Professione Montagna
Marzo / Aprile 2020

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Con la sua subdola e micidiale potenza il coronavirus ha sconvolto anche il mondo della montagna bianca e del turismo invernale determinando agli inizi di marzo la chiusura degli impianti di risalita su tutto il territorio nazionale. Non era mai successo nella storia repubblicana che si rendesse necessaria una misura del genere per tutelare la salute pubblica; non era mai successo che le funivie, le seggiovie, le sciovie che servono la passione per lo sci e alimentano le economie di tanti territori montani venissero fermate con un decreto governativo tra l’altro proprio nel cuore di una stagione che al Nord sarebbe stata da record  e che al  Centro Sud avrebbe consentito un recupero alle stazioni invernali dopo una «partenza» che, al contrario delle Alpi, tra gli Appennini era stata molto problematica per scarsità di neve naturale, piogge e venti caldi.

Il tema coronavirus e le conseguenze che ha avuto sono naturalmente entrati «di forza» nel numero 154 di «professione Montagna» a partire dagli editoriali di apertura dove vengono sottolineati diversi aspetti del drammatico fenomeno che si è abbattuto  su di noi, dalla necessità di  riscoprire il bisogno di stare insieme e non dividersi (Della Torre) alla legittimità costituzionale della chiusura degli impianti (Del Zotto), dalle opportunità che si devono intravvedere pur nella situazione drammatica (Ghezzi) alla rivendicazione dell’onestà di comportamento degli impiantisti messa in discussione pesantemente sui social e da certa informazione (Formento).

Un ampio servizio è dedicato alla ricostruzione dei giorni drammatici (8/10 marzo) che hanno portato alla chiusura degli impianti. Una serie di testimonianze raccolte proprio in quei giorni e in quelle ore consente di rivivere quei momenti vissuti dai gestori dei comprensori sciistici tra direttive spesso scoordinate se non contrastanti,  tra senso di responsabilità e valutazione delle ripercussioni che la misura, accolta con assoluta comprensione, ha comunque provocato e provocherà in termini economici sui bilanci  non solo delle società impiantistiche ma di tutto l’indotto turistico invernale.

Dalle indagini di Skipass Panorama Turismo, la piattaforma di ricerca curata dall’agenzia JFC per la Fiera di Modena, sulla base di accurate referenze statistiche emergono quali sono le specialità più diffuse sulle neve (il «re» resta di gran lunga lo sci alpino) e quali sono le stazioni sciistiche più qualificate secondo diversi parametri di valutazione, le «regine» del turismo invernale

Sperando che l’emergenza sanitaria si esaurisca al più presto e pensando quindi al futuro, viene presentata in tutti i suoi dettagli progettuali, tecnici ed architettonici la nuova «Freccia nel Cielo» di Cortina, vale a dire la  nuova telecabina di Leitner ropeways che sostituisce il vecchio tronco della funivia della Tofana nella «perla delle Dolomiti». Si tratta di un impianto tecnologicamente avanzato che si inquadra nel fervore delle attività messe in cantiere per ospitare al meglio i Campionati Mondiali di sci alpino del 2021 e, poi, le Olimpiadi bianche del 2026. Dopo la cancellazione delle finali della Coppa del Mondo 2019/20 a causa dell’irruzione dell’emergenza sanitaria, Cortina può e deve guardare con fiducia al futuro anche grazie all’inizaitiva che ha prodotto il nuovo impianto.

In tema di nuovi impianti funiviari, Leitner illustra le caratteristiche dell’impianto urbano che risolverà molti problemi di traffico e socialità a Città del Messico; Bartholet presenta la nuova cabinovia installata a Prato Nevoso; Doppelmayr descrive in anteprima le straordinarie caratteristiche della sua nuova cabinova che sarà realizzata a Plan de Corones

Prinoth e Kässbohrer, i due produttori leader di macchine battipista,  sono presenti in questo numero per ricordare a quali livelli di efficienza e a quali innovazioni tecnologiche abbia portato una storia che per entrambi è ormai ultracinquantennale e sempre animata dalla vocazione alla ricerca del perfezionamento e del costante aggiornamento delle loro macchine.

Il tema dell’innevamento tecnico è onorato dalla presenza di Demaclenko (che ha realizzato il potenziamento dell’impianto al servizio della mitica pista Saslong della Val Gardena), di TechnoAlpin (ATASSplus è il software che garantisce una ottimale integrazione operativa e gestionale tra un impianto di innevamento e il suo sistema di controllo) e di MND ( con il marchio di innevamento tecnico Sufag e il marchio di allestimenti per la sicurezza MBS, la multinazionale francese ha stabilito un rapporto di strettissima collaborazione con la localitàdi La Thuile)

Il numero 154 di marzo/aprile 2020 prosegue con la presentazione di una società («Euroservis») che si occupa di consulenza aziendale con un’attenzione particolare alla possibilità di accedere alle agevolazioni previste da Industria 4.0; con un’intervista a Marcella Bergamini, presidente della Isopren, l’azienda di Cusano Milanino che produce gli anelli di gomma indispensabili per il funzionamento degli impianti a fune;  con il racconto dell’attività e delle proposte della GEA di Langhirano guidata da Giovanna Della Cagnoletta e Matteo Pulli, leader nel settore delle installazioni ludiche e con la descrizione della pista da sci artificiale più lunga del mondo che la Neveplast di Albano Sant’Alessandro (Bergamo) ha installato in Cecenia.

Il capitolo Fiere e Mercati ha purtroppo dovuto subire le conseguenze dell’irruzione sulla scena mondiale del coronavirus: l’edizione di quest’anno di Mountain Planet, la biennale grande fiera internazionale di Grenoble prevista per il 7/9 aprile, è stata cancellata per rispettare l’emergenza sanitaria e ha dato appuntamento ad espositori e visitatori alla successiva edizione del 2022; stessa sorte per Prowinter di Bolzano che però, essendo di cadenza annuale, potrà riaprire i battenti nel 2021. Non manca però una carrellata su alcune aziende che avevano «prenotato» la loro presenza alla fiera francese e non mancheranno certo di rispettare l’appuntamento tra due anni.

«pM» 154 si chiude con la rubrica Panorama, mosaico di notizie sparse  dal mondo della montagna bianca italiana e straniera.

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Professione Montagna – Marzo / Aprile 2020

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