Volo libero: cambiare prospettiva
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Volo libero: cambiare prospettiva

Praticare il volo libero è sicuro, accessibile a tutti, regala forti emozioni e fa vedere il mondo da un’altra prospettiva.

Da sempre l’uomo ha sognato di poter volare. Il parapendio è il modo più semplice, facile, intelligente, economico, ecologico, sicuro e divertente per farlo. Con il parapendio si compiono veri e propri voli, superiori anche a 200 km e con permanenza in aria di una decina di ore con ritorno al punto di partenza. Non si è in balia dei venti, perché il parapendio è perfettamente direzionabile. Il pilota sfrutta le correnti ascensionali d’aria per guadagnare la quota necessaria agli spostamenti. Si chiamano «termiche» e sono colonne d’aria che, riscaldandosi al suolo per effetto del sole, iniziano a salire verso l’alto.

Il volo libero è sicuro

Il parapendio è il modo di volare meno pericoloso tra i mezzi aerei. I mezzi certificati sono molto affidabili tant’è che da molti anni, in Italia almeno, non si ha notizia di un incidente dovuto a cedimenti dei materiali o a inaffidabilità degli stessi. Il rapporto uomo-macchina-ambiente è fondamentale. Un pilota prudente e informato, ai comandi di un parapendio in buone condizioni e idoneo alle sue capacità, che vola in una giornata con meteo adatta al volo ha forse meno probabilità di incidente rispetto a chi si fa un giro in mountain bike. Il vuoto d’aria non esiste! Avete mai visto qualcuno morto soffocato perché privo di aria? Esistono turbolenze che, esattamente come le termiche, si formano in presenza di determinate circostanze e sono prevedibili.

Come si diventa piloti

Per volare autonomamente per legge è necessario seguire un corso in una scuola di volo certificata dall’Aero Club d’Italia conseguendo un attestato che abiliti al volo. La scuola è sia teorica che pratica. Il corso generalmente dura dai 4 ai 6 mesi. All’inizio la scuola di volo fornisce il materiale necessario. Successivamente ci sono 5 cose fondamentali: il parapendio, la selletta, il paracadute di emergenza (sempre presente e alloggiato dentro alla selletta in caso di necessità), la radio e uno strumento di volo che contenga almeno un variometro (i costi di un variometro partono da poche decine di euro). L’attrezzatura completa costa tra i 3.000 e i 4.000 euro, ma chi inizia può trovare tantissime occasioni di materiali usati assolutamente affidabili. Una volta ottenuto il patentino si è liberi di volare in qualsiasi luogo idoneo. Solitamente ci si iscrive a un club locale che organizza le attività e diventa un luogo di amicizia e condivisione. Esistono eventi, come il Festival del volo libero, che permettono di avvicinarsi a questo mondo.

Info su sito fivl.it

 

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Luca Basso