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Matteo Marsaglia in pieno feeling con la Oreiller-Killy

Nell’ultima prova della discesa libera di Val d’Isère Matteo Marsaglia dimostra di essere in pieno feeling con la Oreiller-Killy. Terzo miglior tempo, a 8 decimi dal miglior crono fatto registrare dall’austriaco Vincent Kriechmayr e a 16/100 dal Aleksander Aamodt Kilde, il più veloce ieri.

Da segnalare col 50, la prestazione dell’austriaco Daniel Hemetsberrger, pettorale 50, 29 anni, quindi non piu di primo pelo, 15esimo l’anno scorso nella discesa di Kvitfjell. Gli ha fatto strada col 49 l’elvetico Brodie Seger,  quarto a 1″07 da Vincent.

In difesa gli altri Azzurri. Christof Innerhofer ha chiuso in 36esima piazza a +2″82. Poco più in là Dominik Paris a +2″91. Poi +3″39 per Davide Cazzaniga, +4″07 Emanuele Buzzi, appena davanti a Riccardo Tonetti +4″11.
Domme, bisogna dirlo, non è sembrato molto in forma. Ha sciato abbastanza male, complice anche una visibilità piatta. Molti nella parte iniziale, partiti con i numeri alti, hanno fatto tempi nettamente inferiori in quel tratto. Come Alexis Pinturault che al traguardo ha ammesso: “Non bisogna tenere in considerazione i nostri tempi. Prova abbastanza fasulla per il cambiamento netto di visibilità”. Il francese non paerteciperà alla discesa di domenica ma ha voltuo partecipare alle prove, per allenarsi nel superG di domani. Piuttosto, il migliore è sembrato Kilde. È già in piena forma!:

Si è nascosto Marco Odermatt, lontano a oltre due secondi e mezzo. Stessa cosa Beat Feuz. Insomma, una prova che non dice tanto, come spesso capita.

Paura per Matthias Mayer che per fortuna ha recuperato il traguardo sorridendo. ma se l’è vista brutta, appena dopo la compressione. È andato lungo sfiorando le protezioni in plastica ma lo sci ha subito un effetto fionda ed è finito in mezzo alle reti B, sfondandole e finendo in una zona dove nessuno aveva previsto si potesse finire. In Val d’Isère non c’è tutta la neve che è caduta da noi. Sta iniziando ora a nevicare, e l’austriaco ha sfiorato, nel fuoripista, radici e sassi. Miracolato!

Domani il superG, con tanti se e tanti forse. Ha iniziato copiosamente a nevicare e domani aumenterà l’intensità dei fiocchi.

Qui la classifica

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).