Turismo

Pila cambia ritmo: due sere a 2.723 metri aspettando la luna piena

La montagna possiede un orologio tutto suo. All’alba si mettono in cammino gli escursionisti, durante il giorno arrivano i biker, nel pomeriggio le telecabine iniziano a svuotarsi e l’alta quota ritrova il silenzio. L’1 e il 29 agosto quel copione cambia. Le cabine continuano a salire, le luci restano accese e la Stella di Pila aspetta gli ospiti a 2.723 metri per una cena illuminata dalla luna piena.

L’idea nasce da una particolarità che appartiene soltanto a Pila. La partenza si trova nel centro di Aosta. Una mezz’ora di telecabina accompagna dal fondovalle alla terrazza panoramica della Stella, senza automobile, senza traffico, senza preparativi complicati. Di giorno quel collegamento serve escursionisti e biker; per due sere d’agosto diventa il percorso verso un appuntamento diverso dal solito.

Il programma segue il tramonto. Aperitivo in terrazza accompagnato dalla musica, poi la cena allo Stella di Pila Panoramic Bistrot, con un menu studiato per l’occasione e vini in abbinamento. L’ultima discesa è prevista alle 22.30, mentre la telecabina Aosta-Pila prolungherà il servizio fino alle 23, un’estensione straordinaria pensata proprio per l’evento.

La Full Moon Dinner rappresenta anche un altro passaggio nella prima estate della Stella di Pila. Dal 13 giugno la struttura ha aperto le porte alla stagione estiva, trasformandosi nel punto di partenza dell’Alta Balconata di Pila, itinerario di quasi diciotto chilometri che attraversa alcuni degli scorci più spettacolari della conca, mentre il bike park ha ampliato la propria rete fino a diciassette percorsi per cinquantacinque chilometri complessivi.

Le due serate dedicate alla luna piena aggiungono così un’altra possibilità di vivere la montagna. Nessuna impresa sportiva, nessuna corsa contro il tempo per raggiungere la cima prima della chiusura degli impianti. Soltanto il piacere di salire in quota all’ora in cui le ultime luci del giorno lasciano spazio al chiarore della luna, osservando Aosta accendersi centinaia di metri più in basso.

I posti disponibili sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. La quota di partecipazione, pari a 130 euro, comprende il viaggio di andata e ritorno in telecabina, l’aperitivo al tramonto, la cena gourmet e i vini serviti durante la serata. Qualche volta basta prolungare di poche ore l’orario di un impianto per scoprire una montagna diversa da quella conosciuta durante il giorno.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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