Immergersi nella natura alpina seguendo l'acqua
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Immergersi nella natura alpina seguendo l’acqua

L’acqua, elemento fondamentale della montagna, permette di vivere esperienze indimenticabili immersi nella natura alpina.

Quando ci immaginiamo la montagna, il primo pensiero che ci balza in testa, è legato ai fiocchi di neve che cadendo dal cielo la vestono di bianco. Sin da quando abbiamo studiato gli elementi sappiamo che la neve, quando si scioglie, si trasforma in acqua scendendo a valle. Ruscelli, torrenti e fiumi sino al mare. Siamo abituati a vivere la montagna verde percorrendo i sentieri ma, grazie all’acqua, esiste un vero e proprio mondo parallelo spesso visto solo a tratti, ovvero quando attraversano le nostre strade.

Le attività dell’acqua per immergersi nella natura alpina

Esplorare la montagna attraverso i corsi d’acqua è tutt’altro che complicato ed oggi, grazie ad associazioni specializzate, è possibile farlo in totale sicurezza. Tra queste rapide si possono svolgere numerose attività: rafting, body rafting, canyoning (o torrentismo), hydrospeed, kayak fluviale e explorer 2. Neanche voi pensavate ci potessero essere così tante discipline, vero? La cosa importante da sapere è che tutte hanno delle componenti di rischio ma, con l’attrezzatura adeguata e un centro sportivo preparato, queste sono ridotte al minimo. «Ha la stessi rischi di qualsiasi altra disciplina outdoor» ci hanno detto dal centro Valsesia Sport.

Valutazioni prima di affrontare le rapide

Quando si affrontano le discipline acquatiche si indossa una muta che misura 3 o 5 millimetri, a seconda della disciplina, e protegge contro il freddo ma anche gli eventuali impatti con le rocce così come le scarpe da ginnastica. Inoltre è obbligatorio il casco omologato e il salvagente, che è in grado di tenere chiunque a galla. Un centro sportivo serio richiede l’obbligatorietà di saper nuotare, senza essere a livello di Federica Pellegrini sia chiaro, e di essere in buona forma fisica e stato di salute.

Ultimo aspetto, ma di altrettanta importanza, è la valutazione del corso d’acqua. Quanto maggiore è l’altezza, tanto lo sarà la portata e, di conseguenza, la velocità. Non tutte le attività possono essere praticate in ogni momento. Accertatevi che il centro sportivo possa consultare un idrometro con il quale misurare l’acqua.

Come riconoscere un buon centro

Un buon Centro Rafting dovrebbe essere affiliato alla Federazione Italiana Rafting (FIRaft), che garantisce i standard di preparazione delle Guide Fluviali. La FIRaft è l’unico ente Italiano che forma e rilascia i brevetti per Guide e Maestri Fluviali per lavorare sui vari fiumi in Italia. Noi siamo andati in Valsesia, uno dei luoghi più suggestivi perché il fiume Sesia è uno dei pochi incontaminato dall’uomo. Vi racconteremo della nostra esperienza sul prossimo numero, intanto però andiamo a vedere le discipline che si possono praticare.