Turismo

La montagna s’è desta: dal 2024 i Passi Dolomitici diventeranno ZTL

La montagna s’è desta: dal 2024 i Passi Dolomitici diventano ZTL.
Sono in arrivo misure in difesa dell’ambiente montano. Il Governatore del Veneto Luca Zaja ha preso una decisione drastica: meno vetture in circolazione per mantenere più pulita l’aria alpina sui passi e valli delle Dolomiti con la limitazione al traffico. Tutto è scritto in un provvedimento, siglato oltre che dalla Regione Veneto, anche dalle Province di Trento e Bolzano.

ZTL è solo per rendere l’idea, perché tecnicamente si tratta di zone a basse emissioni che interesseranno le aree attorno ai Passi Gardena, Campolongo, Pordoi, Sella e nelle valli circostanti della Val Gardena, Val Badia, Val di Livinallongo, e Val di Fassa. Significa che dall’estate 2024 auto e moto potranno accedere soltanto previa prenotazione. Sarà un sistema digitale a gestire il traffico che farà confluire le auto in appositi parcheggi di interscambio che. Una volta occupati tutti i posteggi liberi, non si potrà più accedere.

A trasportare i turisti da una località e l’altra, oltre agli impianti funiviari, ci penseranno mezzi pubblici ecologici che aumenteranno di numero grazie allo stanziamento di contributi importanti. “L’obiettivo – ha detto Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili , è quello di raggiungere i parametri imposti dall’Europa di riduzione delle emissioni entro il 2030″.

Da qui a giugno 2024 ci sarà il tempo per organizzare un sistema del traffico non certo semplice nella sua gestione, soprattutto per offrire ai turisti informazioni chiare su quando e dove potersi mettere in viaggio al fine di raggiungere la destinazione scelta. È probabile che una corsia preferenziale sarà riservata a chi prenoterà una vacanza nelle strutture ricettive, ma tutto è ancora da definire, compreso ciò che riguarda il traffico locale dei residenti e i periodi in cui entrerà in vigore tale disposizione. La montagna s’è desta La montagna s’è desta La montagna s’è desta La montagna s’è desta

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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