Professione Montagna
Settembre 2020

3,00

Da oltre trent’anni raggiunge puntuale ogni due mesi oltre 5.000 lettori qualificati nei diversi settori della gestione e conduzione di un centro di turismo montano.

Professione Montagna tratta tutti gli argomenti riferiti agli interessi professionali ed imprenditoriali delle categorie alle quali si rivolge.

Le rubriche fisse su tutti gli argomenti più importanti, gli “speciali di approfondimento” su ogni numero e i puntuali reportages sulle fiere di settore ed i principali convegni, fanno di Professione Montagna la rivista leader del settore.

COD: EDI_D_PM_156 Categoria: Tag:

Descrizione

Professione Montagna Settembre 2020

Il primo numero di «professione Montagna» della stagione editoriale 2020/21 non può che aprirsi occupandosi degli interrogativi che incombono sull’imminente inverno a causa del coronavirus non ancora debellato e delle conseguenze che può ancora avere sull’andamento del turismo invernale legato alla pratica dello sci.

Ne parlano nei loro editoriali Roberto Della Torre, Valeria Ghezzi (presidente di ANEF) e Andrea Formento (presidente di Federfuni) che si occupa anche ritorno dell’associazione piemontese degli impiantisti in seno ad ANEF.  La montagna ha dimostrato già in estate di essere una meta sicura per i turisti visti gli spazi aperti e la naturale possibilità di distanziamento che offre.  Si spera che la stessa attitudine si manifesti anche in inverno verso le vacanze bianche ma è evidente che l’aggravante coronavirus rischia di complicare ulteriormente le incertezze per una stagione che già da diversi anni presenta problematiche specifiche relative ai mutamenti climatici e all’innalzamento delle temperature.  Intanto, comunque, ci si prepara sul fronte delle misure anticovid per l’accesso agli impianti di risalita.

Delle problematiche che il coronavirus ha provocato anche sul piano tecnico nel mondo della montagna bianca ha parlato anche il presidente dell’Associazione Nazionale Tecnici Impianti Funiviari (ANITIF)  nell’assemblea che si è svolta a Orvieto il 19 settembre anziché nelle tradizionali date primaverili. L’ingegner Franco Torretta ha sottolineato ancora una volta il ruolo indispensabile che la categoria dei tecnici funiviari svolge nel settore dell’impiantistica funiviaria per tutelare l’affidabilità e la sicurezza.

Un primo test per verificare quali siano le procedure e gli accorgimenti migliori per consentire un accesso in sicurezza  è stato realizzato al Passo dello Stelvio durante l’estate. Sul mitico ghiacciaio tra  Lombardia e Alto Adige, Andrea Bagnoli ha realizzato un servizio, in collaborazione con Umberto Capitani, con il quale si visualizzano le situazioni di accesso agli impianti da affrontare con l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza, il matenimento delle distanze e particolari dotazioni in uso al personale addetto al funzionamento degli impianti stessi

Ma in previsione dell’inverno, sul tema importante della sicurezza anticovid si è mossa l’ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) che in collaborazione con l’UNI (Ente Italiano di Unificazione) ha prodotto un importante lavoro normativo che vuole porsi come  punto di riferimento per tutte le società degli impianti e i gestori delle skiarea. Si tratta delle «Linee guida relative alle misure per il contenimento del rischio di contagio da COVID-19 del comparto turistico – Impianti di risalita» . Il documento che pM pubblica integralmente è il risultato di un intenso lavoro condotto dalla Presidenza di ANEF coadiuvata da un gruppo diimprenditori del settore, in collaborazione con gli esperti dell’UNI (Ente Italiano di Unificazione). Il testo non ha valore di legge, ma costituisce un punto di riferimento per la auspicabile predisposizione di un protocollo unico a livello nazionale in vista della stagione invernale. Intanto ogni società dovrà ottemperare alle previsioni normative fissate dai DPCM del Governo e dalle ordinanze regionalio provinciali.

È inutile negare, dunque, che il fantasma del Covid 19 e le conseguenze che ha provocato sul piano sanitario ed economico incombono sulle attese degli impiantisti

in vista dell’apertura della stagione invernale. Come e quanto condizionerà l’andamento dei flussi di sciatori e di appassionati della montagna bianca? Quanto e come inciderà sull’andamento economico della stagione? Abbiamo svolto una piccola indagine tra gli esercenti funiviari da cui è nato un servizio dedicato alle loro risposte.

Un aspetto importante della crisi economica in cui la pandemia ha trascinato le filiere del turismo in generale e quindi anche del turismo montano riguarda la ricezione alberghiera. Ne parla in un’intervista Maria Carmela Colaiacovo, Vicepresidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi che non smentisce certo la drammaticità della situazione ma sottolinea anche come le destinazioni montane sembrano soffrire meno le conseguenze causate dal blocco della pandemia.

La galleria delle aziende produttrici di tecnologie e impianti per il turismo è particolarmente ricca e rappresentativa del settore con le presenze di Leitner ripeways, Team Service, Bartholet, CCM Dopplemayr, Emmegi, MND, Sunkid e i due marchi italiani leader nel mondo per i sistemi di innevamento tecnico, vale a dire TechnoAlpin e Demaclenko.

Completo è anche il panorama riservato al capitolo delle motoslitte che apre la sezione «Motori sulla neve» e di cui è testimonial sulla copertina di questo numero un modello della gamma Lynx. Le macchine del marchio scandinavo sono importate in Italia dalla Intercom di Christof Leitner insieme a quelle del marchio SkiDoo. Con loro sono in vetrina le motoslitte Yamaha e la Superclass dell’Alpina di Vicenza.

Per i battipista  si parla di Kässbohrer che produce sistemi digitali di controllo e comando particolarmente utili in tempi di coronavirus per il matenimento della distanza fisica; e si parla di Prinoth che ha visto il cambio al vertice dell’azienda con  l’arrivo di Klaus Tonhäuser al posto di Werner Amort. In una intervista esclusiva a pM il nuovo presidente della società del gruppo Leitner spiega quali saranno le direttrici della sua azione.

Altrettanto ricca la sezione «Servizi alla clientela» che si apre con le indicazioni di Euroservis, agenzia di consulenza aziendale di Trieste, per accedere ai fondi europei e alle agevolazioni previste dal programma Industria 4.0. Seguono interventi da aziende impegnate in diversi settori di intervento nel mondo dell’impreditoria del turismo montano, da Funitek (azionamento impianti) a Isopren (anelli di gomma per lo scorrimento delle funi), da Axess a Skidata (sistemi di accesso agli impianti), da Liski a SPM ( allestimenti per la messa in sicurezza delle piste), da Klüber (lubrificazione), a Wintersteiger (ski service, depositi attrezzature, sanificazione) a GEA (allestimenti ludici).

Nel settore delle piste da sci artificiali, Neveplast ha messo a punto una novità per allenare le partenze degli atleti dello sci alpino e del cross in un centro multimediale in materiale sintetico

I fratelli Umberto e Paolo Vedovato, titolari dell’Alpina di Vicenza produttrice di motoslitte da lavoro, sono protagonisti della rubrica «Uomini e aziende». La loro storia di imprenditori si intreccia con la storia del padre Franco e con una passione per lo sci di fondo che ha accompagnato tutte le loro vite.

Nel capitolo «Enti e Associazioni» si parla del «ritorno a casa» di ARPIET (Associazione Regionale Piemontese delle Imprese Esercenti Trasportoa fune) in seno all’ANEF a sei anni dal distacco che, nel 2014, aveva visto l’associazione piemontese  appoggiare l’iniziativa scissionista di Federfuni. In una intervista il prsidente di ARPIET Giampiero Orleoni spiega quali sono stati i motivi che hanno spinto i funiviari piemontesi a questa decisione.

Per iniziativa dell’UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani si sonosvolti in luglio, a Roccaraso, gli «Stati Generali della Montagna» durante i quali,

alla presenza di alcuni ministri dell’attuale Governo del Paese, sono stati assunti numerosi impegni formali per operare a favore delle comunità locali delle terre alte con lo scopo di esaltarne specificità e potenzialità economiche

Nel suo «Osservatorio legale» Marco del Zotto tratta di uno scottante caso, un gravissimo infortunio occorso ad uno sciatore atleta minorenne su una pista turistica durante una fase di preparazione ad una gara. Il nostro avvocato/maestro di sci illustra il caso e spiega perché il  Tribunale ha rigettato la ingente richiesta di indennizzo pecuniario che la famiglia ha avanzato con una causa giudiziaria nei confronti dei gestori della skiarea in cui è avvenuto l’incidente.