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SL Chamonix: vince Zenhauesern ma la scena è tutta per AJ Ginnis primo greco sul podio

SL Chamonix: vince Zenhauesern ma la scena è tutta per Ginnis primo greco sul podio.
Chamoniz, nell’ultimo slalom prima dei mondiali, vince meritatamente l’elvetico Ramon Zenhauesern che è tornato grandissimo con una seconda manche formidabile ma la scena questa volta, ci perdonerà l’asso elvetico, è tutta per  AJ Ginnis che batte bandiera greca ma è americano naturalizzato (da parte di padre).

Ebbene, la seconda manche pazzesca che ha fatto rimarrà nella storia: 23esimo a metà gara se li mette tutti dietro fino alla discesa del gigante svizzero che ci mette 36 centesimi in più del greco ma è sufficiente per chiudere con un vantaggio di +1″02. Mancava Clement Noel ma il francese dinnanzi al suo pubblico la butta via uscendo con uno dei piò classici errori di traiettoria.

Così Ginnin se li è messi tutti dietro rimanendo sulla poltrona del leader per un sacco di tempo senza credere a ciò che stava accadendo:  Daniel Yule, che è terzo a 4 centesimi da lui, poi McGrath, Foss-Solevaag, Strasser e l’altra sorpresa di giornata l’americano Jett Semyour, settimo e mai nei dieci finora. Con Kritsoffersen che inforca, alle spalle di Semyour, Alex Vinatzer, ottavo. Come esistono le goggiate ci sono anche le “vinnate”. Perché Alex supera l’ultima porta sull’interno con l’esterno volante e si schianta sulla linea del traguardo perdendo un paio di decimi. Tutta colpa di una posizione arretrata che mantiene un po’ in tutta la manche. Ma è un risultato che lo mantiene competitivo e gli mette il buon umore.

In realtà AJ, 28 anni, non nasce dal nulla, è stato solo fermato da tanti infortuni,  ben sei operazioni al ginocchio, ma ha sempre ritrovato la forza per rimettersi in pista certamente con l’aiuto degli sponsor che non hanno mai smesso di credere in lui. Il suo migliore risultato prima d’ora era stato 11esimo nel 2021 a Flachau. Aveva datos egnali di una buoan forma ad Adelboden concludendo lo slalom in ventesima piazza, ma poi era sempre uscito o non era mai rstato capace di passare il taglio.

Tanta felicità anche per Ramon Zenhaeusern che coglie la sua terza vittoria in slalom, l’ultima in Badia nel 2020. È incredibile perché il 2 metri elvetico sembrava ormai smarrito con la stagione scorsa dove aveva combinato davvero poco. Ha iniziato la 2022/23 in Val d’Isèere con la 14esima piazza, poi un passo indietro a Campiglio, 21esimo, fino a migliorare il suo rendimento: 12esimo a Garmisch, 8° ad Adelboden, poi 9° a Wengen, 7° a Kitzbühel, 2° a Schladming fino alla vittoria odierna.

Tra coloro che hanno fatto miracoli ci mettiamo anche il baby norvegese Alexander Steen Olsen, nono che nella seconda ne combina di tutti i colori ma senza far perdere velocità ai suoi sci!

Non c’è stata la seconda manche della vita di Tommy Sala che con la sua solida azione si è impiantato due volte su altrettanti dossi che non è riuscito a capire perdendo tanta velocità. Ma diversi atleti scesi dopo non hanno probabilmente trovato lo stesso manto nevoso e allora è riuscito a guadagnare 7 posizioni finendo 11esimo. Anche Simon Maurberger commette troppe sbavature e ne guadagna sette finendo 19esimo che irmane il suo miglior risultato in slalom di quest’anno. Difficile credere che non sarà convocato ai mondiali

Tra i big che non hanno concluso la manche oltre a Noel, primo a metà gara e Kristoffersen quarto, Strolz, Meillard, Ryding e Popov

LA CLASSIFICA

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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