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SG Schladming: Inner che regalo! Hirscher che colpo!

 Non ci avrebbe mai creduto nessuno e forse neppure lui, e quando accadono queste cose la felicità è tripla. Christof Innerhofer affronta la Planai col piglio che lo consacrò campione del Mondo a Garmisch 2011 e intasca una vittoria stupenda, anticipando di 2 centesimi il francese Alexis Pinturault e di 6 un incredibile Marcel Hirscher. Un podio del tutto inedito quello di Schladming anche se non si può certo parlare di sorpresa vedere lassu Innerhofer, che comunque ci ha davvero stupiti per aver trovato risorse nervose e fisiche che si pensava fossero un poco sopite. Insomma, un regalo grande così. Che si è fatto anche Marcel Hirscher che non aveva mai avuto confidenza con la velocità del superG. Ha scelto la gara giusta e il momento giusto perché Beat Feuz non ha portato a termine la gara regalando sessanta punti al diretto rivale per la conquista della Sfera di Cristallo. Ora il gap è di 75 punti a favore dell’elvetico, ma adesso mancano gigante e slalom, pane per i denti dell’austriaco. A questo punto possiamo anche prevedere un colpo di coda di Feuz, anche se in gigante, non ha mai raccolto nulla, se non un undicesimo posto nel 2009 in Val d’Isere. Applausi vanno rivolti anche a Pinturault che attualmente è forse l’unico atleta in assoluto a saper dire la sua in tutte le specialità. E’ partito come gigantista, si è affinato come slalomista, sta imparando in discesa libera ed anche se in condizioni particolari, è già maturo anche per il superG. L’anno prossimo sarà tra gli uomini da battere per la Sfera di Cristallo.             . 
I sorrisi di Casa Italia non si limitano al successo ottenuto da Innerhofer, perché scorrendo la classifica c’è un nome al quarto posto che ci rende altrettanto felici: Matteo Marsaglia! Il velocista azzurro ha chiuso a 16 centesimi dal terzo posto al temrine di una discesa votata all’attacco. Anche lui, come i primi tre, ha sfruttato il numero di pettorale basso perché i numeri alti hanno patito i segni lasciati sulla neve per colpa di un caldo asfisiante. Peter Fill ha affrontato il percorso con il 4 ma un grave errore lo ha fatto retrocedere in ultima posizione.
Al parterre Didier Cuche si è mangiato le mani, perché anche lui è naufragato un po’ come tutti i numeri unod ella specialità. Con il nono posto non ha avuto i punti sufficienti per superare nella classifica di specialità, uno Svindal distratto (15) che dunque si è aggiudicato il trofeo con 13 lunghezze sull’elvetico, mentre Beat Feuz si è dovuto accontentare del terzo gradino assoluto (Innerhofer 10°, Marsaglia 16°) 

 1  8  293006 INNERHOFER Christof  1984  ITA   1:21.24  0.00
 2  5  194364 PINTURAULT Alexis  1991  FRA   1:21.26  0.26
 3  2  53831 HIRSCHER Marcel  1989  AUT   1:21.30  0.78
 4  7  293550 MARSAGLIA Matteo  1985  ITA   1:21.46  2.87
 5  15  50742 REICHELT Hannes  1980  AUT   1:21.53  3.78
 5  14  50625 RAICH Benjamin  1978  AUT   1:21.53  3.78
 7  10  53902 MAYER Matthias  1990  AUT   1:21.71  6.13
 8  20  421483 JANSRUD Kjetil  1985  NOR   1:21.72  6.26
 9  17  510030 CUCHE Didier  1974  SUI   1:22.01  10.05
 10  27  534562 LIGETY Ted  1984  USA   1:22.07  10.83
 11  1  50858 STREITBERGER Georg  1981  AUT   1:22.20  12.53
 12  21  102271 HUDEC Jan  1981  CAN   1:22.27  13.44
 13  24  510727 DEFAGO Didier  1977  SUI   1:22.32  14.09
 13  12  180570 ROMAR Andreas  1989  FIN   1:22.32  14.09
 15  3  51215 BAUMANN Romed  1986  AUT   1:22.38  14.87
 16  16  421328 SVINDAL Aksel Lund  1982  NOR   1:22.45  15.79
 17  22  50753 KROELL Klaus  1980  AUT   1:22.54  16.96
 18  9  53817 FRANZ Max  1989  AUT   1:22.66  18.53
 19  13  102263 GUAY Erik  1981  CAN   1:23.03  23.36
 20  11  51327 PUCHNER Joachim  1987  AUT   1:23.06  23.75
 21  18  192746 THEAUX Adrien  1984  FRA   1:23.15  24.92
 22  6  511981 WEBER Ralph  1993  SUI   1:23.40  28.18
 23  25  201606 KEPPLER Stephan  1983  GER   1:23.66  31.58
 24  23  510890 ZURBRIGGEN Silvan  1981  SUI   1:23.75  32.75
 25  4  292455 FILL Peter  1982  ITA   1:26.90  73.85
Did not finish 1st run
   26  530939 WEIBRECHT Andrew  1986  USA     
   19  511383 FEUZ Beat  1987  SUI   
 

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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