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Biathlon: grande secondo posto dell’Italia nella staffetta mista di Anterselva

Se è vero che la Norvegia è sempre la nazione favorita, è altrettanto vero che l’Italia è la prima del resto del mondo. Ad Anterselva, nella staffetta mista, nello splendido stadio di Anterselva, conquista il secondo posto con Wierer, Vittozzi, Bionaz e Giacomel, alle spalle degli scandinavi, con la Svezia nettamente staccata al terzo posto.

Gli Azzurri in questo format in quattro gare sono sempre andati a podio col terzo posto come peggiore risultato!

Nella prima frazione Dorothea Wierer, che è rientrata in gara proprio ad Anterselva, ha corso in maniera estremamente intelligente che le ha fruttato un doppio zero al poligono, difendendosi per quanto ha potuto nella parte di fondo.

Lisa Vittozzi ci ha messo poco a recuperare i 16 secondi di gap ed anche lei con il doppio zero ha preso il comando della gara con una frazione da dieci e lode!

Didier Bionaz, in terza frazione non ha deluso le aspettative firmando una gara magnifica: è uscito davanti alla prima sessione di tiro così come alla seconda in piedi, assieme al forte norvegese Tarjei Boe.

La Svizzera con Bulkalther transitava a 36, lo svedese Nelin a 50. A quel punto Bionaz non si è accontentato di mettersi dietro le code di Boe se non lasciargli strada ai 17,7 km  quando il norvegese ha messo il turbo passando il cambio al fratello Johannes con 10 secondi di vantaggio sull’ultimo frazionista Azzurro: Tommaso Giacomel.

Si profila un ultima frazione a due perché lo svedese Ponsiluoma è attardato di +1″10, il ceco Mikyska a +1″11, lo svizzero Stadler a +1″15 e la favorita Francia con Fillon-Maillet a +1’37.

Boe se ne va e stacca Tommaso che al settimo poligono, quello a terra, il penultimo della gara, arriva a 15 secondi. Ma all’uscita dal poligono il distacco scende a 6 secondi perché Boe ne sbaglia uno mentre Giacomel li prende tutti!

La Svezia di Ponsiluoma lima il gap e si porta a +1″02, la Svizzera + a +1″09, la Francia a +1″32.

Boe che tanto per cambiare è in giornata splendida si rimette ad andare forte sugli sci e riporta il vantaggio su Giacomel a 13 secondi ai 21,7 km. L’Azzurro non può stargli dietro e all’ultimo poligono, per non farsi mancare nulla Boe compie uno dei suoi noti capolavori, chiudendo nil ntiro con la massima precisione e una rapidità impressionante.  A quel punto Giacomel se la prende comoda. Copre i due errori e arriva sul traguardo con le braccia alzate per festeggiare con Wierer, Vittozzi e Bionaz il secondo posto. La Svezia sarà terza nettamente staccata a più di un minuto.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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