Turismo

Val di Fassa CleanUP Days, la valle si prende cura di sé

Un sentiero, un prato, un angolo che si conosce bene. Basta scegliere il luogo, infilare un paio di scarpe adatte e andare. Fino all’11 ottobre tornano in Val di Fassa i CleanUP Days, iniziativa dell’Azienda per il Turismo della Val di Fassa, arrivata alla seconda edizione con la collaborazione dell’associazione no profit Patron e.V., pensata per coinvolgere residenti e ospiti nella raccolta dei rifiuti abbandonati.

La prima uscita è stata ieri domenica 27 settembre, a Canazei, alle 14.30. Si è camminato lungo i sentieri accompagnati da una guida di media montagna, che durante il percorso ha rccontato il territorio, aggiungendo alla raccolta qualche storia, una curiosità, un nome e la spiegazione di un luogo che si attraversa mille volte senza averlo mai guardato con la dovuta attenzione.

Per il resto ognuno ha scelto la propria strada. Negli uffici turistici di Fassa, nelle CleanUP Station, vengono messi a disposizione gratuitamente i CleanUP Kit, una pinza in acciaio inox e una borsa riutilizzabile e lavabile. Si raccolgono i rifiuti piccoli, facilmente smaltibili e privi di pericolosità, poi si può segnare sulla CleanUP Map il tratto percorso e l’area ripulita, così la somma dei piccoli interventi prende forma sulla carta e racconta quanto territorio è stato attraversato da chi ha deciso di occuparsene.

Il materiale raccolto viene differenziato e conferito nei cassonetti o nei centri di raccolta comunali secondo le indicazioni locali. La pinza e la borsa, invece, restano a disposizione anche dopo l’11 ottobre. È forse questo il dettaglio più interessante dell’iniziativa: il gesto può continuare quando il calendario del CleanUP Days è già finito.

La partecipazione è gratuita e aperta ai maggiorenni, siano residenti, ospiti, associazioni, scuole, aziende o fornitori di servizi. I ragazzi possono partecipare accompagnati da un genitore o da chi ne esercita la responsabilità. Si sceglie quando uscire e dove andare, sempre in luoghi accessibili e sicuri, con scarpe robuste, guanti e abbigliamento adatto alla giornata.

Ci sono poi rifiuti che è meglio lasciare dove sono: quelli ingombranti e pericolosi, così come tutto ciò che richiede attrezzature o competenze specifiche, va segnalato ai Comuni. Il materiale raccolto deve arrivare nei punti autorizzati, senza sacchi lasciati lungo i sentieri o in luoghi di fortuna.

Dal oggi 28 settembre al 9 ottobre saranno gli stessi collaboratori dell’Azienda per il Turismo a organizzarsi ogni giorno in piccoli gruppi e a uscire per raccogliere rifiuti. Una presenza concreta, quasi un modo per dire che la cura di un territorio comincia spesso da chi quel territorio lo vive ogni giorno.

La montagna, del resto, funziona anche così. Qualcuno raccoglie una bottiglia, qualcun altro porta via un pezzo di plastica, un altro ancora sistema un tratto di sentiero. Gesti piccoli, persino banali, che messi uno accanto all’altro diventano una forma di rispetto.

Il CleanUP Days dura due settimane. L’idea, invece, è che la borsa possa tornare nello zaino anche molto dopo.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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