Descrizione
Professione Montagna Gen-Feb 2026 – nr. 183
Il numero 183 (gennaio/febbraio 2026) di «professione Montagna», organo ufficiale dell’ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari), si apre con l’editoriale di Roberto Della Torre che saluta l’importanza delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina per l’immagine di tutta la montagna italiana nel mondo e sottolinea il suo carattere di «organizzazione diffusa», mettendo in rilievo gli impegni particolari delle località coinvolte nella programmazione delle gare.
Valeria Ghezzi, presidente di ANEF, traccia un primissimo bilancio dell’apertura di questa stagione invernale 2025/26 caratterizzata da scarse precipitazioni naturali ma come sempre supportata dalla tecnologia dell’innevamento tecnico e dal grado elevatissimo di professionalità dei gestori dei comprensori sciistici, in prima fila nel proseguire con impegno un’attività imprenditoriale che sostiene l’intero comparto economico del turismo invernale.
Per l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, la società PwC ha aggiornato e ulteriormente sviluppato la ricerca avviata nel 2024 con cui si dimostra come e in che misura l’attività dell’impiantistica abbia una ricaduta positiva sul tessuto socioeconomico dei territori in cui opera. Il «secondo atto» del lavoro è stato presentato durante l’assemblea ANEF svolta a Milano in ottobre e comprende il nuovo step di indagine concentrato sull’analisi delle ricadute positive che gli investimenti delle società impiantistiche valdostane producono nel mondo delle imprese fornitrici
Per la rubrica Storyland, Alessandro Rossi, socio del Centro Documentale per la Storia dei Trasporti a Fune, amministratore della Sateco Srl oltre che appassionato collezionista di cimeli legati al mondo degli impianti a fune, racconta la storia della funivia Alagna-Belvedere, in Valsesia, realizzata negli anni Cinquanta come un esempio di coraggio e innovazione.
Anche quest’anno l’agenzia JFC ha realizzato per l’Osservatorio del Turismo Montano il rapporto sulla stagione invernale 2025/26. Si tratta di una corposa e dettagliata radiografia compiuta sull’offerta turistica invernale nel nostro Paese, sulle aspettative che il popolo degli appassionati di sport invernali nutre per soddisfare la propria passione e sui cambiamenti di attese, comportamenti e costumi che stanno modificando il rapporto tra «i consumatori» del prodotto montagna bianca e «i produttori» del sistema dell’offerta (ricettività, sciabilità, amministrazioni). In questo servizio alcuni stralci di un lavoro ormai diventato punto di riferimento per il turismo invernale italiano
Situazioni diverse tra i comprensori, precipitazioni alterne, temperature (per fortuna) quasi dovunque favorevoli. Il periodo di apertura della nuova stagione invernale 2025/26 è stato contrassegnato sulle Alpi da nevicate scarse e sporadiche che però non hanno assolutamente pregiudicato l’attività delle stazioni sciistiche e il lavoro delle società impiantistiche. Con il consueto e fondamentale supporto dell’innevamento tecnico favorito da temperature adeguate e stabili, tutti i gestori che hanno voluto rispondere domande del nostro Forum su questo inizio di stagione hanno fatto registrare risultati positivi
Per la sezione «Impianti a fune e dintorni»
LEITNER – Tra i più significativi progetti realizzati per questo inverno, oltre alla nuova cabinovia a 10 posti di Carezza dotata per la prima volta in Italia di tecnologia LeitPilot, figura la messa in servizio della nuova seggiovia a 6 posti «Bernhard Gluück» nel comprensorio altoatesino di Speikboden, il primo impianto al mondo progettato in base al nuovo standard ROPERA® messo a punto dall’azienda di Vipiteno per gli impianti monofune unidirezionali.
DOPPELMAYR – Lo scorso 19 dicembre si è aperto ufficialmente il nuovo collegamento tra Campitello e il Col Rodella grazie all’entrata in funzione della nuova cabinovia trifune da 30 persone per cabina, oggi il più moderno impianto in Italia, destinato a cambiare radicalmente il modo di raggiungere uno dei punti panoramici più celebri delle Dolomiti. Per la società SITC Canazei Spa e per l’intera vallata trentina si tratta di un importante «salto di qualità» nella qualificazione dell’offerta turistica e sportiva.
CCM – L’azienda piemontese guidata da Michele e Stefano Finotello ha vinto il bando di gara emesso dal Comune di Lizzano in Belvedere per la realizzazione di una seggiovia quadriposto ad ammorsamento fisso che sostituirà due impianti precedenti e aumenterà la portata di trasporto per gli sciatori verso l’area sciabile del comprensorio emiliano dove si sviluppano i percorsi di discesa più affascinanti.
Per la sezione «Motori sulla neve»
KÄSSBOHRER – In preparazione alle Olimpiadi di Milano Cortina, la flotta dei PistenBully ha costruito le arene delle specialità acrobatiche dello sci nella skiarea del Mottolino mettendo in campo tutta l’alta tecnologia, la precisione operativa e la potenza di cui le macchine dell’azienda di Laupheim sono capaci. Il modo migliore per festeggiare la partnership con il grande appuntamento olimpico.
PRINOTH – Grazie al servizio Parts Shop e al moderno centro logistico di Telfs, l’azienda di Vipiteno ridefinisce lo standard di disponibilità dei ricambi originali con un sistema digitale, trasparente e connesso a livello globale. Un supporto fondamentale per i gestori delle skiarea, perché quando una battipista si ferma, ogni minuto conta e i ricambi devono essere immediatamente disponibili.
Per la sezione «Innevamento tecnico»
DEMACLENKO – Dopo tre anni di stop la località sciistica di Panarotta, in Valsugana, ha finalmente ripreso la sua attività con l’impegno della società Lagorai Srl 2002 che ha rilevato la vecchia gestione puntando sulla sicurezza – neve garantita dai generatori dell’azienda di Vipiteno tra i quali l’impianto dai contenuti tecnici fortemente innovativi capace di produrre a temperature particolarmente miti.
TECHNOALPIN – L’aumento dei costi energetici, la crescente pressione per migliorare l’efficienza e gli obiettivi di sostenibilità ben definiti pongono le stazioni sciistiche difronte a nuove sfide. Nell’ambito dell’innevamento programmato, una domanda assume un ruolo sempre più centrale: come gestire gli impianti esistenti in modo più efficiente e sostenibile, senza compromettere l’affidabilità dell’innevamento? Per l’azienda di Bolzano una parte fondamentale della risposta risiede nell’utilizzo sistematico delle informazioni che provengono dal sistema.
A gennaio è avvenuto il formale passaggio di consegne al vertice del Consiglio di Amministrazione della società Sestrières SpA di proprietà del fondo iCON che governa gli impianti e l’attività del più vasto comprensorio delle Alpi Occidentali a gestione privata. L’ideale passaggio del testimone tra l’ingegner Giovanni Brasso e il dottor Massimo Feira era già avvenuto durante la conferenza stampa di presentazione della stagione 2025/26 con gli interventi che vengono pubblicati nel servizio.
La Paganella è una località ideale per le famiglie ma capace di attirare anche gli atleti della Nazionale norvegese di sci alpino; non solo discesa ma anche tanto altro per lo sport e l’intrattenimento: la località dove operano in consorzio le due società Paganella 2001 SpA e Funivie Valle Bianca SpA continua a coltivare il proprio attraente profilo al cospetto dello scenario spettacolare delle Dolomiti di Brenta.
A Scopello – Alpe di Mera iniziano alla fine di marzo i lavori per la costruzione della cabinovia da 10 posti Doppelmayr destinata a cambiare il profilo della piccola località della Valsesia. L’impianto sostituirà le due attuali seggiovie di arroccamento alla skiarea da 35 km di piste tra i 1.500 e i 1.700 metri di quota ma soprattutto darà l’impulso per sviluppare il turismo locale durante tutto l’arco dell’anno.
La 27a edizione di Mountain Planet, la grande fiera di Grenoble, si svolgerà nei padiglioni di Alpexpo dal 21 al 23 aprile per confermare il proprio ruolo di piattaforma d’affari di livello internazionale e come luogo privilegiato di confronto sulle prospettive dei mercati globali. Oltre ad essere la vetrina delle ultime novità nel mondo funiviario e delle produzioni legate alla gestione della montagna, questo appuntamento propone alle aziende studi e ricerche per orientare la loro attività.
Per la sezione «Servizi alla clientela»:
ISOPREN – L’azienda di Cusano Milanino guidata da Marcella Bergamini, specializzata nella lavorazione della gomma e nella produzione di articoli destinati all’impiantistica funiviaria, in settant’anni di storia ha sempre orientato la sua attività sull’impegno per l’innovazione. I temi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare stanno ora impegnando la società per studiare processi di riutilizzo e riqualificazione della gomma che assicurino la massima durata e performance.
TEAM SERVICE – L’azienda di Dormelletto (NO) festeggia nel 2026 un traguardo importante: trent’anni di storia che l’hanno portata a diventare un punto di riferimento nel settore dei nastri trasportatori e dei tappeti d’imbarco. Il recente trasferimento nella nuova sede di Dormelletto (Novara) ha aperto ulteriori prospettive di crescita, sostenute da un successo commerciale che oggi si estende in tutto il mondo.
LISKI – L’azienda di Brembate conferma il proprio ruolo di riferimento internazionale nella sicurezza e nella protezione delle aree sciistiche, presentando una novità attesa degli ultimi anni e consolidando inoltre una crescita che interessa mercati, prodotti e servizi.
SKIDATA – Immaginate una soluzione di ingresso che non si limita ad aprire un varco, ma che vi accoglie in una nuova esperienza ogni volta che la attraversate. La nuova soluzione di accesso dell’azienda di Bolzano non è solo un gioiello della tecnologia, è una rivoluzione nel modo in cui potrete accogliere il mondo nei vostri comprensori sciistici.
TIROLER ROHRE – Nella Cortina impegnata ad onorare il prestigioso appuntamento olimpico, la società impiantistica guidata da Alberto Dimai ha investito per la realizzazione di una nuova cabinovia e per un importante processo di ammodernamento e ampliamento del sistema di innevamento programmato a cui ha dato un fondamentale contributo tecnico l’azienda austriaca rappresentata in Italia dalla filiale di Bolzano.
TEUFELBERGER REDAELLI – La nuova fune Solitec «XD» prodotta dall’azienda italoaustriaca e presentata ad Interalpin migliora ulteriormente le caratteristiche già note in termini di durata, silenziosità e stabilità. Grazie alla costruzione innovativa, è stato possibile ridurre notevolmente il rumore generato dalla fune stessa, aumentando così il comfort di viaggio e rendendola particolarmente adatto alle applicazioni in ambito urbano.
INTERCOM DR. LEITNER – Con il suo marchio Realice, l’azienda di Campo di Trens guidata da Christof Leitner ha fornito la prima pista di speed skating da 400 metri completamente mobile per le gare olimpiche di Milano Cortina 2026 con cui si stabiliscono nuovi parametri per un’infrastruttura sportiva temporanea e sostenibile. I primi test events sono stati un successo e adesso tocca ai grandi campioni dei pattini d’argento…
SUNKID – Con i suoi dodici comprensori sciistici in Svizzera e Francia, Portes du Soleil non è solo il primo comprensorio sciistico transfrontaliero al mondo, ma anche uno dei più grandi delle Alpi con oltre 600 chilometri di piste. In quel grande comprensorio Borer Lift AG ha realizzato con Sunkid due progetti di Moving Carpet, per un totale di tre nastri trasportatori prodotti dall’azienda austriaca di Imst.
L’invenzione è di due giovani australiani che hanno creato una start up per lanciare nel mondo la loro idea: la novità si chiama Snow Tunnel, una struttura di forma cilindrica di 12 metri e mezzo di diametro e 16 di lunghezza che gira su sé stessa. Sulle sue superfici interne viene spalmato uno strato di neve compatta e gli sciatori vi entrano e lo percorrono come fosse una pista virtualmente infinita. Sciatori o criceti? Un affare del prossimo futuro o un «ballon d’essai»? Ai posteri l’ardua sentenza…
Per la rubrica «Osservatorio legale» l’avvocato maestro di sci Marco Del Zotto analizza un caso di grave incidente in pista il cui seguito processuale non ha ancora trovato un termine dopo oltre dieci anni. A dimostrazione che, anche in materia di incidentistica sciatoria, la lentezza della legge in Italia può non avere limiti.





