Val Thorens per aprire, Gallivare per chiudere, in mezzo, il trionfo olimpico di Livigno. La stagione di Simone Deromedis aveva già tutto il sapore di un’annata da incorniciare, e Forlì le ha messo la cornice giusta.
Il giovane trentino della Val di Non, portacolori delle Fiamme Gialle, sale sul podio più prestigioso dello skicross italiano: il “Cristallo d’Oro” dello Sci Club Forlì, che quest’anno taglia il traguardo dei sessant’anni dalla prima edizione. Consegna affidata al presidente Marco Lelli, nella sede municipale, davanti a un pubblico che mescola istituzioni e memoria sportiva.

Accanto a Deromedis, sale sul podio anche chi lo guida ogni giorno in allenamento: il “Cristallo d’Argento” premia il direttore tecnico Bartolomeo Pala, aostano di Courmayeur. Sciatore e tecnico raccontano insieme la stagione appena chiusa, poi guardano già a quella che arriva: Coppa del Mondo, certo, ma soprattutto i Mondiali d’Austria, in programma a marzo 2027.
La preparazione riparte a settembre. La squadra ha trovato in Deromedis il proprio fattore trainante, ma il gruppo cresce su più fronti: Federico Tomasoni, Dominik Zuech, Edoardo Zorzi al maschile, Jole Galli al femminile. Tutti dentro la nuova squadra Elite, ufficializzata dalla FISI nei giorni scorsi.
Alla cerimonia, presenze che pesano. L’assessore Kevin Bravi, il presidente del CAE (Comitato Appennino Emiliano) Claudio Veltro, e due campionesse che lo sci italiano porta nel cuore: la gardenese Giustina Demetz, prima donna azzurra a vincere una discesa libera di Coppa del Mondo, alloro poi ripetuto, e la piemontese Clotilde Fasolis, portabandiera alle Olimpiadi di Grenoble, sciatrice completa prima di diventare golfista di successo.

Il riconoscimento nasce nel 1966, per iniziativa dello Sci Club Forlì, e da allora accompagna la storia dello sport azzurro. Nell’albo d’oro un campionario che vale da solo un museo: Alberto Tomba, simbolo di due decadi intere, e tutta la Valanga Azzurra, da Gustav Thoeni a Piero Gros, a Paolo De Chiesa, senza dimenticare Claudia Giordani. Poi Deborah Compagnoni, tra le atlete più vincenti della storia sportiva italiana, e le regine più recenti, Sofia Goggia e Federica Brignone, dominatrici assolute dell’ultimo decennio mondiale. Spazio anche al fondo, con Maurilio De Zolt e Marco Albarello, e al biathlon, con Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer. Sessant’anni di Cristalli, e lo sci italiano continua a riconoscersi in quella vetrina!






Add Comment