Descrizione
Professione Montagna Mag-Giu 2026 – nr. 185
A – Il numero 185 (maggio/giugno 2026) di «professione Montagna», organo ufficiale dell’ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari), si apre con l’editoriale di Roberto Della Torre che riflette sulla passione di massa per la pratica degli sport invernali e dello sci da discesa in particolare. Una passione sempre più forte delle molte criticità che incombono sul settore, che si è confermata anche nella stagione 2025/26 consentendo alle società impiantistiche e al turismo invernale di far segnare ancora «numeri» positivi
B – Valeria Ghezzi, presidente di ANEF, parla del rapporto di FIANET (l’organismo sovranazionale che raccoglie tutte le associazioni di impianti a fune europee di cui è stata recentemente confermata alla presidenza) con la Convenzione delle Alpi, il trattato internazionale giuridicamente vincolante sottoscritto dai Paesi dell’arco alpino e dall’Unione Europea per proteggere e promuovere lo sviluppo sostenibile di un’intera regione montana.
C – Nello studio condotto dall’agenzia PwC per conto dell’Associazione Nazionale
Esercenti Funiviari, l’attività dell’impiantistica funiviaria è un volano fondamentale per attivare la filiera produttiva che anima le economie territoriali delle «terre alte». Dall’analisi emerge che per ogni euro speso per l’acquisto di biglietti e servizi turistici negli impianti di risalita si genera un effetto moltiplicatore pari a oltre 5 volte per la spesa turistica locale e oltre 8 volte per il giro d’affari locale stimolato, inteso come valore della produzione
D – Per la rubrica Storyland, Giuliano Zannotti, socio del Centro Documentale per la Storia dei Trasporti a Fune e appassionato della storia dei primi impianti di risalita di tutto il mondo, racconta la storia delle tre funivie che negli anni Trenta avevano fatto di Sestriere una località all’avanguardia per il turismo invernale.
E – Per la rubrica Forum è stata svolta un’indagine sull’andamento della passata stagione. L’inverno 2025/26 ha dispensato precipitazioni nevose alterne, di diversa intensità e frequenza tra le vallate alpine ma comunque, in tutti i casi, il supporto dell’innevamento tecnico ha garantito la sciabilità dei comprensori. Le società impiantistiche che hanno accettato di rispondere alle nostre domande registrano risultati di utenza e di fatturato buoni e in alcuni casi addirittura record, pur tra le molte incognite che incombono sull’attività di gestione tra variabilità climatiche, costi energetici, lentezze burocratiche.
F – Dal 21 al 23 aprile la 27ª edizione della fiera Mountain Planet di Grenoble di ha confermato più che mai il suo ruolo di evento internazionale di riferimento per i professionisti del settore turistico della montagna invernale ed estiva. Rispetto all’ultima edizione si è registrato un consistente aumento dei visitatori. Forte la partecipazione di politici locali e nazionali. Numerosi i convegni e gli incontri di studio.
G – In una carrellata fotografica realizzata tra gli stands di Mountain Planet numerosi gli espositori italiani presenti insieme a molti, prestigiosi marchi che operano anche sul mercato del nostro Paese
H – Il 30 marzo si è svolta a Bolzano la quindicesima edizione del convegno tra gli esercenti funiviari dell’Alto Adige e del Tirolo. Viene pubblicata la relazione introduttiva che ha svolto Helmut Sartori, vicepresidente di ANEF e presidente dell’associazione impiantisti altoatesini
I – Per il gruppo altoatesino High Technology Industries il 2025 si è chiuso con 221 milioni di fatturato in più rispetto all’esercizio precedente. Dice il presidente Anton Seeber: «Risultati importanti che premiano ancora una volta la nostra visione imprenditoriale basata su innovazione, internazionalizzazione e diversificazione». Dall’Europa al Messico, sono state annunciate le principali novità del 2026
L – Nel comprensorio di Carezza Dolomites la nuova cabinovia che collega Malga Moseralm a Malga Franzin sostituisce uno skilift del 1976 e moltiplica la capacità di trasporto in quota utilizzando il sistema automatico di esercizio dell’impianto introdotto dalla Leitner di Vipiteno che semplifica la salita e la discesa dei passeggeri. Lo svolgimento di alcune funzioni di controllo e sicurezza nella gestione degli imbarchi e della movimentazione delle vetture in stazione avviene in modo automatizzato.
M – L’impianto ad ammorsamento fisso che la CCM di Pianezza ha installato nel comprensorio francese di Sauze è stato commissionato in giugno e collaudato il 2 dicembre 2025. Un’altra dimostrazione di efficienza, capacità operative e affidabilità che dota la località di un nuovo «arroccamento» strategico che migliora l’accesso al comprensorio in quota per tutti i livelli di sciatori e garantisce una fruibilità turistica e sportiva lungo tutto l’arco dell’anno.
N – Graffer sta completando il lavoro di sostituzione delle vecchie Sciovie Geister I e II con due nuovi impianti ad ancora. Completato il montaggio meccanico delle nuove sciovie, l’intervento è proseguito con la parte elettrica in vista della messa in servizio. Numerose le problematiche affrontate e superate con successo per condurre in porto un’operazione che ha dovuto tener conto delle condizioni ambientali dei 3.000 meri di quota e delle caratteristiche mutevoli del ghiacciaio
O – Per la sezione «Innevamento tecnico»:
DEMACLENKO – Le proposte dell’azienda di Vipiteno presentate al Mountain Planet di Grenoble compongono un sistema completo di soluzioni all’avanguardia per avere la garanzia della migliore produzione di neve possibile, anche alle temperature marginali. Dal nuovo generatore Titan 5.0 all’Oloid per l’efficientamento dei bacini di accumulo, dallo Snowpro 60 per l’innevamento All- Weather al software Connect: ecco «la squadra» per la neve garantita.
TECHNOALPIN – Intervista a Wolfgang Senner e a Federico Zanardini che gli succede nel ruolo di responsabile vendite per l’Italia in un anno contraddistinto da una serie di iniziative produttive e commerciali che confermano l’azienda di Bolzano nel suo ruolo leader nel settore sempre più indispensabile della produzione di neve tecnica
P – Per la sezione «Motori sulla neve»:
KÄSSBOHRER – Lanciato sul mercato nel 2012, il PistenBully 600 E+ diesel-elettrico, unico al mondo, coniuga potenza e tecnologia sostenibile, continuando a definire gli standard del settore. È lo strumento indispensabile per i comprensori sciistici del futuro. A Sölden, uno dei palcoscenici più esigenti dell’arco alpino, questa tecnologia ha trovato una conferma concreta: non solo innovativa, ma perfettamente adatta all’uso quotidiano
PRINOTH – Il marchio di battipista del gruppo HTI ha presentato alla fiera di Grenoble il nuovo modello a propulsione elettrica Leitwolf E-Motion che indica nuove prospettive per la preparazione delle piste e la gestione dei comprensori sciistici. Le sue capacità operative e prestazionali sono simili a quelle delle macchine convenzionali ma si inseriscono perfettamente nel processo di upgrading dell’attività di gestione in chiave ecosostenibile
Q – Per la sezione «Servizi alla clientela»:
KLUBER LUBRICATION – Dal 2016 esiste un rapporto di stretta collaborazione tra la società Funivie Monte Bianco S.p.A. che gestisce l’impianto di risalita di Courmayeur e la filiale italiana della multinazionale tedesca specializzata nella produzione di lubrificanti speciali. Il grasso Staburags NBU 12 Altemp, applicato mediante sistema automatico Klübermatic, per la lubrificazione ottimizzata delle scarpe portafune della funivia, si inserisce nel comune impegno per una gestione efficiente dell’attività operativa con particolare attenzione alla sicurezza, all’abbattimento dell’impronta carbonica e al risparmio delle risorse energetiche.
HOLZHOF – La figura dell’orso, una delle prime strutture della linea fantasy prodotta dall’azienda di Mezzolombardo (Trento) viene oggi ripensata in chiave contemporanea attraverso un importante lavoro di redesign, nato dalla volontà di aggiornare il progetto secondo nuovi standard estetici, tecnici e ludici, mantenendo però intatta la forza evocativa originale. La nuova installazione realizzata per la prima volta in Danimarca è stata progettata con strumenti avanzati di modellazione ed eseguita utilizzando il legno con attenzione e accuratezza artigianali
ISOPREN – Con il suo dipartimento riservato alle applicazioni destinate al mondo dell’impiantistica funiviaria che si sta evolvendo con nuove esigenze, l’azienda di Cusano Milanino ha presentato a Mountain Planet una nuova mescola sviluppata per gli anelli guidafune; una nuova soluzione nata per coniugare prestazioni tecniche e minore impatto ambientale nel segno della sostenibilità, con una riduzione stimata delle emissioni di CO2 fino a circa il 50%.
BIASION – L’azienda di Bolzano mette a disposizione tutto il necessario per l’operazione di idrosemina che serve per inerbire i terreni destinari alle piste da sci ma anche quelli posti in situazioni orografiche difficili e particolarmente esposti agli agenti atmosferici
INTERCOM DR. LEITNER – Si chiama TRAILMASTER la nuova fresa sviluppata dall’azienda di Campo di Trens come attrezzo applicabile su veicoli ATV e SSV. Presentata anche in Francia alla Mountain Planet dal partner francese della società italiana, è ideale per la preparazione di piste da slittino e sentieri invernali
MND – Il dipartimento del gruppo francese che si occupa della prevenzione degli eventi valanghivi lancia l’ultimo modello della sua gamma di sistemi rimovibili. Capace di brillamento e prestazioni senza precedenti, consente interventi efficaci sui pendii più impegnativi, combinando un’elevata potenza di esplosione con una maggiore capacità, garantendo al contempo un elevato livello di sicurezza per gli operatori.
SKADII – Per essere più efficienti sia dal punto di vista ecologico che economico, il software prodotto dal gruppo HTI consente ai gestori dei comprensori sciistici di monitorare e ottimizzare a livello centrale tutti i dati e i processi rilevanti relativi a impianti di risalita, battipista e sistemi di innevamento.
TIROLER ROHRE – A Narvik, in Norvegia, circa 220 km a nord del Circolo Polare Artico, è in fase di realizzazione un moderno impianto di innevamento per i Campionati Mondiali di Sci Alpino del 2029. L’azienda austriaca di Hall in Tirol fornisce circa 10.500 metri di tubazioni in ghisa per l’approvvigionamento idrico dell’impianto di innevamento tecnico, un’infrastruttura affidabile e durevole, in grado di soddisfare i più elevati standard sportivi.
MTS – Lo Studio Ingegneria per la montagna dell’ingegner Andrea Boghetto e la società collegata Mountain Technical Service vantano ormai decenni di attività nell’ambito funiviario e delle opere annesse: il loro campo esclusivo di attività è legato alla montagna, nel senso più ampio del termine.
SUNKID – A San Candido la pista per slittini «Funbob am Haunold» esiste dal 2003 ma recentemente è stata aggiornata, automatizzata e dotata dei mezzi di ultima generazione prodotti dall’azienda austriaca di Imst che consentono di vivere il lungo brivido della discesa su una seduta ergonomicamente migliorata, con maggiore comfort e una maggiore sicurezza grazie al sistema di assistenza e frenata intelligente
R – Parla Giorgio Munari, amministratore delegato di Monterosa S.p.A. la società che gestisce gli impianti della Val d’Ayas e della Valle del Lys nel comprensorio Monterosa Ski tra la Valle d’Aosta e la Valsesia. In cima agli impegni di questi ultimi anni l’impegno costante a potenziare il sistema di innevamento tecnico, sperando che si sblocchi l’iter dell’ambizioso progetto che porterebbe al collegamento con Cervinia e Zermatt
S – Con una capacità di visione che ha anticipato i tempi, in Alta Badia da anni si investe per fare della sostenibilità energetica ed ambientale un concreto e fondamentale obiettivo strategico. Parchi fotovoltaici e fonti rinnovabili per impianti e infrastrutture, gestione avanzata delle risorse idriche e della neve programmata: un impegno che coniuga innovazione tecnologica, sostenibilità e sviluppo turistico nel lungo periodo, oggi più che mai, necessario per poter vivere la montagna in modo più consapevole, preservandone il suo valore
T – Una lunga e storica tradizione sportiva è alle origini della Riserva Bianca di Limone Piemonte, il comprensorio che dagli anni Settanta ha riunito tre centri nel cuore delle Alpi Marittime. Una grande fase di ammodernamento con impianti ad agganciamento automatico e nuove seggiovie ha prodotto negli ultimi anni il risultato di una offerta sciistica varia e completa, capace di soddisfare un turismo a misura di famiglie ma anche l’impegno agonistico e la passione per le discipline alternative
U – Era il 1965 quando un gruppo di «pionieri» insieme al Comune di Zoldo Alto diedero vita alla società che installò i primi impianti al cospetto del Pelmo. Oggi, inserita dal 1982 nel Consorzio del Civetta, la skiarea Val di Zoldo è un punto di ingresso privilegiato al Dolomiti Superski e propone attrazioni di qualità come la possibilità di sciare in notturna sulla pista nera Le Foppe che in quattro occasioni ha ospitato gare di Coppa del Mondo Femminile
V – Case History: raccontiamo la storia di due skilift, cinque piste e tanta passione sulle pendici del Sass Corbè sopra Premeno, in provincia di Verbania Cusio Ossola. La piccola stazione sciistica era gestita dalla società Piandisole Srl e viveva con l’entusiasmo di un’utenza locale composta quasi per la metà dai molti bambini che lì hanno imparato a sciare. Come altre realtà simili non ha retto alla sfida del cambiamento climatico e nel 2021 ha dovuto chiudere
Z – Neveplast ha portato le sue piste nel cuore di Milano durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026 diventando un punto di attrazione e di promozione degli sport invernali durante tutto il periodo della manifestazione. La pista X-Country ha registrato una partecipazione straordinaria: oltre 3.500 persone hanno indossato sci e scarponcini per provare l’emozione dello sci di fondo in città
X – Per la rubrica «Osservatorio legale», l’avvocato Marco Del Zotto tratta il «tema valanghe». Gli eventi valanghivi si possono manifestare con diversi gradi di gravità, in una vasta gamma di circostanze e in situazioni diverse se rapportate alla maggiore o minore prossimità, ad esempio, con le piste battute dei comprensori sciistici. Si tratta comunque di eventi dalla rilevanza penale che possono condurre alla definizione di sussistenza della fattispecie di reato qualora venga dimostrata una responsabilità di causa. Da non trascurare, in questo senso, la colpa in flagranza di chi venga sorpreso a ignorare la presenza di cartellonistica di avvertimento del rischio valanga





