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Studio e sci, per il Goggi è una questione di cuore!

Studio e sci, per il Goggi è una questione di cuore!. C’é sempre uno slalom anomalo che devono affrontare i Giovani agonisti, lo sci e lo studio. per questo motivo, quando arrivano i giorni “terribili” dell’esame di maturità, lo sci Club Goggi si ferma e si mette a sedere sulla tribuna per assistere allo spettacolo. Così ecco i verdetti di quest’anno: Alessandro, Claudia, Filippo, Stefano, Marco e Lorenzo tutti idonei e maturi!

In realtà erano tutti allo Stelvio pronti con gli sci in mano, ma quando il vento forte si mette di mezzo gli impianti non possono funzionare. Così che fare? Via sci e scarponi, richiusi nella skiroom e al diavolo l’allenamento.

È l’occasione giusta per lasciarsi un po’ andare e dedicarsi ai meritati festeggiamenti. E a un pizzico di romanticismo. Raccolti qua e là un po’ di sassi, ecco il cuore del Goggi prendere forma con i ragazzi a definirne il contorno!

Complimenti alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi – dice l’anima della società bergamasca Antonio NorisConciliare due attività così impegnative è possibile, ma bisogna essere bravi!
È però necessario che la società offra un tipo di organizzazione che renda tutto perfettamente compatibile. Poi i ragazzi devono dimostrare di impegnarsi al massimo sui libri come fanno sugli sci“. Studio e sci per il  Studio e sci per il 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.