Turismo

The Wall, il muro, ecco l’Agonistica-Martinella a Folgaria

Riprendiamo la rubrica “The Wall”, il muro e andiamo a Folgaria ed ecco l’Agonistica-Martinelli. Giunti nella stazione dell’Alpe Cimbra non si può non veder svettare tra i boschi la Nera dell’altopiano.

Ce la descrive Sebastiano Chiavellati, maestro della Scuola Italiana sci e snowboard Alpe Cimbra, nonché testman della Rivista.

Eh sì, è proprio lei,  l’Agonistica-Martinella Nord che, insieme alla sorella (non tanto) minore Salizzona, sovrasta la località Fondo Grande.

L’Agonistica-Martinella Nord può vantare la sua popolarità in tutto il mondo essendo teatro della competizione giovanile per eccellenza Alpe Cimbra Fis Children Cup. Un tempo Trofeo Topolino, nonché palestra di allenamento per la squadra italiana, austriaca, francese e americana.

Presa la seggiovia a 4 posti, durante la salita si inizia già avere la percezione della pendenza che caratterizza la nera Cimbra. E non appena si scende dall’impianto, un paesaggio incantevole si presenta dinnanzi a noi.

Muovendo lo sguardo da sinistra a destra possiamo notare, infatti, il gruppo del Pasubio, quello dell’Adamello e delle Dolomiti del Brenta.

In cima un tratto pianeggiante ci accompagna dolcemente sino all’inizio del muro che per circa 800 mt ci porterà a valle. Si può optare per percorrere la Martinella Nord, tenendo la destra o l’Agonistica se si mantiene invece la sinistra.

Le differenze tra le due sono notevoli. La prima ha un pendio maggiormente pronunciato ma più regolare. La seconda invece, pur avendo una pendenza leggermente inferiore, presenta una contro pendenza verso sinistra che aggiunge un fattore tecnico da non sottovalutare.

Infatti nelle curve a sinistra la velocità tenderà ad aumentare improvvisamente costringendo lo sciatore a un repentino cambio di direzione verso destra.

Senz’altro ciò che le accomuna è la sensazione di vuoto sotto i piedi che si ha non appena si varca il muro di entrambe.
La vista è straordinaria , con il paese di Folgaria sulla sinistra e di fronte il Becco di Filadonna.

È consigliabile, tuttavia, tenere un corto o medio raggio di curva onde evitare incrementi di velocità indesiderati. Le seconda parte di pista, dopo una lieve diminuzione di pendenza, presenta una leggera curva verso sinistra, più pronunciata nell’agonistica.

Tale caratteristica del terreno rende ancora più estrema le Martinella che scende invece verticale verso il piano. Poi entrambe si congiungono all’arrivo.
Lì ci aspetta una Voliera dove poter ricaricare l’energia pronti per un altro salto nel vuoto!


Pista: Agonistica Nr. 10 – Dislivello: 295 Mt – Lunghezza: 1325 Mt – Innevamento artificiale programmato – Impianto di risalita: Seggiovia Fondo Grande – Martinella

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).