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GS Ofterschwang: super Mowinckel

Solo Ragnhild Mowinckel, solo la norvegese, solo Lei è riuscita a superare il percorso della stazione tedesca senza pecche. Una manche molto particolare, apparentemente semplice ma corsa al buio (per le atlete), per via di una visibilità piatta che ha impedito di reagire con il giusto tempismo sui numerosi dossi disseminati sul percorso, la reale difficoltà della manche. L’argento 0limpico della specialità è riuscita a non addormentarsi nelle porte dalla partenza fino a metà pista, dove una porta più ravvicinata richiedeva di cambiare il ritmo. Molte big ci hanno rimesso svariati centesimi. L’atleta di casa Viktoria Rebensburg è l’atleta che ha preso di meno: 44/100, poi Marta Bassino a +56. Una sciata leggera ma efficace quella dell’Azzurra che ha macchiato la sua ottima performance proprio in quel passaggio, ma per il resto ha saputo mettere sulla neve la sciata più intelligente possibile. Brava anche Federica Brignone, quinta a + 74/100 ma è incappata in un paio di errori tecnici sul muro finale che da lei non ci si attenderebbe. Per il resto è sempre stata in linea con Ragnhild se non anche meglio nel tratto centrale. Davanti a Fede, al quarto posto, Mikaela Shiffrin a +0,66, mentre Manuela Moelgg è nona, alle spalle della norvegese Kristin Lysdahl (+1″35 col pettorale 28),  di Frida Hansdotter, a + 1″39 e dell’austriaca Ricarda Haaser, brava col 23 a chiudere a soli +1″38. Manuela si è messa alle spalle una irriconoscibile Tessa Worley che dovrà ancora una volta appellarsi alle sue splendide seconde manche per avvicinare il podio, anche se l’impresa sembra ardua. Niente da fare per Holdener, Gut, Weirather e Goggia (+2″55) finite attorno ai 2 secondi e oltre.
Brutto incidente per la slovena Tina Robnik che sul primo dosso si è insaccata perdendo il controllo. L’abbiamo vista urlare tutto il suo dolore, per una torsione che evidentemente ha subito il ginocchio. Speriamo nulla di grave.
Dopo l’interruzione è partita Irene Curtoni che ha concluso a +1″66. Peccato abbia lasciato quei 6 decimi nelle ultime porte non tanto per errore tecnico ma per un rallentamento del ritmo. Forse troppa prudenza.

Classifica dopo le prime 30

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 1 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:17.83
2 4 REBENSBURG Viktoria

GER

1:18.27 +0.44
3 15 BASSINO Marta

ITA

1:18.39 +0.56
4 5 SHIFFRIN Mikaela

USA

1:18.43 +0.60
5 3 BRIGNONE Federica

ITA

1:18.57 +0.74
6 16 HANSDOTTER Frida

SWE

1:18.88 +1.05
7 28 LYSDAHL Kristin

NOR

1:19.18 +1.35
8 23 HAASER Ricarda

AUT

1:19.21 +1.38
9 2 MOELGG Manuela

ITA

1:19.22 +1.39
10 7 WORLEY Tessa

FRA

1:19.27 +1.44
11 8 HECTOR Sara

SWE

1:19.34 +1.51
12 13 DREV Ana

SLO

1:19.39 +1.56
13 21 CURTONI Irene

ITA

1:19.46 +1.63
14 19 HAVER-LOESETH Nina

NOR

1:19.57 +1.74
15 11 HROVAT Meta

SLO

1:19.61 +1.78
16 14 GUT Lara

SUI

1:19.63 +1.80
17 30 BARIOZ Taina

FRA

1:19.81 +1.98
18 24 SCHILD Bernadette

AUT

1:19.95 +2.12
18 12 HOLDENER Wendy

SUI

1:19.95 +2.12
20 17 WEIRATHER Tina

LIE

1:20.07 +2.24
21 9 GOGGIA Sofia

ITA

1:20.38 +2.55
22 25 BREM Eva-Maria

AUT

1:20.52 +2.69
22 20 ALPHAND Estelle

SWE

1:20.52 +2.69
24 27 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

1:20.54 +2.71
25 29 TILLEY Alex

GBR

1:21.03 +3.20
26 26 KAPPAURER Elisabeth

AUT

1:21.14 +3.31
27 22 WILD Simone

SUI

1:21.25 +3.42
31 VEITH Anna

AUT

Next
18 ROBNIK Tina

SLO

DNF
10 VLHOVA Petra

SVK

DNF
6 BRUNNER Stephanie

AUT

DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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