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Mondiali ogni anno, l’Austria (ÖSV) chiede chiarezza alla FIS

Il progetto della FIS per organizzare i Campionati del mondo quasi ogni anno trova la prima opposizione ufficiale. L’Österreichischer Skiverband, la federazione austriaca, considera l’ipotesi «critica» e chiede soprattutto di chiarire che cosa sia stato deciso dal Consiglio riunito a Thun.

La FIS ha comunicato giovedì l’intenzione di aumentare la frequenza dei Mondiali, oggi disputati ogni due anni negli anni dispari. Il nuovo modello prevede una rassegna iridata in ogni stagione, con l’eccezione degli anni olimpici, a partire dal 2032. Il Consiglio ha anche lasciato aperta la possibilità di anticipare il cambiamento al 2028, dopo una valutazione più dettagliata.

L’ÖSV contesta anzitutto il modo in cui la decisione è stata comunicata. Secondo la federazione austriaca, occorre distinguere chiaramente fra un accordo di principio, destinato a ulteriori valutazioni e consultazioni, e una decisione definitiva, soprattutto quando sono in gioco le regole dei Campionati del mondo.

Il punto è rilevante perché, almeno per quanto riguarda l’Austria, il confronto non sembra ancora concluso. L’ÖSV afferma di non avere ricevuto lo studio preliminare di fattibilità sul quale il Consiglio FIS ha basato il proprio orientamento. Lo studio riguarderebbe il valore sportivo dei Mondiali, l’organizzazione del calendario e le possibili ricadute commerciali e legate ai diritti televisivi.

La posizione austriaca era stata definita già il 26 agosto, durante la Conferenza dei presidenti dell’ÖSV, che si era espressa all’unanimità contro l’organizzazione dei Mondiali in ogni anno privo di Olimpiadi. La federazione sostiene di avere comunicato questa contrarietà al presidente della FIS prima della riunione di Thun.

Per l’ÖSV, un simile modello non avrebbe senso dal punto di vista sportivo e strategico. Il timore è che la ripetizione quasi annuale della rassegna iridata finisca per ridurne il valore, producendo una progressiva svalutazione del titolo mondiale.

La federazione austriaca richiama anche il ruolo della Coppa del mondo, che considera la principale serie agonistica annuale dello sci. Se in quasi ogni stagione si disputassero Olimpiadi o Mondiali, il peso delle singole stagioni e delle gare di Coppa potrebbe diminuire. Il calendario diventerebbe ancora più fitto, mentre la FIS e le federazioni nazionali avrebbero meno spazio per sviluppare nuove sedi, raggiungere altri mercati e sperimentare formule differenti.

L’ÖSV chiede quindi di conoscere nel dettaglio gli studi e le analisi che dovrebbero dimostrare il valore aggiunto di un maggior numero di Campionati del mondo. A suo giudizio, la valutazione deve comprendere l’intero sistema: atleti, Mondiali, Coppa del mondo, organizzatori, calendario, sedi già consolidate e sviluppo futuro dello sci. I possibili ricavi supplementari e gli effetti sui media, da soli, non possono essere il criterio decisivo.

La FIS ha precisato che il progetto passerà ora al proprio management e, successivamente, al Media Rights Executive Board. Una bozza di calendario a lungo termine dovrebbe essere sottoposta al Consiglio dopo le riunioni autunnali. Secondo l’ÖSV, dunque, il percorso è ancora aperto e saranno necessari ulteriori incontri diretti fra i responsabili.

Nel frattempo restano confermate le sedi già assegnate. La prossima stagione i Mondiali alpini saranno a Crans-Montana, quelli nordici a Falun, mentre snowboard e freestyle saranno impegnati in Montafon. Nel 2029 sono previste le rassegne alpine di Narvik e quelle nordiche di Lahti; nel 2031 toccherà alla Val Gardena per lo sci alpino e a Oberstdorf per le discipline nordiche.

Il comunicato austriaco lascia quindi una domanda precisa sul tavolo: a Thun è stata approvata una decisione oppure soltanto la prosecuzione di un progetto? Prima di modificare il calendario dei Mondiali, l’ÖSV vuole che la FIS chiarisca questo punto e apra il confronto con le federazioni nazionali.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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