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Samuele, quando l’amore per lo sci è inimmaginabile

Lo sci racconta storie di incredibile amore che vanno oltre l’immaginabile, come quella di Samuele, uno degli atleti che hanno partecipato alla XXXI edizione dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics.

Samuele oggi ha 14 anni, ha una disabilità importante perché lui non vede, non parla, ha una disabilità intellettiva ed anche fisica. E’ nato prematuro, pesava solo 1,80 kg. Nonostante ciò i primi mesi sono trascorsi abbastanza sereni, poi è sopraggiunta un’encefalite, sostanzialmente una febbre.

Era ancora troppo piccolo e purtroppo ha provocato in lui questi danni permanenti. I primi 15 giorni sono stati delicatissimi, ha rischiato di lasciarci.

Poi, piano piano, abbiamo risalito la china. In questi anni, come dico sempre io, ha conquistato “tantissime lauree”. Ad esempio fino a 5 anni fa Samuele era sempre seduto sulla sedia a rotelle. Oggi invece  si alza, fa anche qualche passo accompagnato e addirittura scia!

“Mio padre è maestro di sci, io ho sciato fin da bambino e quando ho realizzato che non avrei mai potuto farlo insieme a  mio figlio è stato un duro colpo. In realtà, invece, grazie a tante Associazioni che ci hanno aiutato, abbiamo scoperto che anche Samuele poteva sciare.

Per tre anni è stato portato con il guscio appoggiato su uno sci e trasportato da un maestro mentre io portavo i sacchi di sabbia e poi finalmente è accaduto quello che non avrei mai sperato.

Samuele ed io abbiamo sciato insieme e questo è stato una di quelle “lauree” di cui dicevo prima. Ritrovarci al Sestriere insieme, su una delle piste più belle ed impegnative, è stata una grande emozione, un  vero e proprio miracolo.

Due anni fa abbiamo conosciuto Special Olympics, è stato un incontro particolare perché  quando ne ho sentito parlare la prima volta ho subito pensato che, per quanto fosse una splendida realtà sportiva inclusiva, non ci fossero opportunità  di inserimento per Samuele viste le sue condizioni.

Special Olympics si dedica alle persone con disabilità intellettive e punta molto all’autonomia mentre mio figlio, avendo anche una disabilità fisica, fa tanta fatica.

Mi sbagliavo. Il giorno in cui ho scoperto che in Special Olympics aveva aperto le porte anche per noi, è stato bellissimo. Ricordo ancora il primo evento a cui abbiamo partecipato. Eravamo a Bardonecchia ai Giochi Nazionali. Ho ancora nitido il ricordo di un momento in particolare, quando all’arrivo gli hanno messo il pass di atleta.  E’ stata un’emozione incredibile: in Special Olympics Samuele è un atleta.

Oggi Samuele fa parte del Team Special Olympics dello Sci club Sportinia di Sauze d’Oulx. Il prossimo anno l’obiettivo è di partecipare alle gare nazionali con un gruppo di atleti. Il sogno di suo padre è che in futuro Samuele possa partecipare a queste gare con un compagno o un amico”.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.