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The last Mountain, il film della conquista del K2 di Krzysztof Wielicki

. The last Mountain, il film della conquista del K2 di Krzysztof Wielicki
Il fascino intramontabile del K2 e la storia delle spedizioni che si sono susseguite negli anni continua ad affascinare alpinisti e appassionati di tutto il mondo.

Ultimo dei quattrodici 8.000 a non essere ancora stato salito in inverno, il K2 ha fatto parlare di sé. Quando il 16 gennaio scorso un team di 10 alpinisti nepalesi è finalmente riuscito ad arrivare in vetta.
Tra questi Nirmal Purja, unico tra loro a non aver fatto uso di ossigeno supplementare.

E proprio di una una spedizione invernale sul K2 narra l’ultimo film entrato, in esclusiva, all’interno del palinsesto di ITACA On Demand. La prima piattaforma di streaming italiana interamente dedicata al mondo dell’Outdoor.

Il film The Last Mountain è il racconto della spedizione invernale polacca del 2018 al K2, allora l’ultimo 8.000 ancora da scalare nella stagione fredda.

Capo spedizione è Krzysztof Wielicki, veterano delle salite invernali in Himalaya che nel 1980 salì l’Everest con Leszek Cichy in prima invernale assoluta.

La spedizione polacca del 2018 viene anche ricordata per l’incredibile tentativo in solitaria dell’alpinista russo, nazionalizzato polacco, Denis Urubko. Che si fermò a quota 7.600 metri.

Urubko, nel corso della medesima spedizione, fu poi coinvolto con il compagno Adam Bielecki nel soccorso dell’alpinista francese Elisabeth Revol. Che era in grande difficoltà sul Nanga Parbat, cima non lontana dal K2, dando vita ad una delle operazioni di soccorso più straordinarie della storia dell’alpinismo.

The Last Mountain va ad unirsi ad altri due film in un vero e proprio Focus K2 che ripercorre alcuni dei momenti più toccanti legati alla storia di questa montagna.

Touching the Sky ripercorre infatti la storia di una stagione alpinistica al K2, quella dell’estate 1986, rivissuta dal punto di vista dei figli dei 13 alpinisti che sulla montagna persero vita.

È un racconto intimo e toccante dei sentimenti e delle paure di chi rimane alla ricerca di una motivazione. Che possa colmare il senso di abbandono e di una risposta a una perdita che non è stato possibile ricomporre.

I figli di quegli alpinisti si ritrovano a distanza di tanti anni – ormai adulti – per una sorta di pellegrinaggio simbolico lungo il ghiacciaio del Baltoro. Fino alle pendici della montagna e al Gilkey Memorial. Dove alcuni di loro trovano la forza di perdonare, di capire e di ristabilire infine la pace interiore.

The Summit K2 racconta invece il tragico incidente dell’agosto 2008, dove su 25 alpinisti partiti dal Campo 4 per raggiungere la vetta, solo 11 ne hanno fatto ritorno.

Il regista Nick Rayan ripercorre una tra le più controverse stagioni nella storia dell’alpinismo e ricostruisce fatti e dinamiche. Che hanno portato a quel tragico destino. Visitando i luoghi della tragedia e intervistando i sopravvissuti, tra cui l’italiano Marco Confortola, e i familiari di chi non ha fatto ritorno. The last mountain il The last mountain il

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.