ok. Come sai tra le varie mie attività mi occupo di preparazione atletica in senso scientifico. Studio il metodo per portare l’atleta alla sua migliore performance attraverso un percorso altamente tecnologico, pertanto….

Certo, è per questo che vuoi fare il presidente della Fisi
Se magari non mi interrompi… Pertanto, ho occasione di incontrare molti atleti, tra i quali diversi sciatori. Mentre li esamino loro mi parlano, si confidano, si aprono. Io ascolto solo, non replico, mi concentro sulla loro struttura muscolare e prim’ancora su quella scheletrica. Un bel giorno di inizio luglio, se non ricordo male era un lunedì, mi compare dinnanzi agli occhi una specie di visione.

Una sventola?
No, ma potrebbe anche diventarla. Si configura la colonna vertebrale di quello che potrebbe essere il sostegno della Federazione. Aspetta, fammi finire, non sono folle, questa immagine ha un’origine ben precisa. Sono anch’io un piccolo anello della catena di tutto ciò che gira attorno al mondo dello sci. Negli ultimi mesi non si parla d’altro che delle prossime elezioni federali, vuoi che non mi abbiano tirato dentro per un parere? Ecco l’associazione di idee…

Tirato dentro da chi, dove, quando?
Eddai su…

Quelli che sono contro Roda e Falez?
Chiedilo a loro, a me ste cose non interessano e nessuno riuscirà mai a tirarmi dentro a una rissa. È un metodo stantio e antipatico che non giova ad alcuna strategia. Io non sono contro a nessuno e se vuoi la mia candidatura è un’anomalia del sistema. E poi te l’ho detto, sono innamorato. E quando uno è innamorato vede solo le cose belle e positive. Conosco bene Flavio, ammesso che si presenterà. Quando divenne Presidente ero a capo della sezione scientifica della Fisi voluto prima da Gaetano Coppi e in seguito confermato da Morzenti. Dopo poco le nostre strade si sono divise per divergenze di vedute, ma ci sta. Ha fatto un buon lavoro risanando la Fisi. Alessandro Falez l’ho incontrato, persona squisita. Credo che gli sci club più che la persona debbano scegliere i rispettivi programmi. Dovrebbe prevalere chi è in grado di disegnare una visione della Fisi moderna, funzionale e giusta, non le simpatie o le antipatie. Tantomeno le alleanze perché io ti prometto questo o quello. Roba vecchia!

Ok, parlami della colonna vertebrale…
In zona lombare c’è la scuola, appena sopra gli Sci Club, a salire i Comitati, nella zona cervicale le squadre nazionali. Se ora faccio una radiografia noto che in alcuni punti la colonna vertebrale collassa.

D’altra parte non c’è sciatore che non abbia mal di schiena…
Prendi ad esempio le vertebre toraciche, dove alloggia il Comitato. A me sembrano schiacciate. Quante formazioni giovanili ci sono? A partire da alcuni sci club particolarmente performanti, gli aggregati, gli osservati, i Gruppi sportivi militari, la stessa C… Io vedo una squadra regionale che perde la sua identità.

Interessante la zona lombare…
Già la scuola. Bisogna essere propositivi. Dobbiamo arrivare noi con tecnici e laureati in scienze motorie, probabilmente pagati dalla stessa Federazione. Li prendiamo in tirocinio, li formiamo e li mandiamo in affiancamento alla scuola media, laddove si registra un interesse per gli sport di montagna. Una volta ogni 15 giorni si presentano e propongono alcune attività che richiamano l’idea di scivolamento, di disequilibrio, e via dicendo. Ora, non voglio farti perdere il traghetto, ma il concetto è evitare che tutti questi elementi insistano sulla stessa fascia della spina. Sarebbe opportuno creare un processo ordinato consequenziale. Anche per evitare l’abbandono di tanti possibili talenti. Che è la morte del concetto di sport.

E i muscoli? Hai pensato ai muscoli?
Nella fascia muscolare destra ci sono i Gruppi Sportivi, loro posso dare gli atleti migliori alla nazionale, ma bisogna anche aspettarli, che si formino adeguatamente nei Comitati! Nella fascia sinistra, perché no, chi si merita borse di studio messe a disposizione dalla Federazione per continuare a lavorare nei propri sci club..

Vorrei chiederti del sistema nervoso e del midollo ma ho un’altra curiosità: come la mettiamo con tutte le tue attività professionali?
Non sono da solo, ho dei soci e stiamo insieme perché ci vogliamo bene. “Siamo con te” mi hanno detto. Penseremo a strutturarci adeguatamente. Magari per raggiungere gli obiettivi prefissati ci vorrà un po’ più di tempo, ma ci arriveremo lo stesso. E qualcuno dei miei sarà costretto a crescere più in fretta.

Hai una squadra di governo?
Qualcuno del gruppo che mi ha coinvolto probabilmente si presenterà come consigliere. E mi piacerebbe averli al mio fianco. Di più non posso ancora dire, semplicemente perché ci sto lavorando. Presto ci saranno novità che credo faranno piacere a molti appassionati e tifosi. Comunque, non tutto è stato scritto, perché sarà affinato man mano che sentirò tutte le esigenze degli sci club. Alcune materie non mi competono nemmeno se non a livello concettuale. Io mi devo occupare della governance, più che della parte sportiva.

Secondo te chi vince?
Vinco io


Lui è Stefano Maldifassi, ingegnere biomeccanico, 5 volte campione italiano di Skeleton, allenatore di 4° livello. Ha recentemente dato il via a una start up, la High Method Performance (Healt, Sports & Technology). Stefano Maldifassi: “Inizio dalla Stefano Maldifassi: “Inizio dalla Stefano Maldifassi: “Inizio dalla

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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