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Livigno, via allo sci il 28 novembre. Forse prima!

Dalle vette del Piccolo Tibet, ovvero da Livigno, arriva la notizia che il via allo sci alpino sarà dato il 28 novembre. Anzi, forse anche prima, considerando il colore delle piste che già oggi, è più bianco che verde.

L’antipasto sarà riservato ai fondisti, perché l’anello sarà a disposizione a partire dal 30 ottobre Il 30 ottobre 2020 l’apertura dell’anello di fondo del Piccolo Tibet segna l’inizio di una delle stagioni sciistiche più lunghe d’Italia.

Stiamo così parlando di una ski area di 115 km di piste e una superficie altrettanto ampia servita dagli impianti del Mottolino, del Carosello 3000 e della Sitas Ski Area.

La neve già presente in alta quota e gli operatori hanno iniziato da diversi giorni, i lavori di preparazione delle piste su entrambi i versanti livignaschi. Quindi parrebbe probabile quanto auspicabile una riapertura anticipata rispetto alle previsioni già nelle prossime settimane.

L’anello di fondo viene realizzato grazie alla tecnica dello snowfarming, un metodo  di conservazione della neve basato sull’impiego di segatura e teli geotermici. Che la proteggono dalle alte temperature estive impedendone lo scioglimento e che consente di ridurre l’uso di neve artificiale. Conservando parte della neve delle abbondanti precipitazioni di fine inverno.

Negli ultimi giorni, inoltre, per sfruttare al meglio le frizzanti temperature autunnali, è entrato in azione anche l’impianto di innevamento programmato.

Per rendere unico il soggiorno degli amanti dello sport invernale, anche quest’anno Livigno rinnova la promozione Skipass Free. Stiamo parlando di due periodi ben precisi, vale a dire dal 28 novembre al 18 dicembre 2020 e dal 10 aprile al 2 maggio 2021. Ebbene, gli ospiti riceveranno in omaggio uno skipass,  prenotando un soggiorno di almeno 4 o 7 notti negli Hotel e negli appartamenti che aderiscono alla promozione.

Livigno, che, ripetiamo, vanta una ski area di 115 km, si sviluppa su un’altitudine che dai 1816 metri del centro si spinge fino ai 2900 metri in quota.

74 sono le piste di ogni lunghezza e difficoltà, servite da 6 cabinovie, 14 seggiovie e 11 skilift. Livigno è anche la patria del freeski. Non per niente sarà la sito olimpico di tutte le specialità di riferimento, grazie a strutture di altissima qualità. Ogni anno a Livigno freestyler e snowboarder possono scegliere tra numerosi snowpark e mini snowpark. Tra i quali Mottolino Snowpark, il The Beach – Snowpark Carosello 3000, lo Snowpark Amerikan e lo Snowpark20. Ma anche le moltissime Fun Area, dove il divertimento è assicurato sia con gli sci che con la tavola.

Agli amanti del freeride, invece, il Piccolo Tibet offre ben 100 km quadrati di backcountry, immense distese di neve soffice e fresca pronte ad essere e solcate da sci e snowboard.

Tra le località che hanno creduto maggiormente in questa specialità, Livigno ha potenziato e attivato servizi ad hoc con il Progetto Freeride, unico in Italia e attivo ormai da diverse stagioni.

Alla base del progetto c’è la preparazione e la diffusione del Bollettino Valanghe, un servizio di informazioni giornaliere. Che fornisce tutte le informazioni sulla stabilitaà del manto nevoso di ogni zona di Livigno. E che permette ai freerider di essere aggiornati ogni mattina sulle condizioni locali non solo attraverso il sito. Ma anche grazie alla cartellonistica e ai video esposti presso le stazioni degli impianti di risalita e attraverso l’app gratuita “My Livigno”.

Oltre al Bollettino Valanghe, ogni giorno è consultabile anche il Bollettino Qualità Neve. Si sviluppa attraverso tre diversi grafici che illustrano le condizioni della neve, la qualità della sciata e l’esposizione di sassi nelle tre diverse sciabili.

Ovvero, zone alpina, nel bosco, al disotto del bosco. Identificate da diversi colori a cui corrispondono diversi parametri, incrociando dati che prendono in considerazione l’area sciabile di Livigno da 3000 m fino al paese. Ulteriori info su www.livigno.eu . livigno via allo sci

About the author

Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.