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Fede, Miki, Doro, le tre Dee dello sport italiano

Ancora una volta le donne degli Sport Invernali ci danno gioie immense, sono Fede, Miki, Doro, le tre Dee dello sport italiano. Ci hanno regalato la vittoria nella Coppa del mondo dello sci alpino, dello snowboard cross e del biathlon. Sono Federica Brignone, Michela Moioli e Dorothea Wierer.

Ed è ancora tutto più bello che questi trionfi siano capitati in un momento in cui l’Italia ha bisogno di trovare entusiasmo o quanto meno un minimo di forza per tenere duro. Come hanno fatto tutte e tre le nostre donne nelle rispettive discipline.

Partiamo dall’ultima, Dorothea Wierer che è riuscita a conquistare il massimo trofeo proprio quando ormai tutti ci avevano messo una croce sopra. Ma il biathlon è questo. Dopo trenta minuti di gara può cambiare tutto negli ultimi 5 minuti. E così è stato anche oggi. Quando al quarto e ultimo poligono la norvegese Tiril Eckhoff annulla l’enorme vantaggio che ha, sbagliando tre colpi. Mentre poco distante Dorothea ne sbaglia solo uno, per poi rimanere incollata alle code della norvegese.

Non è andata così diversamente a Michela Moioli che nell’ultima curva prima del rettilineo finale della gara conclusiva è terza. E davanti a lei c’è la francese Chloe Trespeuch e l’australiana Belle Brockhoff. Invece Michela si inventa una magia proprio in quell’ultimo passaggio e trova lo spunto giusto per superarle a 100 metri dal traguardo. In realtà, è bene dirlo, avrebbe vinto comunque anche arrivando terza. Ma quell’estremo tentativo, anche piuttosto rischioso, la dice lunga sullo spirito e sul fuoco che anima questo talento dello sport Azzurro

Non c’è stata questa possibilità per Federica Brignone, perché le ultime gare non ci sono mai state. La Coppa si è conclusa a La Thuile dove Fede per un centesimo si è fatta precedere da Corinne Suter che le ha tolto la coppa di SuperG. Ma quello che ha fatto Federica, sia durante l’anno, ma anche a Crans Montana è stato stupendo. Poi possiamo anche aggiungere un sacco di se. Se ci fosse stata Mikaela Shiffrin, Se avessero fatto le gare, se, se, se… La verità è che Federica non ha mai mollato un istante. Ne nelle gambe, tantomeno nella testa.

Lo sport è vita con tutto quello che può accadere attorno a noi.
Continuiamo a vivere stringendo i denti in questa immane emergenza e stato di criticità.

Però, con le nostre sofferenze e preoccupazioni di ogni tipo, forse anche se per pochissimo, grazie a queste tre meravigliose donne, un piccolo sorriso riusciamo ancora a farlo.

Da non dimenticare un ultimo aspetto non da poco. In mezzo a Brignone, Moioli e Wierer ci infiliamo Simone Origone che ha vinto la sua 12esima coppa del Mondo. È vero, è un uomo “contro” tre donne. Ma che uomo però!

Ora gli sport invernali sono davvero finiti. È stata una stagione ricca di emozioni. Grazie!

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).