Turismo

Gli Assessori della Montagna

Il “Pensiero di un maestro di sci” di oggi si intitola “Gli Assessori della Montagna”.

La bella notizia per la montagna è che i Ministri delle chiusure a oltranza probabilmente non faranno più parte di questo nuovo Governo. Quello che he tanto amico dello sci non è mai stato. A breve si aspettano le decisioni del CTS (questo venerdì, finalmente!) che dovrebbero poi essere ratificate dal Governo, quando si farà.

Intanto la montagna si prepara comunque ad aprire, probabilmente con qualche defezione, complice un ritardo di stagione, che per molte località rappresenta un fattore discriminante.

Da una parte l’esigenza, soprattutto delle piccole società di impianti, di tenere i conti in ordine facendo ricorso ai promessi ristori e rimanere chiusi per poterne poi usufruire al 100%.

Dall’altra parte il resto di una filiera, albergatori, maestri di sci, ecc., che vedono in questo finale di stagione, con le vacanze di Carnevale, finalmente una opportunità di lavoro.

Più che mai diventa importante una “realpolitik” che appartenga soprattutto alle regioni di montagna, cui spetta il compito di “salvare” economicamente questa stagione invernale.

Come? Con aiuti che diano la possibilità di garantire anche alle piccole località l’apertura degli impianti, a beneficio di tutti gli operatori turistici, nessuno escluso.

Un compito che gli “Assessori della Montagna” dovrebbero farsi carico sin da subito, stabilendo una progettualità di programmi (e di indennizzi) per garantire quello che è riportato all’articolo 1 della nostra Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro“.

Si parla di ristori per la montagna di 4/5 miliardi di euro, facciamo allora in modo che arrivino il più presto alle regioni interessate. Occorre “uno sci di salvezza regionale“, aspettando buone nuove per il 15 febbraio.

Walter Galli
P.S. E visto che il CTS si pronuncerà venerdì 5 febbraio, facciamo nostro il più bello degli auguri: “Per chi suona la Montagna”.
(Foto Grant Gunderson)Gli Assessori della montagna Gli Assessori della montagna

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.