Nuova cabinovia Cornoo d’Aola-Angelo per la zona di Pontedilegno; nuova cabinovia Valbiolo per la zona del Tonale: a vent’anni esatti dall’entrata in funzione dell’impianto strategico che ha collegato e integrato «sci ai piedi» i due piani della località tra Lombardia e Trentino, due delle società impiantistiche che partecipano al Consorzio di gestione hanno investito sul miglioramento dell’offerta sciistica e su un futuro che ha ancora altri obiettivi da raggiungere

In Alta Valcamonica, sul confine tra Lombardia e Trentino, c’ era una volta una «stazione su tre piani» per «uno sci tutto l’anno». Solo che c’era anche un piccolo problema: per passare dal primo piano (Pontedilegno, 1200 mt) al secondo (Passo del Tonale, 1800 mt.) bisognava prendere la macchina, posteggiarla, magari da lì salire anche in estate al terzo piano (Ghiacciaio Presena, 3000 mt.) ma poi riprendere la macchina per ritornare a valle in uno «scollegamento» fastidioso (soprattutto per gli sciatori più evoluti e appassionati e nei confronti della «concorrenza» più avanzata sul mercato del turismo invernale).
Da un certo anno in poi non più. Da quando (dicembre 2006, vent’anni fa, data storica!) è entrata in funzione la telecabina da 1800 persone/ora che collega direttamente in due tronchi il primo e il secondo piano, è esistito «solo» un unico comprensorio integrato, battezzato in prima battuta «Adamello Ski», che offre la possibilità di sciare ininterrottamente dai 3000 metri del Presena ai 1100 metri di Temù su oltre 100 chilometri di piste servite da 30 impianti di risalita capaci di una portata complessiva di 44 mila persone/ora.
Da quell’anno in poi stando alla metafora di una volta, i piani sarebbero addirittura quattro (la nuova area di Temù) ma adesso basta arrivare o dal Trentino o dalla Lombardia, posteggiare una sola volta sapendo che si potrà tornare alla macchina «sci ai piedi». Era quello il «Grande Sogno» che da anni vagheggiava la fusione dei tre piani in una sola casa da percorrere tutta, appunto, «sci ai piedi»; un sogno che è diventato realtà con un investimento di oltre 60 milioni di Euro sostenuti da uno scatto collettivo tra privato e pubblico per ridare nuovo vigore ad una località storica ma in fase di stanca e dalla visione di dirigenti illuminati del già operante consorzio tra i quali Francesco Bosco, storico direttore del Consorzio dal 1985 al 2008.

La «casa» allora si era anche allargata, diventando un’unica, moderna stazione nuova, ri-nata, ri-generata. Per sciare tutto il sciabile, da allora, non basta un giorno: bisogna scegliere un itinerario sapendo di poter partire da un punto e di poterci ritornare stanchi e sazi di curve sulle pendenze più varie, su piste in alta quota e in campo aperto e su altre nascoste nei boschi come perle in uno scrigno prezioso.
Adesso chi sale dal Trentino può partire dal Tonale e chi sale dalla Lombardia può saltare sulla giostra già a Temù. «Sicuramente quella fu la svolta fondamentale per dare alla nostra località una nuova dimensione e per rilanciarla nel mercato del turismo invernale», dice Davide Panizza, 40 anni, presidente del Consorzio Pontedilegno-Tonale e, dal 2018, della società Carosello Tonale SpA che gestisce anche le cabinovie del Presena, una delle tre società impiantistiche (insieme alla SIT SpA e alla SINVAL Srl) che del Consorzio fanno parte. Laureato nel 2013 in Gestione Aziendale all’Università di Trento, sposato con Elisa e papà di Emma (11 anni), Enrico (8) e Diletta (4), il giovane Panizza è a capo della società partecipata da 250 soci che «governa» quasi tutti gli impianti al Passo del Tonale, un impegno dirigenziale che l’ha costretto ad abbandonare un’altra professione («Ero anche maestro di sci») ma che sta onorando con ottimi risultati.
Come presidente del Consorzio sottolinea che «nella scorsa stagione abbiamo registrato un milione di primi ingressi per un fatturato di 32 milioni»; come presidente della Carosello SpA «l’investimento di 18 milioni per la nuova cabinovia da 10 posti Valbiolo è il più importante mai fatto nella storia della nostra società. L’impianto sostituisce una seggiovia che aveva 35 anni di vita e aveva sostenuto un milione di passaggi nella conca di Valbiolo, una zona strategica e particolarmente frequentata del Tonale dove dal prossimo inverno la nuova cabinovia potrà smaltire meglio il traffico sciistico con una portata che passa da 2000 a 3200 persone/ora».

Non è finita («Abbiamo previsto altri 3 milioni per potenziare l’innevamento tecnico e dotare di una nuova seggiovia la zona sopra Passo Paradiso») ma sta di fatto che l’intervento della Carosello SpA è uno dei due, rilevanti, che all’interno del Consorzio «stanno a dimostrare la nostra volontà di continuare a credere nel futuro e nel ruolo che svolgiamo nel nostro territorio nonostante le criticità sempre maggiori che ci propongono le mutazioni climatiche, un fenomeno che riconosciamo ma che non ci deve impedire di continuare ad operare finché sarà possibile».
L’altro è il progetto per la nuova cabinovia Leitner da 10 posti che la società SIT (Società Impianti Turistici) realizza con un investimento di 22 milioni di Euro per sostituire due impianti storici ma decisamente, ormai, anacronistici nella skiarea di Pontedilegno, la seggiovia a due posti Corno d’Aola e lo skilift dell’Angelo. Sono i due impianti storici («…con più di quarant’anni di attività») con cui generazioni di appassionati hanno potuto vivere il brivido della discesa su Pontedilegno lungo la mitica «nera del Corno d’Aola», una pista degna del Grande Sci ma che ormai segnano il tempo.
La nuova cabinovia avrà una stazione intermedia e impiegherà sei munuti e mezzo per coprire la distanza tra le stazione di valle in località Valbione a 1500 metri di quota e quella di monte a quota 2120, dimezzando praticamente il tempo di percorrenza per coprire la stessa distanza. «Con questi due interventi il nostro Consorzio compie un ulteriore e importante salto di qualità nella sua proposta turistica e sportiva – dice Panizza – sapendo che c’è ancora molto da fare per migliorare ancora ma sapendo anche che noi lo faremo».
Cosa manca ancora? Panizza, Mario Bezzi (il presidente della SIT, fondata nel 1949!), e tutte le altre componenti pubbliche e private del Consorzio sono i primi a saperlo: manca, ad esempio, l’aggiornamento dell’impianto di arroccamento che dal paese di Pontedilegno sale al Lago di Valbione, il sito da dove partirà la nuova cabinovia: adesso c’è la seggiovia quattro posti Valbione, la stessa da vent’anni . «Prima o poi ci arriveremo, faremo anche quello», ribadisce e conclude Panizza. Un altro sogno da inseguire per Pontedilegno Tonale, come quello che vent’anni fa ha cambiato il destino della località.






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