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DH Kitz: Paris nell’Olimpo degli Dei

 Dominik Paris entra di diritto nel Gotha dei discesisti più grandi della storia. Capita così quando si riesce a conquistare la discesa libera più difficile, spettacolare ed emozionante del mondo: la Streif di Kitzbühel. E’ capitato oggi davanti a 80 mila spettatori e su una Streif tirata a lucido, con neve dura che ha reso i passaggi mitici della discesa davvero impegnativi. Sulla micidiale Steilang Dominik ha tirato una linea impossibile per poi arrivare sul pianetto nel bosco con una velocità notevole che non ha più perduto. Ma il vero capolavoro l’ha fatto sulla Hausberkante, presentandosi sullo schuss finale con una traiettoria splendida. Dominik ha preceduto di 13/100 il canadese Erik Guay e di 36/100 Hannes Reichelt col quale aveva condiviso il primo posto a Bormio. Un po’ deludenti sia Kroell, sesto e favorito alla vigilia e Svindal nono a +1.16. Niente male la discesa di Werner Heel bravissimo soprattutto nella seconda parte dove ha recuperato un po’ dic entesimi persi sulla Steilang e sui piani: è undicesimo, appena davanti a un sempre più sorprendente Klotz che col 41 ha preso soltanto 1 e 26 dal compagno di squadra. 4 numeri dopo è sceso Christof Innerhofer per la nota vicenda della retrocessione (sarà chiamato il 12 febbraio davanti alla corte Fis per le dichiarazioni pepate nei confronti di Schmalzl), ma non è riuscito a sciare come oeri nel superG ed ha concluso al ventesimo posto davanti a Carlo Janka. Paura invece per Peter Fill che si è presentato sulla stradina del bosco con una linea troppo lunga: è finito sui gonfiabili dove ha preso il decollo. Con un salto mortale completo è fortunatamente atterrato con gli sci piatti e se l’è cavata senza alcuna conseguenza. Infine non ha sciato male Matteo Marsaglia che torna a casa con un buon 24esimo posto. I discesisti italiani ci stanno regalando davvero delle soddisfazioni enormi con una schiera di campioni. Dominik Paris davatnti a tutti perché conquistare la Streif è qualcosa che ti segna la vita!

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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