MTB non da autodidatta!
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MTB non da autodidatta!

Proprio come nello sci, apprendere le abilità di guida delle MTB da un maestro e non da autodidatta è fondamentale.

L’avvento delle biciclette a pedalata assistita ha permesso a tantissimi amanti della montagna di avvicinarsi con soddisfazione alle due ruote. Le cime che sino a qualche anno fa era inaccessibili sono diventate raggiungibili da molti. E qui possono nascere i problemi perché guidare una mountain bike su sentieri di collina o di montagna non è banale.Per poterlo fare in relativa sicurezza è necessario avere un’ottima conoscenza del mezzo e soprattutto si deve aver acquisito una buona tecnica specifica.

Quello che deve essere chiaro a tutti è che scendere da sentieri sterrati e pendenti non è come andare in bicicletta a prendere il pane.

Per pilotare una MTB muscolare o una a pedalata assistita (che è più pesante) si soggiace comunque e sempre alle regole della fisica applicata alle due ruote: distribuzione dei pesi, equilibrio, scelta del momento giusto per fare una determinata manovra, impostazione della traiettoria migliore…

Non si tratta di azioni banali che si possono apprendere in poco tempo e da autodidatti. Ma non fatevi spaventare, non si tratta di una didattica impossibile. Avvalendosi di un professionista che insegna per mestiere è possibile imparare divertendosi in sicurezza. Per quanti frequentano le piste da sci il parallelo è presto fatto. È possibile imparare a scendere verso valle anche senza un maestro ma con un professionista l’apprendimento è più veloce, sicuro e divertente. Provate a pensare di trovarvi a monte, grazie a una seggiovia, con gli sci messi per la prima volta ad affrontare una pista per arrivare a valle. Può far spavento. Ebbene, con la bicicletta la situazione può avere affinità.

Il motore aiuta a raggiungere la vetta e ora, con una picchiata di fronte, si tratta di scendere a valle. Ebbene, vi garantiamo che si può rimanere letteralmente impietriti dalla paura. Non è inusuale vedere affrontare i tratti più scoscesi scendendo dalla bici o, ancora peggio, vederli affrontare sperando di non cadere (magari con i freni tirati per tutto il tratto!).

MTB freeride o in bikepark

I paragoni con lo sci non sono terminati poiché sono molte le località sciistiche che d’estate si avvalgono di percorsi preparati per le biciclette, lasciando le strade bianche alla portata bene o male di tutti. I Bike Park invece, fortunatamente, non lo sono. Le piste da discesa, che siano da sci o da MTB, si dividono in colori in base al livello di difficoltà. E se nessuno si azzarderebbe, alle prime esperienze con gli sci ai piedi, a cimentarsi con una pista rossa o nera, lo stesso deve valere per la mountain bike. Le piste azzurre sono quelle indicate ai neofiti, ma anch’esse possono nascondere delle insidie.

Per divertirsi in un Bike Park e sulle piste è consigliabile imparare i fondamentali del ciclismo fuoristrada: equilibrio, evitare gli ostacoli impostando curve appropriate, gestire la velocità e all’occorrenza pedalare.

Lo sapevate, ad esempio, che nei corsi tutte queste cose si imparano su dei prati privi di ostacoli dove si può e, anzi, si deve sbagliare? Spesso capita di commettere errori senza neppure accorgersene. Trovate alcuni dei più comuni nei box ma, se stare seduti o frenate per tutta la durata della discesa, sappiate che avete bisogno di nozioni tecniche. Inoltre ricordate le protezioni.

L’articolo completo sul primo numero di AlpStyle, scaricabile gratuitamente dall’edicola digitale

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Piero Ruffino