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Rodes al comando dello slalom di Coppa Europa a Obereggen

Nella prima manche dello slalom di Coppa Europa in fase di svolgimento a Obereggen, il croato Istok Rodes, già vincitore qui l’anno scorso si trovava al comando.  Uno dei pupilli di Ivica Kostelic aveva un vantaggio di 17/100 sull’austriaco Fabio Gstrein e 27 sul norvegese Jonathan Nordbotten, secondo alle spalle di Tommaso Sala nello slalom di Pozza di Fassa di lunedì.

Parliamo all’imperfetto perché la gara è stata cancellata. Dopo la discesa di 64 atleti, la giuria ha alzato bandiera bianca. La pista non ha retto. Gli organizzatori hanno fatto miracoli. Volvano barrare la pista lunedì ma è arrivata la pioggia e anche quando ha smesso è arrivato il caldo. Dopo la discesa dei primi 10 atleti era impossibile fare il tempo. Figuriamoci con i numeri più alti. Questi sono atleti che sanno sciare nelle buche, ma esiste un limite fisico. per cui non c’è stato proprio niente da fare.

Fin quando la gara è stata attiva, questa la cronaca di com’era andata.
Tommaso Sala ha sciato molto bene ma si è fatto scappare l’esterno per un istante ma nel punto sbagliato. Per questo paga 98 centesimi e si trova in sesta posizione, alle spalle anche del norvegese Timon Haugan (4° a +033) e del francese Robin Buffet (5° a +0,58).

Non una bella prestazione da parte di Simon Maurberger (detentore della Coppa Europa) che paga oltre due secondi. Il problema non è un errore ma l’impostazione della sciata. È questo che preoccupa di più.

L’appuntamento piuttosto importante, seguito in diretta da Rai Sport, ha visto la partecipazione di tanti atleti già protagonisti in Coppa del Mondo. Così, in un tracciato molto tecnico con tanto angoli, quindi un poco lento, ma comunque ritmico e bello da vedere, si sono presentati anche i nostri Giuliano Razzoli e Stefano Gross.  Su un terreno ben preparato ma quasi subito bucato a causa delle temperature alte, l’emiliano ha inforcato quando però già perdeva un secondo a metà percorso. Stefano Gross, dopo un gap di mezzo secondo al primo rilevamento, ha tagliato il traguardo con un +1″89.

C’è da dire che rispetto ai primi setto o otto atleti, gli altri hanno affrontato un’altra gara per via delle vasche che si sono inevitabilmente formate. Impossibile fare il tempo con numeri a doppia cifra. Non a caso nella top ten ci sono i primi dieci atleti partiti.

Hanno pagato anche il norvegese Sebastian Foss-Solevaag +2″13 e il francese Jean-Baptiste Grange +2″74. Alex Vinatzer aveva capito come sciare nelle buche ma a tre porte dal traguardo non è riuscito a tenere la linea ed è scivolato via per la tangente. Il suo ritardo si aggirava sui due secondi, quindi in linea con gli altri partiti con i numeri vicino a lui.


About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.