Professione Montagna

Un tris vincente a Plan de Corones

La stagione 2026/27 vedrà in esercizio tre nuovi impianti realizzati dalle tre più importanti società impiantistiche che operano nel consorzio dello Skirama Kronplatz. È l’ennesima dimostrazione della intraprendenza  che si vive sul celebre «panettone» che domina Brunico e la Val Pusteria, sui tre versanti dove dal 1974 si è costruita una grande offerta  di sciabilità e una forte immagine unitaria, senza mai perdere di vista lo sviluppo che le singole società hanno interpretato con il continuo aggiornamento degli impianti e diverse iniziative di consolidamento. Come le tre che presentiamo in questo servizio.

Il galletto ha sempre voglia di cantare e di continuare a vivere con l’entusiasmo per il presente e la fiducia nel futuro. Il mitico galletto, lo sappiamo, è lo storico «logo» del consorzio Kronplatz-Plan de Corones che due anni fa ha festeggiato i cinquant’anni della propria esistenza (anno di nascita 1974, come il «fratello maggiore» Dolomiti Superski) e che quest’anno si presenta sul palcoscenico della montagna bianca e del turismo invernale di cui è protagonista con tre importanti novità infrastrutturali messe in cantiere dalle tre maggiori società operanti nel comprensorio: la nuova cabinovia Kronplatz 1 e 2 della società Kronplatz Seilbahn, la nuova cabinovia Ruis della società Seilbahnen St.Vigil in Enneberg, e la nuova seggiovia otto posti Dolomiti della società Olanger Seilbahnen.

Insomma, il galletto non smette di cantare e di migliorare costantemente il suo canto (l’offerta sciistica per gli appassionati) da quando è nato e anche da prima, quando c’era solo una montagna che sembrava fatta apposta per disegnarci sopra le piste da offrire ad una passione sempre più forte per la pratica dello sci, specialità destinata a trasformarsi in pochi anni da attività elitaria a prorompente fenomeno di massa.

Il Plan de Corones (il Kronplatz di lingua tedesca) domina quella porzione della Val Pusteria che a semicerchio abbraccia il territorio ladino tra la Valdaora e la Valle di Marebbe avendo come epicentro Brunico. Una montagna dai fianchi accoglienti  sui diversi versanti che ha sollecitato l’intraprendenza di un gruppo di pionieri, con i primi impianti nel secondo dopoguerra e le prime  società strutturate tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

Su quella montagna si è sviluppato nel tempo un fervore di attività impiantistiche grandi e piccole che nel 1974 ha condotto all’idea di darsi un’organizzazione e un’immagine unitaria sull’esempio del Dolomiti Superski che proprio un pioniere della zona (Erik Kastlunger) aveva contribuito a costituire insieme ad altri , di unirsi sui fianchi del fantastico «panettone» tutto da sciare, attorno al quale vivono 14 località accomunate da un marchio di appartenenza (appunto, il mitico galletto che canta) che è anche un comune destino turistico ed economico.

Naturalmente non è stato tutto così semplice e immediato perché per i primi tempi il pass venduto a Brunico era diverso da quello venduto a San Vigilio, come è vero che l’offerta sciistica iniziale non era così estesa ed evoluta come quella di oggi. Il primo impianto che ha raggiunto la cima della montagna è stato  la funivia che saliva da Riscone, col tempo anche le altre società hanno portato i loro impianti in vetta a Plan de Corones.

Come per il Dolomiti Superski, di cui naturalmente il Kronplatz fa parte, anche questo consorzio è stato il frutto di quella lungimirante visione che ha indicato nella unitarietà di immagine e di organizzazione tra  diverse società la chiave per offrire all’utenza una più vasta e  appetibile proposta di sciabilità garantendo lo sviluppo dei singoli componenti dell’iniziativa.

Oggi Plan de Corones è una realtà tra le più importanti dell’intero arco alpino che propone 120 km di piste battute e coperte al 100% dall’innevamento tecnico e conta oltre un milione di primi ingressi a stagione. Recentemente si è anche regalata la coccarda agonistica di prestigio che spetta alle località più blasonate esibendo la pista Erta di SanVigilio di Marebbe tra le tappe della Coppa del Mondo con la gara di gigante femminile che ha esordito il 24 gennaio 2017 battezzata dalla vittoria di Federica Brignone.

Ma, agonismo a parte, come si gestisce Skirama Kronplatz? Il consorzio raccoglie gli interessi di 11 diverse società. Gestisce il marketing, definisce i prezzi dei pass e la ripartizione dei proventi di biglietteria. Il bilancio dell’ attività è positivo con oltre un milione di primi ingressi distribuiti in circa 150 giorni di apertura. A questi risultati si è arrivati in cinquant’anni di lavoro, di passione e di investimenti. Come quelli, importanti che presentiamo in questo servizio.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment