Professione Montagna
Gen-Feb 2024

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Da oltre trent’anni raggiunge puntuale ogni due mesi oltre 5.000 lettori qualificati nei diversi settori della gestione e conduzione di un centro di turismo montano.

Professione Montagna tratta tutti gli argomenti riferiti agli interessi professionali ed imprenditoriali delle categorie alle quali si rivolge.

Le rubriche fisse su tutti gli argomenti più importanti, gli “speciali di approfondimento” su ogni numero e i puntuali reportages sulle fiere di settore ed i principali convegni, fanno di Professione Montagna la rivista leader del settore.

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Descrizione

Professione Montagna Gen-Feb 2024

Il numero 173 (gennaio/febbraio 2024) di «professione Montagna», organo ufficiale dell’ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) si apre con l’editoriale di Roberto Della Torre che ricorda l’esigenza del dialogo come metodo di rapporto non soltanto con tutte le componenti coinvolte nel movimento del turismo invernale ma anche con quelle componenti della società italiana che contestano il modello di organizzazione di questo importante comparto del turismo nazionale come è nato e si è sviluppato nei decenni, basato sulla pratica dello sci alpino e sull’attività dell’impiantistica funiviaria.  Con l’ambientalismo più ragionevole e non ispirato da una ideologia di opposizione radicale è opportuno costruire dei ponti e non allargare le fratture con l’obiettivo comune e riconosciuto da tutti di tutelare l’ambiente naturale (il bene comune e supremo) coniugandolo con le esigenze di sviluppo e benessere delle comunità montane che di turismo invernale vivono e con la salute di un comparto economico non trascurabile per il PIL nazionale. Questo rapporto di dialogo è tanto più auspicabile quanto più si evidenziano le problematiche dei mutamenti climatici che il settore dell’imprenditoria di montagna sta affrontando con consapevolezza e grande senso di responsabilità ottimizzando le tecnologie sempre più avanzate.

Valeria Ghezzi, presidente dell’ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) di cui «professione Montagna» è l’organo ufficiale, ha voluto ricordare personalmente Aldo Del Bo’, storica figura del mondo della montagna bianca scomparso in novembre all’età di 91 anni. Del Bo’, genovese di nascita, ha dedicato la sua vita all’amore per la montagna e nel corso della sua lunga vita ha ricoperto numerose funzioni, da direttore di società impiantistiche a presidente dell’Associazione DSI (Direttori Stazioni Invernali), da operatore turistico a giornalista sempre impegnato nello sforzo di far crescere «il sistema» del turismo invernale italiano. Ha anche rappresentato l’ANEF nella sua regione e ha più volte collaborato per l’organizzazione delle assemblee dell’associazione. «Aldo vedeva lontano – conclude il suo intervento Valeria Ghezzi – La montagna andrà avanti sempre, ma certamente ha perso una grande risorsa».

Ada Rosa Balzan, fondatrice e amministratore delegato di ARB S.B.P.A., da oltre vent’anni studia le tematiche e i progetti legati al tema della sostenibilità ambientale. Nel suo intervento su «pM» riprende i contenuti della relazione che aveva tenuto all’assemblea dell’ANEF di Bibone per ribadire che il termine «sostenibilità» non deve essere legato soltanto alla tutela dell’ambiente ma va allargato all’economia. È da sfatare il mito che queste due parole non possano stare insieme, anzi devono coesistere.

La rubrica Storyland curata dal Ce.Do.S.T.AF (Centro Documentale per la Storia dei Trasporti a Fune) e dedicata alla «riscoperta» di alcuni storici e pioneristici impianti a fune del passato, ospita in questo numero una dettagliata ricostruzione delle fasi di progettazione e dei contenuti tecnici della funivia «a va e vieni» Rapallo-Montallegro aperta al pubblico nel 1935. L’autore dell’articolo è l’ingegner Giuliano Zannotti, socio del Ce.Do.S.T.AF e da oltre dieci anni consigliere dell’ANITIF (Associazione Nazionale Italiana Tecnici Impianti a Fune).

Forum è lo spazio dove vengono raccolte le testimonianze dei gestori di comprensori sciistici sollecitati da una serie di domande trasmesse dalla redazione.  Su questo numero di «pM» alcuni di loro hanno commentato l’andamento del sempre cruciale periodo di apertura della stagione invernale 2023/24 che è stata vissuta con una alternanza di situazioni contrastanti, dalle beneauguranti nevicate di novembre al «caldo» e alle piogge che hanno colpito alcune zone in dicembre. Come sempre, comunque, l’innevamento tecnico è stato lo strumento fondamentale per garantire la sciabilità dei comprensori che, nel complesso (almeno tra le Alpi…) hanno potuto aprire i loro impianti con regolarità e con il risultato di registrare «numeri» positivi se non, in alcuni casi, record.

«Il nuovo lago di una nuova Aprica» è il titolo del servizio dedicato alla località di passo tra la Valcamonica e la Valtellina che sta compiendo significativi passi avanti nel miglioramento della propria offerta turistica e sportiva utilizzando anche le risorse messe a disposizione dai «Patti territoriali» che la Lombardia ha messo in campo e che possono costituire un esempio per altre località e per altre regioni. Il bacino di accumulo da 60 mila metri cubi nella skiarea Baradello provvederà a garantire la risorsa idrica per eventuali emergenze di acquedotto e per l’ottimizzazione dell’innevamento programmato. Con la nuova cabinovia della Magnolta è una delle opere con cui la stazione sciistica lombarda sta concretizzando un importante progetto di crescita grazie questa formula di partenariato tra Regione Lombardia, comune di Corteno Golgi e società impiantistiche.

Dall’indagine demoscopica condotta dall’agenzia JFC per l’Osservatorio Italiano del Turismo Montano su un vasto campione di riferimento, sono emerse alcune classifiche di merito riferite a diversi aspetti dell’«offerta» fornita dalle stazioni invernali e dai comprensori sciistici italiani. Le classifiche, formulate sulla base dei riscontri riportati nel recente passato, fanno parte del report previsionale 2023/24 di Skipass Panorama Turismo che contiene molte altre valutazioni di interesse sulla situazione e sulle tendenze del turismo invernale italiano.

Nella galleria delle aziende produttrici di tecnologie, macchine e attrezzature per la gestione dell’area sciabile ci sono diverse presenze e altrettante novità:
LEITNER: In Austria e in Germania come in Svezia, Finlandia e Norvegia l’azienda di Vipiteno ha installato numerosi nuovi impianti di risalita che contribuiscono dovunque a portare un alto tasso di tecnologia avanzata sostituendo impianti ormai superati e incrementando le potenzialità di offerta turistica per le località e gli skirama interessati. Ecco una «mappatura» degli interventi recenti in questi Paesi, realizzati all’insegna della massima efficienza e del risparmio energetico.
DOPPELMAYR: In Val Senales lo storico impianto che nel 1975 aveva collegato il fondovalle con il ghiacciaio è stato completamente rinnovato, praticamente rifatto. Come quasi cinquant’anni fa, la nuova funivia Maso Corto-Grawand è stata realizzata dall’azienda austriaca di Wolfurt con una dotazione di tecnologie aggiornate ai tempi
CCM : Tra gli stabilimenti di Pianezza Bricherasio, in provincia di Torino, si svolge l’attività dell’azienda guidata da Michele e Stefano Finotello che, per quanto riguarda il suo impegno nel settore dell’impiantistica funiviaria, continua ad operare con successo nella produzione di sciovie e seggiovie ad ammorsamento fisso e nel campo di revisioni e ricollocamenti

Puntuale, anche quest’anno è stato pubblicato in dicembre il rapporto «Seilbahnen in Südtirol» edito dall’Istituto Provinciale di statistica (ASTAT) della Provincia Autonoma di Bolzano. Lo ha curato come sempre l’Ufficio Funivie in strettissima collaborazione con gli esercenti del territorio altoatesino. L’aggiornamento al 2022, di cui vengono pubblicati solo alcuni stralci, presenta lo stato dell’impiantistica funiviaria altoatesina con una miniera di dati da cui si evincono le linee evolutive dell’imprenditoria funiviaria che anima con numeri record il sistema altoatesino e che ha saputo reagire con grande vitalità all’incubo della pandemia e al «blocco» della stagione 2020/21, riscontrando subito i dati di una vigorosa ripresa nell’inverno 2021/22.

Dal fondatore Giampiero Berutti al figlio Giovanni, ai nipoti Beatrice e Stefano; dalla produzione di stampi e sigilli all’invenzione del palo snodato; dalla fornitura di marchi per grandi industrie dell’auto alla leadership nel mondo della neve per le installazioni di sicurezza: la SPM di Brissago Valtravaglia (Varese) compie 70 anni e taglia l’importante traguardo di una lunga storia scritta con la passione del lavoro, la creatività, la costante innovazione tecnologica e l’impegno responsabile nella società.

Nella sezione «Motori sulla neve» spazio come sempre ai due marchi leaders:
KÄSSBOHRER: A Palisades Tahoe, grande e prestigiosa località che ha ospitato le Olimpiadi invernali del 1960, i battipista dell’azienda di Laupheim lavorano dal 1980. A preparare alla perfezione le piste distribuite su 24 kmÇ di area sciabile sono oggi ben 48 mezzi insieme ai software come SNOWsat e LIDAR che consentono un’ottimale gestione della flotta e una misurazione precisa della neve
PRINOTH: A colloquio con Michele Tomasi, direttore commerciale per l’Italia dello storico marchio del gruppo HTI. Storia di un ragazzo cresciuto sulle piste lombarde di Collio Valtrompia che ha incontrato la storia di un’azienda capace di trasformarsi e di evolvere nella produzione sempre più avanzata delle macchine indispensabili per fornire la massima qualità dell’offerta sciistica

Per la sezione «Innevamento tecnico»:
DEMACLENKO: Dal 2023 la TROYER, azienda altoatesina fondata nel 1934 e specializzata nella produzione di impianti idroelettrici, è entrata a far parte del gruppo HTI portando con sé un know how prezioso per sviluppare energia pulita. In sinergia con gli impianti di innevamento sarà possibile offrire ai comprensori sciistici una grande opportunità sul fronte dei risparmi energetici e della tutela ambientale.
SUPERSNOW: L’innevamento tecnico è il presupposto fondamentale per una stagione invernale pianificabile e di successo. Con i suoi generatori a ventola e le sue aste, l’azienda polacca propone anche sul mercato italiano soluzioni dagli avanzati contenuti tecnologici, capaci di coniugare l’efficienza delle prestazioni con il minor consumo energetico e la migliore compatibilità ambientale.
TECHNOALPIN: Il lavoro di ricerca e di sviluppo dell’azienda di Bolzano ha prodotto risultati di eccellenza nelle prestazioni dei suoi generatori soprattutto nelle condizioni ambientali più delicate ed esigenti. Un esempio sono gli ugelli e i nucleatori di ultima generazione, ottimizzati per una performance senza paragoni nell’intervallo di temperatura limite.

«Servizi alla clientela»:
AXESS: L’azienda austriaca di Salisburgo è all’avanguardia nel settore della gestione di accessi e controlli con una proposta integrata di soluzioni digitali capace di gestire tutte le esigenze di servizio delle località sciistiche in materia di ticketing, accessi, prenotazioni e pagamenti on line per impianti di risalita, scuole sci, noleggio, locali e molto di più.
LISKI: In collaborazione con l’azienda finlandese Snow Secure e  l’ex campione Kalle Palander, l’azienda di Brembate propone una linea di prodotti per tutelare i manti nevosi. È il più recente risultato di una politica produttiva che da 45 anni è al servizio delle esigenze delle stazioni sciistiche investendo sempre nelle soluzioni più idonee per la sicurezza e la sostenibilità ambientale.
KLÜBER: Si chiama REDAELLI 9 R 100 l’olio prodotto dall’azienda tedesca rappresentata in Italia dalla filiale di San Giuliano Milanese: sviluppato in collaborazione con Teufelberger-Redaelli e progettato specificatamente per le funi utilizzate nei sistemi di trasporto persone. Oltre a soddisfare tutti gli standard normativi tutela la fune dalla corrosione e offre una perfetta compatibilità con le componenti in gomma presenti lungo il suo scorrimento.
FAR: La Fabbrica Artigianale Reti di Provaglio d’Iseo è stata fondata nel 1946, ha doppiato la boa dei 75 anni di attività come il suo amministratore delegato Mario Ribola ispirandosi sempre all’idea dell’avanzamento tecnologico della sua produzione destinata a molteplici settori tra i quali la montagna bianca, sempre attenta alle esigenze della contemporaneità.
SUNKID: L’azienda di Imst vanta con molte località un rapporto commerciale di lunghissima data che si consolida di anno in anno con reciproca soddisfazione. È il caso della regione turistica di Serfaus-Fiss-Ladis che ha cominciato a installare nastri trasportatori del marchio austriaco nel 1996 e oggi ne conta più di trenta. Tra questi, due impianti di ultimissima generazione, ideali per i bambini…

Mauro Valt, bellunese esperto di Nivologia, ha prodotto una dettagliata analisi della stagione passata (2022/23) per quanto riguarda le precipitazioni nevose. Si è trattato di un inverno che sostanzialmente ha confermato il trend degli ultimi anni, con fenomeni sparsi e non omogenei sia nella quantità che nella temporalità; con molte variazioni tra Ovest e Est, tra Alpi e Appennini; con eventi sorprendenti in negativo e in positivo in una altalena di incertezze.

Il Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato pubblica il suo rapporto sull’attività svolta nell’inverno 2022/23. Se la scorsa stagione si è potuta considerare quella del «ritorno alla normalità» dopo la bufera della pandemia e le sue residuali conseguenze, resta sempre di rilievo vitale la funzione del Servizio di Sicurezza e Soccorso che schiera in 54 località sciistiche italiane pattuglie composte da operatori altamente qualificati e attrezzate con ausilii tecnologici sempre più avanzati.

Dal 16 al 18 aprile prossimi, presso il grande complesso fieristico Alpexpo di Grenoble (Francia), va in scena la 50ª edizione di Mountain Planet, la rassegna espositiva di respiro internazionale che vuole porsi come occasione ideale di incontro, di scambio commerciale e di affari per gli operatori del turismo montano di tutto il mondo.

Nel suo Osservatorio Legale, l’avvocato-maestro di sci Marco Del Zotto svolge una prima analisi delle modifiche apportate al Decreto Legislativo Nr. 40/2021 dal recente Decreto Nr. 120 del 2023. Ecco come cambia ancora la «Legge sulla sicurezza».