Turismo

50 sfumature di Giallo

Il “Pensiero di un maestro di sci” di oggi si intitola: “50 sfumature di giallo”

La tanto attesa notizia per aprire gli impianti il 15 febbraio è arrivata. Il CTS ha dato il via libera soltanto per le Regioni in zona gialla. Tutti felici e contenti. Ma attenzione. Basta un cambio di colore e la montagna va di nuovo in lockdown.

Vorrei essere chiaro: aprire ha dei costi, qualunque sia l’attività, certamente molto gravosi per le società degli impianti, che necessitano di parecchio personale per garantire quei servizi che conosciamo. Spese di gestione destinate a lievitare ancora di più a fronte delle prescrizioni volute dal CTS.

Se poi una Regione passa dal giallo all’arancione, una località rischia di vedere chiusi anzitempo i propri impianti

Con queste premesse, il tanto atteso via libera per il 15 febbraio metterà sicuramente molti impiantisti nella condizione di non poter aprire. Proprio per la paura di dover fare, magari soltanto dopo pochi giorni, i conti con un’altra nuova chiusura, con spese per la “riapertura” non più recuperabili nel corso della stagione.

Occorre che il Governo dia garanzie sulle eventuali aperture. Non si può pensare di aprire e chiudere a mo’ di interruttore. Altrimenti molte società preferiranno rimanere chiuse, per ottenere dallo Stato (o dalle Regioni) i rimborsi e proseguire con la cassa d’integrazione per i propri dipendenti, evitando anche le eventuali assunzioni di personale stagionale, con un ulteriore risparmio per una stagione di pochi mesi ancora.

Un altro punto fondamentale è il consentire gli spostamenti almeno tra le Regioni in fascia gialla, come giustamente ha dichiarato Valeria Ghezzi, Presidente Anef.

Inutile ricordare che qualora alcune società di impianti, per i motivi di cui sopra, decidessero di non aprire, tutta la filiera turistica di una località subirebbe un colpo mortale. Non deve succedere.

Walter Galli
P.S. Regioni di montagna, evitate che gli impianti rimangano chiusi, garantendo subito ristori per chi apre e fate in modo di poter sciare anche in “arancione”. 50 sfumature di Giallo

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.