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Livigno il trail The Bomb

Il 3 agosto a Livigno verrà aperto il trail The Bomb.

Si tratta di un trail enduro costruito quasi interamente a mano su una sponda rocciosa che separa la vetta di Carosello 3000 dalla Val del Canton.

Nei giorni scorsi il sentiero è stato provato dal famoso biker britannico Ali Clarkson

Un enduro “nudo e crudo” costruito in gran parte utilizzando “le sole mani” su un promontorio roccioso dall’alto tasso di spettacolarità.

Questo è il trail The Bomb di Livigno, un single trail con 407 metri di dislivello distribuiti su una lunghezza di 2.7 km e il 15.7% di pendenza media.

La pista integra diversi passaggi su roccia, curve molto strette e tratti lastricati, oppure gradinate costruite posizionando i sassi trovati sul posto.

Un sentiero molto tecnico che non permette certo di essere percorso tutto d’un fiato.

Ne è stato testimone il biker britannico Ali Clarkson, uno dei più famosi trial-bikers internazionali e titolare di un seguitissimo canale Youtube.

Nei giorni scorsi Clarkson, che si trovava a Livigno, ha inaugurato il trail The Bomb mentre ancora doveva essere terminato nel suo ultimo tratto.

Percorrere questo sentiero è stato fantastico, gli elementi naturali sono perfettamente integrati sulla linea. Ci sono molte rocce e durante il percorso serve mantenere la concentrazione e guardare bene cosa si ha davanti.

È stato davvero un bell’allenamento! I trail builders qui hanno fatto un gran lavoro.

L’apertura ufficiale di The Bomb è prevista per sabato 3 agosto.

Per chi ama i sentieri tecnici e i passaggi naturali, The Bomb diventerà presto un percorso da non perdere ogni volta che si visita Livigno.

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About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere nel corpo di redazione della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo e ospite fisso nella trasmissione televisiva Buca 9. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi “costretto” dal suo ruolo di responsabile del turismo per la Rivista Sciare. È un duro lavoro, ma qualcuno le deve pur fare...