Turismo

Vinatzer: In Gardena abbiamo organizzato i Covid test Center

In Val Gardena stanno facendo di tutto per essere pronti al via, come l’iniziativa raccontata da Christophe Vinatzer: “Abbiamo organizzato i Covid test Center”.

Lo avevamo già accennato qualche giorno fa, dopo una chiacchierata con gli operatori dell’area gardenese. Vediamo ora nel dettaglio come si sviluppa il programma messo a punto nell’area altoatesina per limitare al massimo i pericoli.

Una premessa confortante arriva dal medico Simon Kostner, a seguito dei test di massa effettuati in Alto Adige. Nella regione solo l’1% della popolazione è risultata positiva. In Val Gardena il risultato addirittura migliore con solo 10 persone positive su 10.000 abitanti. “In totale abbiamo 20 persone in isolamento casalingo e una in ospedale – ha raccontato – Molti in Val Gardena erano stati contagiati a marzo e oggi sono ancora immuni. Si sta dimostrando che l’immunità dura ben oltre rispetto alla persistenza degli anticorpi nel sangue. La seconda ondata quindi non entrerà nella nostra valle”.

I COVID TEST CENTER

Proteggere i clienti e poter controllare la salute. Questo il fine delle numerose iniziative messe a punto. Nei tre paesi che compongono la valle, ci saranno Covid Test Center dove tutti i turisti verranno testati. Ognuno potrà fare un test rapido e, a richiesta, avere la documentazione. Tutto sarà pronto dal 10 dicembre, ha confermato Christoph Vinatzer, presidente Dolomites Val Gardena. “Ma non è tutto. Abbiamo una struttura per far soggiornare coloro che potrebbe essere positivo. Il clienti possono in questo modo organizzare il rientro e l’assistenza. Tutte queste iniziative sono organizzate privatamente“.

Gli skipass saranno acquistabili online. Ci saranno 9 pick up box per il ritiro una volta acquistato online e ricevuto i q code. Inoltre stewart davanti alle casse con informazioni aiuteranno al mantenimento delle distanze. La mascherina chirurgica sarà sempre obbligatoria.

Siamo riusciti a mappare le giornate che, storicamente, sono più intense – ha detto il presidente del consorzio esercenti impianti Andreas SchenkMetteremo transenne e tornelli per facilitare il mantenimento della distanza nelle code agli impianti. Inoltre, grazie a Dolomiti Superski, un’App informerà gli utenti sull’affluenza in tempo reale a ogni impianto così da poter decidere in quale direzione recarsi“.

Le seggiovie, in quanto ambiente aperto, avranno il 100% dei posti occupati, mentre quelle chiuse verranno dimezzate ma gireranno al massimo della velocità. La mascherina ovviamente sarà obbligatoria e i finestrini aperti. Inoltre le cabine verranno disinfettate a ogni corsa.

Le strutture ricettive avranno restrizioni analoghe a quelle estive. All’ingresso si dovrà indossare la mascherina e mantenere la distanza di un metro. Saranno disponibili gel sanificanti per le mani nelle sale, bagni, camere e la capienza dei ristoranti sarà limitata ai posti a sedere. Prima di utilizzare le posate di servizio sarà obbligatorio disinfettarsi le mani. La distanza minima tra i tavoli sarà di un metro. ”

Per le parti comuni, quali sale giochi e TV, è valida la regola di 1 a 5, ovvero una persona ogni 5 metri quadri – ha spiegato – Judith Schenkmentre in piscina e nelle aree wellness una ogni 10. Prima dei trattamenti verrà misurata la temperatura e i collaboratori, che indosseranno le mascherine chirurgiche, sanificheranno gli spazi utilizzati da clienti. L’estate è stata una buona esperienza perché clienti si sentono al sicuro e abbiamo dimostrato di poter gestire la situazione“.

Un altro punto centrale è quello legato alla ristorazione. In questo campo la voce più autorevole arriva da Igor Mazzola, direttamente dal Rifugio Comici.

L’inverno sarà una bella sfida. Dobbiamo pensare diversamente ma positivamente. Appena avremo ok partiremo. Oltre all’igiene e al distanziamento, la grande novità per noi sarà legata alla prenotazione. Per il nostro rifugio sarà obbligatoria. Abbiamo la consapevolezza che potranno esserci criticità, ma dobbiamo garantire la sicurezza degli ospiti. La Val Gardena ha messo a disposizione in un’unica piattaforma per le prenotazioni“.

Anche la Scuola sci Selva, per voce del direttore Flavio Prinoth, è pronta a partire. “Con il collegio dei maestri di Bolzano abbiamo stilato un protocollo con regole chiare. Test rapido per maestri, mascherina obbligatoria, distanziamento e igienizzazione. Per i bambini è pronto uno scaldacollo che farà anche da mascherina. Sarà necessaria la prenotazione online e, con il voucher, ci si presenterà direttamente alla lezione“.

Un piano articolato quello che pone la Val Gardena al Top in termini di sicurezza. Piano che è evidentemente costoso ma che i gardenesi sono pronti a pagare, come dice Mazzola e conferma Vinatzer. “Quest’anno non dovremo fare conti. Grazie agli scorsi 50 anni che ci hanno portato al vertice possiamo fare una stagione al top senza preoccuparci delle perdite. Avremo meno posti, quindi meno incasso, e più costi, per prenotazioni e personale. Pensiamo positivo. Noi ci siamo, siamo pronti per una stagione da vivere al 100%”. Vinatzer in gardena abbiamo

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Andrea Ronchi

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere nel corpo di redazione della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo e ospite fisso nella trasmissione televisiva Buca 9. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi “costretto” dal suo ruolo di responsabile del turismo per la Rivista Sciare. È un duro lavoro, ma qualcuno le deve pur fare...