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SL Adelboden: l’urlo di Feller! Vittoria e pettorale rosso !

Lo splendido slalom di Adelboden si risolve con la vittoria di Manuel Feller per 2 centesimi più veloce di Atle Lie McGrath e con l’austriaco Dominik Raschner terzo a +23.

Con il miglior tempo di manche, Raschner, specializzano nei paralleli (2° a Lech nel 2021, 9° nel 2020), realizza il best result in carriera, col primo podio della vita, grazie a una prestazione andata oltre ogni previsione. Ma si era intuito che, con distacchi ridottissimi, una super manche avrebbe potuto consentire recuperi record. 16esimo a metà gara, per toglierlo dalla poltrona di leader c’è voluta tutta la “fantasia tecnica” di Manuel Feller, che con il successo odierno, il 1° posto di Gurlg e il 5° di Madonna di Campiglio, torna a indossare il pettorale rosso, prima sulle spalle dello sfortunato Marco Schwarz.

In piazza d’onore Atle Lie McGrath che ha perduto la vittoria per soli 2 centesimi, ma arriva per lui la certezza di essere tornato ai vertici dopo un inizio un po’ incerto.

Non regge la tensione, invece, il connazionale Alexander Steen Olsen che esce nella prima parte del tracciato dopo aver realizzato il miglior tempo nella prima manche. Anche il suo capitano Henrik Kristoffersen, consapevole di dover tirare alla morte per recuperare dalla sesta posizione, esagera e salta!

Tommaso Sala, terzo dopo la prima manche, è scivolato in settima col 18esimo tempo di manche. Non ha commesso errori ma ha forse badato più a tenere le linee che a spingere. Risultato? Va bene così, perché l’importante è aver ricevuto feedback differenti da quelli di inizio stagione.

Può essere soddisfatto della sua performance Tobias Kastlunger che recupera nove posizioni ed entra in top 20 con la 16esima piazza. A Gurgl è stato 13esimo e questa è la terza volta in carriera che il 24enne delle Fiamme Gialle va a punti in slalom.

Meno efficace la seconda di Stefano Gross che rimane in fondo alla classifica con l’out di Nef e Matt e dei due norvegesi.

La Classifica dello Slalom

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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