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Giochi 2018- Shiffrin shock!

Cose da pazzi, da non credere, quasi impossibile ma è successo! Mikaela Shiffrin conclude al quarto posto lo slalom olimpico di PyeongChang. Non è per sminuirte l’oro di Frida Hansdotter, l’argento di Wendi Holdener e il bronzo di Katharina Galhuber, ma la prima notizia è proprio questa. Dopo la straordinaria vittoria di ieri in gigante questa sconfitta era decisamente inattesa. Chissà, forse ha perduto la giusta tensione. Aver liberato dalla testa l’imncubo di non poter vincere un oro olimpico le ha tolto la forza mentale giusta per  essere superiore. perché tecnicamente parlando lo è, ma non basta mai saper intepretare con perfezione la propria azione, le motivazioni accompagnano quasi sempre ogni vittoria. Già in difficoltà nella prima manche, dove probabilmente aveva già lì perso la medaglia, nella seconda non ha fatto la Shiffrin che tutti conosciamo. Eppure doveva solo recuperare 48/100 su Holdener che conduceva la gara dopo la manche d’apertura e 28 su Hansdotter. Niente da fare, nella seconda la svedese ha azzeccato tutto ottenendo il secondo miglior tempo e a Holdener è  bastato realizzare il quinto parziale. Quello che era decisamente impossibile da prevedere era il miglior tempo di manche dell’austriaca Katharina Galhuber, autrice della sua migliore prova della carriera. Partiva dal nono posto a +1″23 da Holdener e su Mikaela aveva un gap di ben 75/100. Come era possibile credere in un m iracolo simile. Eppure c’è stato. nella seconda Mika non è riuscita a trovare le sue inimitabili linee e quel tempismo che le permette sempre di accelerare all’uscita di ogni curva. Niente da fare, ha sciato bene ma in maniera, come dire, normale! E allora quando è così, non basta per fare la differenza e la classifica è inesorabile per lei, quarta a 12 centesimi dal bronzo. Wendy Holdner sorride ma pensiamo abbia iniziatoi a mangiarsi le dita perché l’ìoro che era decisamente alla sua portata a metà gara,, le è sfuggito per 5 centesimi.
In casa Italia avremmo divuto mettere insieme la prima manche di Chiara Costazza e la seconda di Irene Curtoni. Sarebbero andate forse a medaglia. Purtroppo Chiara ha commesso due errori gravi nella prova finale, medesima situazione accaduta da Irene nella prima. Risultato: nona Costazza, decima Curtoni, con Manuela Moelgg mai in gara, col 23esimo tempo.
Tra le deluse, oltre all’amerciana anche Petra Vlhova che proprio i Corea non ne ha azzeccata una. va be, in gigante non è mai stata un fulmine di guerra, ma tra i rapdi gates ha saputo darle anche a Mika in Coppa del Mondo. Niente da fare, 12esima nella prima manche, tredicesima a fine gara

 

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 7 Hansdotter Frida

SWE

+0.20 2 +0.71 2 1 1:38.63
2 1 Holdener Wendy

SUI

48.89 1 +0.96 5 1 1:38.68 +0.05
3 15 Gallhuber Katharina

AUT

+1.23 9 48.83 1 6 1:38.95 +0.32
4 4 Shiffrin Mikaela

USA

+0.48 4 +0.83 3 1:39.03 +0.40
5 5 Swenn Larsson Anna

SWE

+0.40 3 +1.49 10 2 1:39.61 +0.98
6 2 Haver-Loeseth Nina

NOR

+0.86 5 +1.58 11 1 1:40.16 +1.53
7 6 Schild Bernadette

AUT

+1.00 8 +1.46 9 1 1:40.18 +1.55
8 18 Liensberger Katharina

AUT

+1.54 10 +1.31 8 2 1:40.57 +1.94
9 9 Costazza Chiara

ITA

+0.94 7 +1.94 17 2 1:40.60 +1.97
10 14 Curtoni Irene

ITA

+2.26 14 +1.06 7 4 1:41.04 +2.41
11 17 Mielzynski Erin

CAN

+2.94 22 +0.83 3 11 1:41.49 +2.86
12 19 Wikstroem Emelie

SWE

+0.87 6 +2.98 28 6 1:41.57 +2.94
13 3 Vlhova Petra

SVK

+2.23 12 +1.63 14 1 1:41.58 +2.95
14 10 Feierabend Denise

SUI

+3.04 24 +0.97 6 10 1:41.73 +3.10
15 29 St-Germain Laurence

CAN

+2.05 11 +2.03 20 4 1:41.80 +3.17
16 11 Gisin Michelle

SUI

+2.54 18 +1.59 12 2 1:41.85 +3.22
17 8 Velez Zuzulova Veronika

SVK

+2.57 21 +1.78 16 4 1:42.07 +3.44
18 24 Ferk Marusa

SLO

+2.40 15 +1.96 18 3 1:42.08 +3.45
19 16 Wallner Marina

GER

+2.23 12 +2.15 22 7 1:42.10 +3.47
20 26 Noens Nastasia

FRA

+2.95 23 +1.61 13 3 1:42.28 +3.65
21 37 Hrovat Meta

SLO

+3.04 24 +1.74 15 3 1:42.50 +3.87
22 20 Skjoeld Maren

NOR

+2.55 19 +2.35 23 3 1:42.62 +3.99
23 28 Moelgg Manuela

ITA

+2.51 17 +2.52 25 6 1:42.75 +4.12
24 21 Bucik Ana

SLO

+3.20 26 +1.99 19 2 1:42.91 +4.28
25 41 Lysdahl Kristin

NOR

+3.23 28 +2.07 21 3 1:43.02 +4.39
26 31 Ignjatovic Nevena

SRB

+3.21 27 +2.55 26 1 1:43.48 +4.85
27 30 Remme Roni

CAN

+3.54 29 +2.35 23 2 1:43.61 +4.98
28 40 Shkanova Maria

BLR

+3.61 30 +2.88 27 2 1:44.21 +5.58
29 34 Dubovska Martina

CZE

+4.01 32 +3.04 29 15 1:44.77 +6.14
30 36 Gutierrez Mireia

AND

+4.33 34 +4.01 31 4 1:46.06 +7.43
31 39 Komsic Andrea

CRO

+4.52 36 +4.02 32 5 1:46.26 +7.63
32 32 Tkachenko Ekaterina

OAR

+4.33 34 +4.50 33 2 1:46.55 +7.92
33 42 Guest Charlie

GBR

+6.55 42 +3.99 30 9 1:48.26 +9.63
34 51 Kantorova Barbara

SVK

+5.73 40 +4.98 34 6 1:48.43 +9.80
35 57 Kirkova Maria

BUL

+5.98 41 +5.31 35 6 1:49.01 +10.38
36 43 McJames Megan

USA

+5.33 38 +6.23 38 2 1:49.28 +10.65
37 44 Gasuna Lelde

LAT

+5.61 39 +5.98 37 2 1:49.31 +10.68
38 50 Decroix Marjolein

BEL

+7.02 45 +5.97 36 7 1:50.71 +12.08
39 56 Tsiklauri Nino

GEO

+6.99 43 +6.91 39 4 1:51.62 +12.99
40 47 Vanreusel Kim

BEL

+7.01 44 +7.13 40 4 1:51.86 +13.23
41 48 Einarsdottir Freydis Halla

ISL

+7.60 46 +7.83 41 5 1:53.15 +14.52
42 63 Januskeviciute Ieva

LTU

+8.41 47 +8.42 42 5 1:54.55 +15.92
62 Ralli Sophia

GRE

+9.06 48 Started
45 Stimac Ida

CRO

+5.25 37 DNF
38 Capova Gabriela

CZE

+4.07 33 DNF
27 Baud Mugnier Adeline

FRA

+3.76 31 DNF
22 Alphand Estelle

SWE

+2.45 16 DNF
12 Geiger Christina

GER

+2.55 19 DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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