Turismo

Con Vinni, questa sera, la terza manche de “Lo slalom responsabile” a Bolzano

Con Vinni, questa sera, la terza manche de “Lo slalom responsabile” a Bolzano
Ieri 13 aprile, presso il Palazzo della magnifica Comunità di Fiemme, nel pieno centro di Cavalese, si è tenuto il secondo di tre atti di Alex Vinatzer “Lo slalom responsabile”, momenti condivisi da Banca Generali e istituiti per fare un bilancio della stagione appena conclusa a livello turistico economico, con esperti del settore.

Sul palco, oltre a Vinni, Valeria Ghezzi presidente Anef, Maurizio Bonelli presidente Amsi, Luca Guadagnini Presidente Anef Trento e Andreas Fink head of business Development Banca Generali Privat.

Valeria Ghezzi: La situazione in Europa è molto variegata. L’elemento positivo per tutti è che non manca la voglia di sciare. Se ci sono le condizioni e le possibilità gli sciatori non mancano. Poi esistono situazioni diverse. territori come la Spagna, Andorra, la Francia e la Svizzera che hanno concluso una stagione eccezionale. E questo rispetto al  periodo pre covid. L’Austria, con vincoli molto forti, dipendendo tantissimo dalla clientela straniera (dell’Est e inglese), si è trovata ferma. Pandemia a parte, secondo gli austriaci la Brexit ha inciso tantissimo sull’arrivo dei britannici. L’Italia ha situazioni molto diverse.

L’Appennino p andato molto bene, e i territori in prossimità alle grandi città. Questo significa che se poteva, la gente a sciare ci andava. Non ha avuto magari, il coraggio, partendo dal Centro Italia, di prenotare una settimana sulle Dolomiti, bloccato dalle varie regole in continuo mutamento e poco chiare nel periodo ore natalizio, momento in cui si programma la settimana bianca. In generale poi la situazione rimane molto complicata, perché se da una parte si attenua il covid ma dall’altra si apre una Guerra…

È impossibile avere prospettiva sulla prossima stagione, non ci fa capire a cosa andremo incontro, da noi come in tutti gli altri paesi europei. Noi stiamo parlando di sci, di turismo montano, ma è indubbio che anche in qualsiasi altro ambito non ci possa essere una valutazione differente dalla nostra.

Il mercato dell’Est è importantissimo per tutti, ma non è possibile, oggi, prenderlo in considerazione. A tutto questo si sommano i costi, perché, causa guerra, è lievitato tutto come ben sappiamo. L’energia in realtà aveva iniziato ad aumentare già in autunno, ma adesso, materie prime comprese, ha raggiunto quote davvero impensabili.

Gli impianti di risalita sono fatti di acciaio e di quadri elettrici, detto questo… E quello che disarma ancora di più è che non si conosce nemmeno la fine. Il settore è prigioniero di questa situazione per cui fare valutazioni oggi per settembre è letteralmente impossibile. L’unica cosa che posso dire con certezza che non andiamo avanti e gli investimenti già fissati proseguiranno il loro camino.

Luca Guadagnini (presidente Anef Trento): come Trentino siamo ripartiti bene un po’ come tutto l’Arco Alpino. Prima del via, sinceramente, non pensavamo potesse andare così bene. Quindi siamo decisamente soddisfatti. le imprese di montagna e il turismo sono riusciti a ripartire e a dare di nuovo slancio a quello che p la filiera che fa vivere nelle nostre valli. Ci sono state situazioni non uguali per tutti jn Trentino.

Territori che hanno pareggiato gli ultimi anni, altri che hanno preso qualcosina. Pensando però alle tante incertezze della vigilia non ci si può lamentare. Tanti stranieri hanno deciso di andare in altre destinazioni perché le nostre regole sono arrivate all’ultimo. Ora questo potrebbe creare problemi per il futuro: ritorneranno sulle nostre piste? Riguardo al caro energia, indubbiamente peserà non poco sui nostri bilanci.

Un conto sono i nostri fatturati, altro sono le nostre spese. La neve non è arrivata, ma le temperature hanno salvato la stagione. Gli sciatori hanno trovato condizioni di piste meravigliose e sempre un meteo favorevole, tranne qualche giornata di vento. Ora da capire sono i prezzi che andremo ma presentare per la prossima stagione.

Un punto molto delicato. Se guardassimo in maniera “matematica” agli aumenti dell’Energia il prezzo dovrebbe avere un delta importantissimo ma non sarebbe recepito dal mercato. Di sicuro non ci saranno politiche differenti nei vari territori.

Maurizio Bonelli (Presidente Amsi): la stagione è sicuramente andata meglio rispetto alle premesse. Abbiamo vissuto molto dei fine settimana, quindi parliamo di un turismo di prossimità per vacanze brevi. Le ultime due stagione, soprattutto l’anno scorso di stop completo, è servita per fare alcune riflessioni all’interno della categoria.

Ci siamo interrogati e continuiamo a farlo sul nostro ruolo non tanto tecnico ma da operatori turistici che dobbiamo assumere e del nostro modello di fare business all’interno di un contesto economico turistico che per le ultime vicissitudini non ha basi solidissime. Credo che il maestro di sci debba resettarsi e trovare nuovi stimoli e possibilità.

È importante anche adottare una qualche strategia per mantenere in montagna i giovani che si avvicinano a questa professione. Ci dev’essere un’apertura nell’attività che non può più essere quella tradizionale sulla neve. È altresì importante essere al fianco del turista anche nel periodo estivo con le numerose attività che nelle ultime stagioni la montagna propone. Un dei primi compiti del maestro di sci è quello di regalare emozioni e ci possiamo riuscire solo se riusciamo ad adattarci all’evoluzione delle abitudini della clientela che non sono mai le stesse.

Ad Andreas Fink, (Head of business Development Banca Generali Private) abbiamo chiesto qual’è l’alchimia giusta per creare business in un momento così delicato e complesso.

“Banca Generali nasce nel 1998 all’interno di Assicurazioni Generali, un gruppo da 80 mila indipendenti e opera solo in Italia. Quello che facciamo, fondamentalmente, è la gestione del risparmio. Nel tempo è diventato poi specializzazione nel private banking. In casa ho due maestri di sci, un padre (il grande Hubert) e una mamma. I maestri di sci generano un flusso di cassa, così come le imprese. Una parte di queste vengono consumati, ciò che invece rimane diventa risparmio. Noi gestiamo questa parte, lo custodiamo, lo gestiamo lo proteggiamo. Le aziende hanno progetti a medio lungo termine, come le famiglie. La complessità del nostro lavoro è la sfida di tutti i giorni; trovare le risorse quantitative, qualitative e corrette per ogni singolo consumo differito”.

Poi si è proseguito toccando altri tempi che si possono consultare sulla pagina ufficiale di Sciare su facebook dove rimane la registrazione della diretta. La prima parte è dedicata d Alex con il quale ci siamo soffermati su diversi argomenti, dall’attrezzatura al nuovo staff tecnico, dal modo di sciare previsto dallo “Slalom moderno”, agli altri giovani che si stanno mettendo in luce.

Questa sera, presso l’Hotel Laurin di Bolzano, alle 18:30, l’ultima “manche” sempre con Alex e con altri ospiti quali Mario Vascellari, presidente Tofana srl, Cristoph Senoner, Presidente AssoSci e Cristoph Vinatzer, direttore APT Val Gardena. Con Vinni questa sera

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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