Turismo

Val d’Ega, sempre più sostenibile

La Val d’Ega, situata vicino a Bolzano, è una perla segreta nelle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, con i comprensori sciistici di Carezza e Obereggen, che offrono un’esperienza autentica e sostenibile per gli amanti della montagna in Alto Adige. Qui, l’offerta turistica è sviluppata seguendo i criteri del Global Sustainable Tourism Council (GSTC), valutando l’impatto economico, ambientale e sociale.

L’area sciistica di Carezza, situata tra 1170 e 2337 metri di altitudine, apre dal 2 dicembre 2023 al 1° aprile 2024 ed è ideale per le famiglie. Dispone di 13 moderni impianti di risalita e 40 km di piste perfettamente preparate. La cabinovia König Laurin e la nuova funivia cabrio offrono panorami mozzafiato. C’è un divertente snowpark con Family Fun Line e Kids Line, parchi per bambini e un miniclub. Per gli amanti della slitta, c’è la pista “Hubertus,” e un percorso “Re Laurino” dedicato alle leggende locali. Carezza è anche impegnata nella sostenibilità, con misure per ridurre l’impatto ambientale e le emissioni di CO2, utilizzando elettricità verde per l’innevamento.

Obereggen è rinomata per le sue piste di alta qualità e offre quasi 50 km di piste con 18 impianti di risalita tra 1550 e 2500 metri, dal 24 novembre 2023 al 7 aprile 2024. Ci sono piste di varie difficoltà, tra cui la pista Oberholz con una discesa di oltre tre chilometri. Per gli appassionati di freestyle, c’è un grande snowpark con boardercross e altre opportunità di trick e salti. Gli amanti della notte possono godersi lo sci notturno il martedì e il venerdì. Obereggen è impegnata anche nella sostenibilità, con il riscaldamento del villaggio tramite biomassa regionale.

In Val d’Ega lo sci è sostenibile

Entrambi i comprensori offrono un’esperienza di sci indimenticabile in un ambiente sostenibile e spettacolare nelle Dolomiti. Carezza aderisce al programma Turn to Zero con rilevamento annuo dell’impronta di CO2 e l’impegno a ridurla e compensarla. Quest’anno, ad esempio, è previsto il passaggio dal gasolio al carburante HVO per i mezzi battipista. L’abbreviazione HVO sta per «oli vegetali idrogenati». Ciò consentirà alle funivie di migliorare ulteriormente il bilancio dei gas serra e di risparmiare un ulteriore 60-90% di emissioni di gas serra. HVO non è ancora venduto in Italia ma Carezza lo importa pur di migliorare le emissioni. Obereggen da ormai 16 anni vanta un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001, lo standard internazionale più riconosciuto per i sistemi di gestione ambientale. La certificazione passa attraverso diverse fasi: pianificazione, attuazione, verifica e azione, un processo che permette di valutare e ridurre l’impatto ambientale di un’azienda. Nei lavori di preparazione delle piste, per esempio, si utilizza una speciale miscela di sementi Obereggen destinata a preservare la biodiversità sui prati alpini.

Inoltre la Val d’Ega ha ottenuto anche il Marchio Sostenibilità Alto Adige, certificazione che si basa sui criteri del Global Sustainable Tourism Council (GSTC) ma che è una certificazione rilasciata da IDM Alto Adige, azienda speciale della Provincia di Bolzano e della Camera di commercio, che opera con l’obiettivo di promuovere un’offerta turistica sempre più sostenibile e far diventare l’Alto Adige l’habitat sostenibile più ambito d’Europa

About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere nel corpo di redazione della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo e ospite fisso nella trasmissione televisiva Buca 9. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi “costretto” dal suo ruolo di responsabile del turismo per la Rivista Sciare. È un duro lavoro, ma qualcuno le deve pur fare...

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