Turismo

Il bike park di Pila si espande fino alla Stella e raggiunge 55 chilometri di percorsi

La telecabina si lascia alle spalle il bosco, supera i pascoli e continua a salire fino a raggiungere la Stella di Pila. Da quassù lo sguardo abbraccia le montagne della Valle d’Aosta e la discesa prende forme diverse, seguendo linee disegnate tra prati d’alta quota, pietraie e trail che accompagnano i rider lungo uno degli scenari più spettacolari del comprensorio.

L’estate di Pila aggiunge un nuovo capitolo al proprio sviluppo con l’apertura di quattro tracciati che partono dalla Stella di Pila, a 2.723 metri di quota, raggiungibile per la prima volta durante tutta la stagione estiva grazie all’apertura della telecabina Pila–Stella, in funzione dal 13 giugno al 13 settembre.

Le nuove piste – Panoramica, Stella, Bellevue e Desarpa – portano il bike park a contare 17 tracciati per uno sviluppo complessivo di 55 chilometri, suddivisi fra undici piste rosse, tre blu e tre nere.

La novità amplia il comprensorio e cambia anche il modo di vivere la mountain bike a Pila. L’alta quota diventa il punto di partenza di una rete di percorsi che valorizza il paesaggio, accompagna i rider attraverso ambienti molto diversi fra loro e offre nuove opportunità a chi pratica downhill, enduro, freeride, cross country, flowtrail oppure e-bike.

Le nuove piste si affiancano ai tracciati storici del versante Chamolé, fra i quali la celebre Corrado Herin, che negli anni ha scritto pagine importanti della Coppa del Mondo di downhill, mantenendo al tempo stesso spazi dedicati alle famiglie e ai percorsi collegati alla rete escursionistica e all’Experience Park.

Il bike park può contare su quattro impianti: la telecabina Aosta-Pila, la nuova telecabina Pila-Stella, la funivia Gorraz-Grand Grimod e la seggiovia Chamolé. Dal centro di Aosta bastano circa diciotto minuti per raggiungere la conca di Pila, una caratteristica che permette di alternare facilmente una giornata fra il capoluogo valdostano e la montagna.

Dietro l’ampliamento del bike park prende forma una strategia che guarda oltre la stagione estiva. L’obiettivo consiste nel dare continuità alla vita del comprensorio durante un arco sempre più ampio dell’anno, riducendo progressivamente il periodo di passaggio fra l’inverno e l’estate e offrendo nuove opportunità al territorio e alle attività ricettive.

Una direzione già intrapresa nella scorsa primavera, quando il tracciato Les Fleurs-Aosta aveva accolto i biker mentre sulle piste si continuava ancora a sciare, un’immagine che racconta bene la trasformazione in corso.

«L’estate di Pila sta vivendo una profonda evoluzione che va oltre il classico concetto di stagione alpina» spiega il presidente di Pila Spa, Davide Vuillermoz. «Gli investimenti sulla Stella di Pila rappresentano il cuore di questa visione. Da quassù prendono vita percorsi dedicati alla bike e al trekking, pensati per accogliere un pubblico sempre più ampio, dai rider agli escursionisti, dalle famiglie a chi desidera semplicemente vivere la montagna con ritmi diversi. Vogliamo dare continuità al territorio durante tutto l’anno e offrire nuove opportunità all’intero comparto turistico».

L’evoluzione dell’offerta passa anche dai servizi. Accanto alla biglietteria di Pila è stato inaugurato il nuovo noleggio MTB, che introduce le biciclette Santa Cruz come dotazione ufficiale del bike park. Restano inoltre attive le due scuole di mountain bike, Aosta Valley Freeride e Three Seasons, impegnate nell’organizzazione di corsi per ogni livello di preparazione.

L’attenzione verso i più giovani troverà spazio anche il 25 e 26 luglio con il Pila Kids Open Day, appuntamento gratuito dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni che desiderano avvicinarsi alla mountain bike e al downhill, accompagnati dagli istruttori delle scuole del comprensorio.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment