Gare

Shiffrin completa l’opera

Quando a 24 anni in una sola stagione vinci la bellezza di 17 gare (on 60 vittorie e 80 podi globali in carriera) non puoi che entrare di prepotenza nella storia, anche se sembra proprio che il suo capitolo sia soltanto all’inizio. Mikaela Shiffrin conclude l’ultimo gigante di stagione, sulla bellissima pista di Soldeu, sul gradino più alto del podio. E’ la sua quarta vittoria tra le porte larghe dell’anno (8 in slalom, 3 in superG, 1 City Event e 1 slalom parallelo), così come è capitato a Courchevel, Kronplatz e Maribor. Una manifesta superiorità dimostrata sia nella prima che nella seconda manche, dove ha intelligentemente scelto di non rischiare il collo.  Nessuno si aspettava un epilogo diverso, tuttavia l’attenzione non è stata soltanto puntata su di lei. Nella prima manche si era verificato un brivido inaspettato, quello provocato dalla neozelandese Alicia Robinson, scesa per ultima, ruolo che spetta a tutti i vincitori del titolo Mondiale Junior.

Ski World Cup 2018/2019Soldeu, Andorra, 17/03/2019.Alice Robinson (Nzl). photo:Pentaphoto/Alessandro Trovati.

Ebbene, Robinson era stata capace di infilarsi in terza posizione a 97/100 da Mikaela Shiffrin a 13/100 da Viktoria Rebensburg, dimostrando una tecnica sopraffina. Nella seconda è stata ancora più brava dall’alto dei suoi 17 anni! (18 a dicembre). Chiudere l’anno con una novità simile rende ancora più piacevole l’attesa per la prossima Coppa. Questa ragazzina, campionessa Mondiale Junior in carica, scia che è una meraviglia, un mix di grinta e tempismo incredibili. Viktoria Rebensburg stava per superarla grazie a un muro davvero disegnato alla perfezione, ma la sua scarpa ha toccato la neve e solo per miracolo è rimasta in piedi, ma con un ritardo drammatico che l’ha fatta retrocedere in quinta posizione.

Federica Brignone non si è tirata indietro, ma non è stata capace di realizzare quella manche memorabile che sarebbe servita per cambiare le sorti della sua classifica che partiva dal sesto posto della prima manche, alle spalle di Tessa Worley. Ci ha provato e stava tirando come una matta e anche il cronometro stava impazzendo per lei, ma poi un’incertezza nell’esecuzione di una piega estrema non le ha permesso di chiudere tempestivamente la curva e si è trovata una porta in faccia.
Quello che non è riuscito a Federica lo ha invece fatto Tessa Worley. Niente di pazzesco ma una seconda manche di notevole fattura anche se un po’ fallosa con la parte alta, ma con le punte sempre rivolte verso il traguardo. E quando avviene questo sali sul podio, precisamente sul terzo gradino. Brava! Il terzo posto nella classifica di specialità dietro a Shiffrin e Vlhova è salvo. Petra Vlhova capace di cambiare ritmo rispetto alla prima manche è stata bravissima nella seconda, ma non per poter cambiare le sorti della sua classifica. Quarta nella prima, quarta nella seconda!

Infine, è piaciuta la seconda manche dell’austriaca Katharina Liensberger, che è vero sia più brava in slalom, ma rappresenta la nuova Austria che avanza, il cambio generazionale che non manca mai nelle file del Wunderteam. 7 le posizioni recuperate (era quindicesima) ottavo il posto finale.

Classifica Gigante Femminile Soldeu

Classifica Specialità Slalom Gigante

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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