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Concorso “Latemar Sixpack”” di Obereggen e Ski Center Latemar: basta sciare sulle 6 piste top!

Concorso “Latemar Sixpack”” di Obereggen e Ski Center Latemar: basta sciare sulle 6 piste top!.
Obereggen e lo Ski Center Latemar protagonisti di una nuova iniziativa. Si tratta del concorso legato al “Latemar Sixpack” ovvero sciare su 6 delle migliori piste adrenaliniche al cospetto del Latemar.

Con l’app iSKI Italia, scaricabile dal sito www.obereggen.com, si può tracciare la propria giornata sugli sci, analizzare i dati relativi ai chilometri di piste percorsi, i dislivelli, la velocità media/massima, salvare tutte le informazioni nel proprio profilo.

Appena lo sciatore sarà sceso da 5 delle 6 piste del “Latemar Sixpack” riceverà sul suo dispositivo la “Sixpack Pin” ed un buono da utilizzare sulla slittovia Alpine Coaster Gardoné.

Inoltre parteciperà automaticamente all’estrazione finale di 60 skipass giornalieri Val di Fiemme/Obereggen.

Ma quali sono le 6 piste che permettono agli appassionati di vivere una giornata emozionante, passando dall’Alto Adige al Trentino e viceversa rigorosamente con sci o snowboard senza mai sganciarli?

Nella trentina Predazzo ecco la pista su cui si allenano spesso e volentieri sciatori azzurri e di altre nazioni: la Torre di Pisa. La pista è stata così battezzata in onore dell’inconfondibile guglia dolomitica del Latemar e del suo rifugio. Questa pista presenta la massima pendenza dello Ski Center Latemar, 60 per cento ed un dislivello totale di 459 metri, tale da renderne adatti i suoi 1550 metri di lunghezza a sciatori esperti in cerca di forti emozioni.

Si passa, sempre a Predazzo, alla Cinque Nazioni, una impegnativa pista rossa con un massima pendenza del 50 per cento, battezzata con questo nome altisonante per omaggiare quei campioni del passato sfidatisi negli anni ’70 nell’omonimo trofeo internazionale.

Quindi una dolce discesa conduce alla stazione a valle di Pampeago per raggiungere l’Agnello: 2550 metri di lunghezza con una variante mozzafiato ed un dislivello di 420 metri.

E via verso Obereggen in Alto Adige, rigorosamente con sci o snowboard ai piedi, ma non prima di avere sciato sulla Pala di Santa a 2315 metri d’altitudine, che diventano 2400 metri dopo avere preso il susseguente skilift. Adrenalina pura in un panorama da cartolina: il “muro della Santa” e la sua pendenza del 58 per cento non lasciano dubbi.

Da qui ci si dirige a Obereggen. Siamo in Alto Adige per provare l’ebbrezza delle ultime 2 piste del Latemar Sixpack. Eccoci sulla Maierl, raggiungibile con la seggiovia a 6 posti Absam Maierl, pista dal 2016 ospita lo slalom di Coppa Europa: una “nera” per eccellenza, pendenza massima del 55 per cento, un dislivello di 433 metri su una lunghezza di 1640 metri. Un nastro di neve per sciatori e snowboarder esperti che cercano forti emozioni.

Infine Sua Maestà l’Oberholz che si raggiunge, in seggiovia, partendo dai 1550 metri della stazione a valle di Obereggen fino ai 2096 metri a monte, dove fa bella mostra di sé l’omonimo rifugio Oberholz, perla architettonica. La Oberholz, regina incontrastata di Obereggen, è stata la prima pista dell’impianto sciistico, culla per 32 edizioni della più antica gara di Coppa Europa. Il suo biglietto da visita è inimitabile: lunghezza di ben 2 chilometri e 750 metri, oltre 500 metri di dislivello. Concorso “Latemar Sixpack”” di 

Ph. Paolo Codeluppi

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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