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Aksel Lund Svindal, “Più grande di me”, un racconto autobiografico

Aksel Lund Svindal, “Più grande di me”, un racconto autobiografico
260 pagine di adrenalina sportiva descritta in prima persona da uno dei più grandi sciatori di tutti i tempi. Aksel Lund Svindal e il libro “più grande di me”, un racconto autobiografico scritto in collaborazione con Torbjoern Ekelund, giornalista e scrittore, editore della rivista Harvest Magazine.

Il libro, dedicato a papà Simen e al mito degli Attacking Vikings” è edito da Mulatero editore, che già nel dicembre scorso aveva messo in vendita il libro di Marcel Hirscher
La storia è suddivisa in 12 capitoli in altrettanti periodi storici. Ognuno di questi riporta una massima o una frase che ha particolarmente colpito il campione norvegese o che scrive lui stesso. Come: “Tu hai un caratteraccio, non vuol dire che tu abbia carattere”.

Si parte dal 1982 al 1988 dove Aksel descrive la sua prima infanzia. I genitori, il fratellino, l’immersione nella neve. Seconda parte, 1995-2002: la scuola, l’indirizzamento vero lo sci, i primi allenamenti. È qui che si forma l’idea di diventare un atleta in tutto e per tutto. Il capitolo si conclude con una sventagliata di immagini di famiglia fino alla conquista dei suoi più grandi successi. Il terzo capitolo fa un salto in avanti: 2019-oggi con la rievocazione della caduta avvenuta a Beaver Creek nel 2017 e la descrizione di alcuni ricordi.

Qui di si torna al 2002 fino al 2005 quando Aksel indossa già i vestiti di un probabile campione e quindi di personaggio pubblico. Significa contatti con gli sponsor, le interviste in TV e la ricerca di momenti per potersi isolare da tutto e da tutti.

Molta attenzione la dedica all’anno 2005-2006 con la prima vittoria avvenuta nel superG di Lake Louise, con quel Lasse Kjus che al parterre gli si avvicina e gli dice: “Cazzo, questa la porti a casa”! Il 2006-2007 è dedicato anche al rapporto con Kjetil André Aamodt e ai Mondiali di Aare con la conquista dell’oro in discesa e in gigante.

Arriverà anche la sua prima Coppa del Mondo, di superG, combinata e gigante. Dopo un altro anno magico, 2008-2009, si balza all’ottava parte che raccoglie sentimenti, paure e gioie dal 2008 al 2013 con tanti nuovi amici e sogni mai finiti. È il capito dove emerge la maturità dell’uomo e dell’atleta e si conclude con una seconda raccolta di immagini.

Il resto è una sequenza di ricordi, opinioni e pensieri che fanno riflettere e capire cosa esiste dietro e dentro la vita sportiva di un numero uno assoluto.

Un libro che insegna tante cose e che i ragazzini, impegnati a rincorrere un sogno, farebbero bene a leggere. Vale mille libri di qualsiasi materia scolastica.

Il libro è disponibile nelle migliori librerie ed è in vendita al prezzo di 19,00 Euro (www.mulatero.it)

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.