Il rogo è divampato il 6 settembre nella zona delle Termas de Chillán. Tra gli evacuati anche numerosi italiani impegnati nelle gare FIS Master. Il ritardo di un volo, questa volta, potrebbe aver evitato conseguenze ben più gravi.
Un incendio di vaste proporzioni ha colpito domenica 6 settembre l’Hotel Alto Nevados, nella zona montana delle Termas de Chillán, in Cile. Le fiamme, sviluppatesi nella parte superiore della struttura, hanno gravemente danneggiato l’albergo, come mostrano le immagini diffuse dalla zona.
L’emergenza ha interessato una struttura situata accanto al centro sciistico di Nevados de Chillán, dove in questi giorni sono attesi gli atleti delle gare FIS Master di sci alpino. Secondo le informazioni raccolte, all’interno dell’hotel si trovavano già più di 100 persone, mentre le notizie diffuse successivamente parlano di circa 150 ospiti e membri del personale evacuati. Tutti sono stati messi in salvo e non risultano feriti.

Il ritardo dell’aereo, questa volta, ha avuto un altro significato
Tra gli ospiti c’erano anche parecchi atleti italiani, arrivati in Cile per partecipare alle competizioni. Alcuni di loro, secondo le testimonianze raccolte, erano ancora in viaggio quando è divampato l’incendio. Tra loro Clemente Reale, Marina Capretta, Bruna MattarellI, Raffaella De Ferrari, Benedetta Vittori Venenti, Helga Rungaldier e Herman Obellecner. Nonostante l’accaduto alcuni arriveranno tra oggi e domani, come Paolo Gallonetto, Gianfredo Puca, Zeno Soave, Luciano Baldinotti, Enrico Gaspari, Valerio Locatelli ed Emanuele Bianchini.
E qui, per una volta, un ritardo aereo che normalmente avrebbe fatto arrabbiare parecchio potrebbe aver avuto un significato ben diverso: aver tenuto lontane dalla struttura alcune persone proprio nel momento in cui il fuoco la stava avvolgendo.
Una considerazione che, naturalmente, non cancella la gravità dell’accaduto, ma che rende ancora più evidente quanto sia importante che tutti gli ospiti siano riusciti a mettersi in salvo.
Bagagli, sci e scarponi: per molti, una perdita pesante
Il trasferimento degli atleti in un altro hotel ha permesso di garantire loro una sistemazione. Ma, secondo le informazioni ricevute, molti hanno perso i bagagli e anche parte dell’attrezzatura indispensabile per gareggiare: sci, scarponi e altri materiali che, per chi è in trasferta, rappresentano ben più di un semplice bagaglio.
Gli atleti sono stati sistemati in una struttura situata circa 3 chilometri più in basso, mentre la strada di accesso risulta chiusa. Le piste, al momento, non sono agibili.
Oggi gli organizzatori hanno deciso di cancellare il programma delle gare per non ostacolare le operazioni di messa in sicurezza della struttura adiacente l’ingresso delle piste.
Le autorità e i vigili del fuoco locali hanno lavorato per contenere le fiamme. Le cause dell’incendio non sono ancora state chiarite. L’organizzazione è stata però esemplare nella gestione dell’accaduto e nell’assistenza a tutti gli ospiti.






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